CONTI PUBBLICI, ARRIVATA LA LETTERA UE

19 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

La richiesta è una correzione dello 0,2% del Pil, il Governo valuterà

Il Ministero dell’Economia ha ricevuto la lettera inviata dalla Commissione europea per chiedere un aggiustamento dei conti.

“Da novembre dello scorso anno la Commissione europea ritiene che il bilancio dell’Italia per il 2017 possa far deviare dal percorso pluriennale di riduzione del rapporto Debito/Pil e ha trasmesso una richiesta di intervento per assicurare la conformità del bilancio. Lo scostamento che, secondo la Commissione, andrebbe corretto è stimato in 2 decimi di punto di Pil”, affermano fonti MEF che aggiungono: “Siamo in contatto con la Commissione e nei prossimi giorni faremo le valutazioni del caso. Se come e quando intervenire verrà deciso dal Governo nei prossimi giorni”.

Secondo la Commissione europea ”misure di bilancio aggiuntive, pari a uno sforzo strutturale di almeno lo 0,2% del Pil, possono far evitare l’apertura di una procedura per deficit eccessivo per il mancato rispetto con la regola del debito basata sui dati del 2015″.

Si tratterebbe dunque di una manovra di circa 3,4 miliardi. Nella stessa lettera l’Ue dà tempo all’Italia per avere una risposta “entro l’ultima data utile per le previsioni economiche invernali della Commissione, fissata per il primo febbraio”. La risposta, sollecitata dalla Commissione, dovrà essere “pubblica” e “comprendere un pacchetto sufficientemente dettagliato di impegni specifici e un calendario chiaro per una loro adozione legale rapida”. Il comma 3 dell’articolo 126 dei trattati dell’Ue stabilisce che se uno Stato membro non rispetta anche uno solo dei requisiti previsti per deficit (soglia massima del 3% in rapporto al Pil) o debito pubblico (soglia massima consentita 60% sempre in rapporto al Pil), la Commissione prepari una relazione. A Bruxelles spiegano che la lettera inviata rientra in questo esercizio che la Commissione è tenuta a compiere.

 

ALIMENTARE, UE: “RIDURRE SPRECHI DEL 50% ENTRO 2030”

30 Novembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Il Commissario Ue alla salute Andriukaitis inaugura forum contro lo spreco

“Tagliare gli sprechi alimentari del 50% entro il 2030 e fare dell’Europa una regione leader a livello globale negli sforzi per combattere lo spreco alimentare con programmi di prevenzione in tutti i paesi e il coinvolgimento di tutte le parti interessate”. Con questo auspicio il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis ha inaugurato i lavori della piattaforma Ue contro gli sprechi alimentari, che stamattina si è riunita per la prima volta a Bruxelles. Il forum è composto da 70 membri, 33 rappresentanti di paesi membri dell’Ue e organizzazioni internazionali (OCSE, Fao, Unep) e 37 rappresentanti del settore privato. I membri si incontreranno regolarmente (due incontri sono già in programma per il 2017) fino al 31 Novembre 2019. L’obiettivo della piattaforma è individuare, condividere e sviluppare soluzioni praticabili per ridurre lo spreco nella filiera alimentare.

Si calcola che ogni anno in Europa vadano sprecate circa 88 milioni di tonnellate di alimenti, quasi il 20% di tutto il cibo prodotto, con costi per un valore di 143 miliardi di euro.

Il tema dello spreco alimentare è nell’agenda dell’Ue dal 2012. Il Parlamento europeo vi ha dedicato diverse mozioni e nell’ultimo pacchetto sull’economia circolare la Commissione ha proposto un piano d’azione contro gli sprechi che prevede l’elaborazione di una metodologia di misurazione del fenomeno, norme per facilitare la donazione di alimenti e loro riuso (per esempio come mangimi) e la presentazione di proposte sulla data di scadenza. Su quest’ultimo tema la Commissione sta valutando se estendere la lista degli alimenti che sono esenti dall’obbligo di termine minimo di conservazione (“preferibilmente entro”) all’aceto, lo zucchero, il sale, la gomma da masticare. Nel 2016, Italia e Francia hanno adottato legislazioni sullo spreco alimentare.

MANOVRA, UE: “ITALIA A RISCHIO NON RISPETTO PATTO INSIEME AD ALTRI 5 PAESI”

17 Novembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

“La bozza di legge di bilancio italiana 2017 è a rischio di non rispetto dei requisiti del Patto Ue, perché potrebbe risultare in una deviazione significativa dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”. Lo scrive la Commissione europea nel comunicato che riassume la sua opinione sulla manovra economica italiana. Lo stesso rischio, aggiunge, c’è per altri 5 Paesi: Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia.

“Su Italia e Belgio, che risultano a rischio di inadempienza sulle regole di bilancio e che al momento sono sottoposte al ‘braccio preventivo’ del patto di stabilità e di crescita la Commissione europea tornerà a breve con report specifici – ha annunciato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, durante la presentazione dei pareri Ue sui piani di bilancio 2017.