ABI: A DICEMBRE +1,4% PRESTITI A FAMIGLIE E IMPRESE

19 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“A fine 2016 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.807,7 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 132 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.676,1 miliardi di euro. Dai dati di dicembre 2016, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua del +1,4%, in accelerazione rispetto al +0,8% del mese precedente, confermando la prosecuzione del miglioramento della dinamica dello stock dei finanziamenti. Tale evidenza emerge da nostre stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia,
relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese”.

E’ quanto emerge dal Rapporto mensile ABI dal quale si evince come: “sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a novembre 2016, si conferma, anche per i finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con l’impennata dei nuovi mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva di +1,7% rispetto a novembre 2015 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento). A dicembre 2016, si sono ridotti ulteriormente i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela: il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 2,85%, toccando il nuovo minimo storico (era pari a 2,91% il mese precedente e a 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,02%, nuovo minimo storico (2,05% a novembre 2016 e 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato all’1,54%, era pari a 1,56% il mese precedente (5,48% a fine 2007)”.

“Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) – prosegue il Rapporto – a fine novembre 2016 si collocano a 85,2 miliardi
di euro, un valore in ulteriore lieve diminuzione rispetto al dato di ottobre (85,5 miliardi). Si conferma quindi la riduzione di oltre il 4% delle sofferenze nette rispetto al picco di 89 miliardi di fine novembre 2015. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,80% a novembre 2016, lo stesso valore di ottobre 2016 (era il 4,91% a fine 2015 e lo 0,86% prima dell’inizio della crisi). In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine dicembre 2016, di circa 54,6 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,2% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 77 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -19,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) ha registrato a fine 2016 una variazione su base annua pari a -1,3%, era -1,2% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.513 a 1.676,1 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di oltre 163 miliardi”.

” A dicembre 2016 – conclude ABI – il tasso di interesse medio sul totale della raccolta
bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato allo 0,97% (1% il mese precedente e in flessione dal 2,89% a fine 2007) ad effetto:

  • del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e
    certificati di deposito), che si è attestato allo 0,40% (0,41% a novembre);
  • del tasso sui PCT pari a 1,18% (dall’1,22% di novembre);
  • del rendimento delle obbligazioni, pari al 2,75%, lo stesso valore del
    mese precedente.

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a dicembre 2016 risultava pari a 188 punti base (191 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2016 tale differenziale è risultato pari a 1,98 p.p (2,12 p.p. nel 2015)”.

 

ABI: A NOVEMBRE IN AUMENTO PRESTITI A FAMIGLIE E IMPRESE

23 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Aumentano i prestiti bancari a famiglie e imprese.

A novembre, secondo il rapporto mensile dell’ABI, “il complesso dei finanziamenti a famiglie e aziende segna un +1,05% su base annua, dopo il -1,02% di ottobre. Una dinamica delineata sulla base di stime dell’associazione bancaria fondate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, ricalcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni”.

“A ottobre – riporta il Rapporto – l’ammontare complessivo dei mutui ai nuclei familiari ha segnato un +1,7% rispetto allo stesso mese del 2015, quando già si manifestavano segnali di miglioramento. Frena invece l’andamento del totale dei prestiti all’economia: +0,50% a novembre, dal +0,60% di ottobre”.

“Il mese scorso, sottolinea Palazzo Altieri, l’ammontare dei finanziamenti è stato di 1.814,5 miliardi, nettamente superiore, di quasi 151 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta, 1.663,8 miliardi”.

A novembre, spiega l’ABI, “diminuisce ancora la raccolta a medio e lungo termine (tramite obbligazioni), con un -18% su base annua (quasi -70 miliardi) dopo il -16,97% di ottobre. I depositi invece aumentano di oltre 56 miliardi rispetto a novembre dell’anno scorso (+4,4%). Resta negativo l’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni), che a novembre segna un calo dello 0,82% annuo, in miglioramento rispetto al -1,51% di ottobre. Dalla fine del 2007 a oggi, aggiunge l’associazione bancaria, la raccolta è passata da 1.513 a 1.663,8 miliardi, con un aumento di oltre 151 miliardi”.

“Tassi d’interesse mai così bassi per i prestiti bancari, dice ancora: i tassi sono diminuiti e quello medio sul totale dei finanziamenti è sceso al 2,90%, dal 2,94% di ottobre, toccando un nuovo minimo storico. Anche i tassi d’interesse sui mutui restano vicini ai minimi storici: il tasso medio sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 2,06%, in crescita dal 2,03% di ottobre ma non lontano dal valore record di settembre (2,02%). Sul totale delle nuove erogazioni circa i due terzi sono a tasso fisso. Il tasso medio sui nuovi finanziamenti alle imprese, aggiunge l’associazione bancaria, è aumentato invece all’1,67%, dall’1,57% di ottobre”.

“Sofferenze bancarie in leggero aumento – conclude l’ABI. Nel rapporto mensile, le sofferenze nette (al netto delle svalutazioni già fatte dalle banche) sono state pari a 85,471 miliardi, in crescita dagli 85,162 miliardi di settembre. Il rapporto con i prestiti totali è stato del 4,80%, lo stesso valore di settembre”.

A OTTOBRE TORNANO A CRESCERE I PRESTITI DELLE BANCHE ALLE IMPRESE

16 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Tornano a crescere, a ottobre, i prestiti bancari alle aziende.

Secondo i dati della Banca d’Italia “sono saliti su base annua dello 0,5% contro lo 0,2% di settembre. Era da maggio che non si verificava una variazione positiva. Continua l’aumento dei finanziamenti alle famiglie (+1,6%). Nel complesso i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dell’1,0 per cento (0,9 per cento a settembre)”.

“I tassi d’interesse sui finanziamenti – prosegue Bankitalia – erogati a ottobre alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,34 per cento (2,33 nel mese precedente). Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono stati pari all’8,08 per cento (8,12 nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,31 per cento (2,26 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,08 per cento (1,02 per cento a settembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,41 per cento (0,42 nel mese precedente)”.

Continua, a ottobre, il calo delle sofferenze bancarie lorde. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia “sono ammontate a 198,6 miliardi di euro (85,471 il valore netto) contro i 198,9 di settembre e i 200,1 di agosto. Il tasso di crescita sui 12 mesi – tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni – è stato pari a -1,0%. Quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati, il tasso di crescita è dell’11,7%”.

BANKITALIA: PRESTITI BANCHE +0,9%, MA GIÙ A IMPRESE

11 Novembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

A settembre, rialzo 1,6% a famiglie e -0,2% ad aziende.

”I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,9% (0,7% ad agosto)”.

E’ quanto emerge dal supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia “I prestiti alle famiglie – si legge – sono cresciuti a settembre dell’1,6% sui dodici mesi (1,5% nel mese precedente); quelli alle società non finanziariesono diminuiti su base annua dello 0,2%, come nel mese precedente”.

Dalle tabelle della Banca d’Italia si rileva come: “scendano a quota 198,922 miliardi le sofferenzelorde delle banche italiane. Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze – tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni – è rallentato a -1,7 per cento contro la crescita dello 0,1 per cento ad agosto”.

“I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto diabitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,33 per cento 2,52 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,12 per cento (8,24 nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,26 per cento (2,46 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,02 per cento (1,10 per cento a agosto).  I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,42 per cento (0,43 nel mese precedente)”, conclude Bankitalia.