Martedì 19 Settembre 2017

La giungla delle sagre ”fasulle”

30 Novembre -0001 NEWS CONFESERCENTI POTENZA

Confesercenti punta il dito contro la concorrenza sleale. E propone un regolamento sulle manifestazioni di somministrazione temporanea
La giungla delle sagre ”fasulle”
Tra luglio e agosto diventano occasione per promuovere ogni tipo di prodotto

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Aria di saldi, si inizia domenica

Tutti i consigli di Confesercenti Potenza e l’appello al rispetto delle regole tra commercianti e consumatori.

Nessuna variazione nella normativa regionale, escluso un avvio anticipato a sabato.

lanuova 26 6 2017

saldi gazz 26 6 2017

CONFESERCENTI POTENZA: GIORGIO LAMORGESE NUOVO PRESIDENTE

lamorgese

Giorgio Lamorgese è il nuovo presidente provinciale della Confesercenti di Potenza. Lo ha eletto all'unanimità l'Assemblea Elettiva dell'organizzazione di categoria, l’ottava nella storia più recente della confederazione, riunitasi per l'importante adempimento statutario e per fare il punto della situazione organizzativa in vista dell’assemblea nazionale annuale del 19 giugno prossimo. Ad affiancarlo ci sono i Vice Presidenti Donato Traficante e Prospero Cassino e il Presidente dei Giovani Imprenditori Angelo Tepedino.
Lamorgese , 36 anni, di Potenza, è imprenditore di esperienza, subentrato insieme al fratello nella prestigiosa azienda di famiglia, condotta dal padre.
Il nuovo presidente succede a Prospero Cassino, imprenditore di Moliterno, che, per tre mandati, dal 2002 al 2017 (non più rieleggibile), ha retto le sorti dell'Associazione di Categoria puntando sul rinnovamento e dando una visione più globale della struttura organizzativa, più funzionale, più vicina alle esigenze delle piccole e medie imprese. «Un vero e proprio punto di riferimento per i tanti micro e piccoli imprenditori del capoluogo e della nostra Provincia “– è stato sottolineato nel corso dei lavori .
«Si parte – ha esordito il presidente Lamorgese – dal punto di arrivo della gestione Cassino. Il mio sarà un progetto di continuità per non sminuire i brillanti risultati ottenuti dalla presidenza che mi ha preceduto. Questa Organizzazione ha ancora un compito importante da assolvere per la tutela e la salvaguardia delle piccole e medie imprese: aprire un confronto con le Istituzioni , il mondo sociale e le altre strutture di settore in un rapporto di pari dignità. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese e della nostra Regione. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro. Esaurite le fasi organizzative post-elezione ci confronteremo con questo mondo per meglio tutelare il lavoro e la missione delle nostre imprese ormai sempre più minacciate da crisi ed effetti collaterali».
L'Assemblea è stata aperta dalla relazione introduttiva del presidente uscente Prospero Cassino che ha tracciato un bilancio sulle attività svolte e sui prossimi impegni in cantiere. La priorità è segnata dalle vendite ancora al palo. I dati Istat sul commercio ci consegnano ancora una volta un quadro deludente. Dopo un febbraio fortemente negativo, a marzo non si registra alcuna inversione di tendenza, con le vendite sostanzialmente stagnanti sul mese ed in calo sull’anno, con un crollo dell’1,4% del volume.
Complessivamente, anche il bilancio dei primi tre mesi è meno positivo di quanto possa apparire: le vendite sono cresciute rispetto al trimestre precedente soprattutto in valore (+0,7%), grazie alla spinta dell’inflazione; i volumi sono rimasti invece piatti o quasi (+0,1%). E la crescita ha riguardato soprattutto le grandi superfici: i piccoli, nonostante il mini-rimbalzo di marzo, nel primo trimestre hanno perso un ulteriore 0,7%.
Per invertire la tendenza, proponiamo di mettere in campo misure di stimolo per la domanda interna, anche utilizzando la leva fiscale: si potrebbe, ad esempio, ipotizzare una deduzione del 50% dall’imponibile Irpef, di carattere temporaneo, per le spese in beni durevoli e semidurevoli delle famiglie. Un intervento a costo zero o quasi per l’Erario, che potrebbe recuperare il gettito perduto attraverso l’IVA pagata sull’intero importo.

Etichette, Confesercenti: chiarezza

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“Troppe bancarelle gestite da extracomunitari nell’illegalità” Boom di ambulanti abusivi - Cassino di Confesercenti lancia l’allarme

ambulantiSono 589 le imprese di commercio al dettaglio ambulante registrate alla Camera di Commercio di Potenza al 31 dicembre scorso con un decremento dell’11% rispetto al 2012. Anche in Basilicata si registra un boom di ambulanti extracomunitari per la stragrande maggioranza abusivi.
A riferirlo è l’Associazione nazionale venditori ambulanti di Confesercenti. Secondo i dati del Registro delle Imprese, nel Paese “tra il 2012 e il 2016 la crescita dell’imprenditoria straniera (+24 mila imprese) è stata determinante per il bilancio del commercio ambulante che si è chiuso con un saldo positivo di 15mila unità (+8,3%), portando a quasi 195mila il numero complessivo delle imprese del settore. Positivo, ma meno significativo in termini assoluti, il contributo delle imprese di giovani under 35. I giovani in più, sbarcati nei mercatini negli ultimi quattro anni, sono stati circa 1.800 (+5,3% la crescita della componente
under 35 nel periodo).
Per Prospero Cassino, presidente Confesercenti: “Il boom di imprese a conduzione straniera nel commercio ambulante è impressionante e solleva qualche dubbio. Il  nostro sospetto - rileva - è che dietro il formidabile aumento delle imprese registrate si celino fenomeni di irregolarità ed abusivismo e che andrebbero
indagati a fondo dalle Autorità. Ai consumatori lucani - è scritto nella nota - i mercatini piacciono sempre di più, anche per gli effetti della crisi e della necessità di risparmiare, soprattutto perchè, grazie a un commercio di prossimità, possono acquistare prodotti tessili, abbigliamento e calzature, ma anche prodotti per la casa, fiori e piante, piccoli elettrodomestici o materiale elettrico, a prezzi inferiori a quelli dei negozi. Nelle festività di Pasqua e ancor più in quelle natalizie il fenomeno è in crescita. Ma – aggiunge Cassino – troppe bancarelle con le uova di Pasqua, o altri prodotti tipici pasquali e giocattoli per i bambini sono
gestite da cittadini extracomunitari che operano nella piena illegalità”. I casi più significativi denunciati da tempo dalla Confesercenti nel capoluogo di regione dove la situazione è sempre più inaccettabile per la presenza di ambulanti abusivi in più aree urbane da via Del Gallitello a viale Del Basento, che da sole rappresentano un quinto del potenziale commerciale lucano. Sono attività gestite da campani, pugliesi ed immigrati che vendono di tutto, persino elettrodomestici. “E’ il settore dei tessuti e articoli di abbigliamento – continua la nota – il protagonista tra le bancarelle. A questo settore, a fine dicembre dello scorso
anno, facevano il 27% del totale, cresciute del 6,6% negli ultimi quattro anni. Con riferimento alle sole imprese individuali, la nazionalità in maggiore espansione negli ultimi quattro anni è il Bangladesh (6.659 ambulanti in più e 15.213 imprese in totale) che, insieme al Senegal (+2.257), condivide il secondo posto per rappresentatività nel commercio ambulante (entrambi con il 15% sul totale). Ma la leadership delle bancarelle resta tuttavia saldamente in mano ai marocchini con 40.189 ambulanti (il 39% del totale del comparto), anch’essi cresciuti in modo significativo nel periodo esaminato (+14%).

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Sinergie e sviluppo per le start-up

LA CONFESERCENTI OFFRE SOSTEGNO PER LA PROMOZIONE, ASSISTENZA E FORMAZIONE
Cassino: riconoscere l’impegno della Regione Basilicata e Sviluppo Basilicata

p cassino

Il successo di una start up innovativa passa dalla cooperazione e dal lavoro sinergico operato su più livelli e con il coinvolgimento diretto delle organizzazioni di categoria della pmi. Le 48 start up innovative in
Basilicata, censite al primo semestre 2016 dal Rapporto di Infocamere, sono una buona base di partenza a cui dare seguito. E’ quanto sostiene una nota di Confesercenti Potenza, a firma del presidente Prospero Cassino che ribadisce l’impegno della confederazione per la promozione, la consulenza, l’assistenza tecnica e la formazione a favore di nuovi imprenditori. Intendiamo dare continuità – si legge nella nota – agli incontri territoriali che si sono svolti negli ultimi mesi per illustrare le opportunità del pacchetto di agevolazioni CreOpportunità per favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione
dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché di incentivare le professioni. L’ancora ridotta diffusione
della disciplina delle PMI innovative – afferma Cassino - è da rinvenire innanzitutto nelle difficoltà registrate nel processo di attuazione di alcune delle più importanti agevolazioni previste dal decreto-
legge 24 gennaio 2015, n. 3, c.d. “Investment Compact”, convertito con legge 24 marzo 2015, n. 33. Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con cui è stata attribuita alle PMI innovative la possibilità di accedere gratuitamente e con forme semplificate al Fondo di Garanzia per le PMI, è stato emanato soltanto il 23 marzo 2016.
Inoltre, a oggi non è stato ancora approvato il decreto interministeriale attuativo degli incentivi fiscali per gli investimenti nelle PMI innovative, provvedimento che risente di alcune criticità strutturali dovute alle modifiche introdotte con la legge di conversione dell’Investment Compact. Bisogna dare atto che la Regione Basilicata – aggiunge il presidente di Confesercenti – con i tre bandi attivi con uno stanziamento complessivo di 24,4 milioni di euro punta con forza, in piena cooperazione con Basilicata Sviluppo, sull’innovazione del tessuto imprenditoriale e sull’innovazione tecnologica in genere. In particolare lo strumento del Venture Capital, messo in campo e fortemente sostenuto dal Governatore Pittella nell’ambito degli strumenti di politica regionale, si rivela ogni giorno di più una leva finanziaria di fondamentale importanza per la nascita e la crescita di imprese a elevato contenuto tecnologico. Oltre a programmi tesi a favorire l’autoimprenditorialità per specifiche categorie lavorative – come persone a rischio sul mercato del lavoro, giovani e donne – si è investito su realtà imprenditoriali capaci di rinnovare il tessuto produttivo territoriale (grazie a borse di ricerca, spin-off universitari, accademici e aziendali per le imprese ad alto potenziale tecnologico e supporto economico nelle primissime fasi dell’impresa). Le start up innovative che si occupano per il 70 per cento di fornire servizi alle imprese vanno sostenute con forme adeguate di credito, di consulenza ed assistenza tecnica a partire dai nuovi bandi che la Regione intende attivare attraverso una parte delle risorse ex fondo card carburanti e con i bandi che verranno nel nuovo anno in attuazione del Fesr 2014- 2020 oltre che attraverso un impegno maggiore del sistema camerale.
Uno sforzo maggiore va fatto per accrescere le start up energetiche (da noi solo 3) intendendo quelle imprese che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico che – conclude Cassino –hanno un ruolo più rilevante nel costituendo distretto energetico lucano.

Rassegna Stampa