MEF: ENTRATE TRIBUTARIE E CONTRIBUTIVE IN CRESCITA NEI PRIMI 11 MESI 2016

20 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Le entrate tributarie e contributive nei primi undici mesi del 2016 mostrano nel complesso una crescita di 6.093 milioni di euro (+1,0 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della crescita delle entrate tributarie (+3.150 milioni di euro, +0,8 per cento) e delle entrate contributive in termini di cassa (+2.943 milioni di euro, +1,5 per cento)”.

Lo riporta una nota del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia
che spiega: “le entrate tributarie del periodo gennaio-novembre 2016 evidenziano una crescita pari a 3.150 milioni di euro (+0,8 per cento). Registrano una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato (+14.999 milioni di euro, +3,9 per cento) e il gettito dei ruoli incassati (+184 milioni di euro, +2,5 per cento). In flessione le entrate degli enti territoriali (-7.681 milioni di euro, -14,4 per cento). Le poste correttive – che nettizzano il bilancio dello Stato – risultano in crescita rispetto al periodo gennaio-novembre 2015 (4.352 milioni di euro, 11,4 per cento). Nei primi undici mesi del 2016, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 404.189 milioni di euro, con un incremento di +14.999 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+3,9 per cento). Per un confronto omogeneo il gettito del periodo gennaio-novembre 2016 deve essere però epurato dei risultati registrati per l’imposta di bollo e il canone di abbonamento radio e TV in quanto il diverso profilo mensile nei versamenti dei due tributi rende non omogeneo il confronto tra i primi undici mesi del 2016 e quelli dell’anno passato. eutralizzando gli effetti sul gettito dei versamenti dell’imposta di bollo e del canone radio e TV, l’andamento delle entrate tributarie del periodo gennaio-novembre risulta pari a +15.262 milioni di euro (+4,0 per cento)”.

“Entrando nel dettaglio – prosegue la nota – le imposte dirette ammontano a 224.533 milioni di euro (+6.763 milioni di euro, +3,1 per cento) e quelle indirette a 179.656 milioni di euro (+8.236 milioni di euro, +4,8 per cento). La variazione di gettito riscontrata sulle imposte dirette è legata all’andamento dell’IRPEF che cresce di 3.776 milioni di euro (+2,3 per cento) rispetto al 2015. La voce più significativa è relativa alla variazione delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente (+3.005 milioni di euro, +2,3 per cento) sulla quale si riflettono gli effetti derivanti dalla nuova modalità di compensazione dei rimborsi da assistenza fiscale effettuati dai sostituti d’imposta. Nel periodo in esame si rileva una crescita dei versamenti in autoliquidazione dell’IRPEF (+751 milioni di euro, +3,8 per cento) e dell’IRES (+1.903 milioni di euro, +5,8 per cento). Negative risultano le variazioni di gettito, sia delle ritenute sugli interessi ed altri redditi da capitali sia delle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze, rispettivamente –1.948 milioni di euro (–18,7 per cento) e –1.274 milioni di euro (–55,8 per cento). Le variazioni negative riscontrate nel 2016 sulle imposte che gravano sugli investimenti di natura finanziaria sono dovute alle riduzioni generalizzate dei rendimenti degli investimenti di natura finanziaria. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione, sconta nel 2016 l’effetto della notevole riduzione nei rendimenti dei prodotti finanziari oggetto di investimento delle quote del fondo, registrando una riduzione di gettito pari a –430 milioni di euro (–38,8 per cento)”.

“Tra le imposte indirette – spiega ancora la nota – le entrate IVA ammontano a 106.823 milioni di euro (+4.847 milioni di euro, +4,8 per cento). L’andamento dell’imposta sul valore aggiunto presenta una variazione positiva nella componente degli scambi interni di 5.712 milioni di euro (+6,3 per cento), di cui 3.666 milioni di euro di crescita derivano dai versamenti da “split payment”. Nel periodo gennaio-novembre 2016 il gettito derivante dai ruoli si è attestato a 7.516 milioni (+184 milioni di euro, pari a +2,5 per cento) di cui: 4.373 milioni di euro (–254 milioni di euro, pari a –5,5 per cento) sono affluiti dalle imposte dirette e 3.143 milioni di euro (+440 milioni di euro, pari a +16,3 per cento) dalle imposte indirette. Da evidenziare che la crescita è più sostenuta se si considerano le entrate da “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) che nei primi undici mesi dell’anno ammontano a 3.447 milioni di euro. Tali entrate risultano contabilizzate nell’aggregato Bilancio dello Stato. Le entrate tributarie degli enti territoriali, nel periodo gennaio-novembre 2016, segnano una flessione rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente: si registrano complessivamente entrate per 45.761 milioni di euro (-7.681 milioni di euro, -14,4 per cento). La marcata riduzione delle entrate tributarie territoriali è dovuta alla diminuzione del gettito dell’IRAP in applicazione delle disposizioni per la riduzione del cuneo fiscale di cui alla Legge di stabilità 2015, all’abolizione della Tasi per l’abitazione principale e alle agevolazioni IMU per i terreni agricoli″.

“Le poste correttive – si legge nella nota – nel periodo gennaio-novembre 2016 ammontano a 42.576 milioni di euro (+4.352 milioni di euro, +11,4 per cento), e sono in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso poiché, come già osservato nel paragrafo 1.1, risentono degli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni del D.lgs 175/2014 relativi al meccanismo dei rimborsi da assistenza fiscale. Le compensazioni relative alle imposte indirette attribuibili all’IVA sono in crescita (+1.202 milioni di euro, +8,9 per cento). In aumento anche le vincite del gioco del lotto (+340 milioni di euro, +6,3 per cento).

“Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate – prosegue la nota – nei primi undici mesi del 2016 ammontano a 368.406 milioni di euro e crescono rispetto allo stesso periodo del 2015 di 15.067 milioni di euro (+4,3 per cento). In aumento le imposte dirette che ammontano a 197.685 milioni di euro (+6.366 milioni di euro, +3,3 per cento). In crescita le imposte indirette che ammontano a 170.721 milioni di euro (+8.701 milioni di euro, +5,4 per cento). Si evidenzia la variazione positiva del gettito IVA (+5.762 milioni di euro, +5,7 per cento) per effetto delle maggiori entrate, pari a 3.301 milioni di euro, derivanti dall’IVA versata dalle P.A. c.d. split payment (L. n. 190/2014) e per il versamento in conto residui di 1.573 milioni di euro della quota dell’acconto IVA di competenza del 2015 riversata all’erario nel mese di gennaio 2016″.

“Gli incassi contributivi – conclude la nota – dei primi undici mesi del 2016 si sono attestati a 197.184 milioni di euro, risultando in crescita rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+2.943 milioni di euro, pari a +1,5 per cento). Le entrate contributive dell’INPS risultano pari a 181.877 milioni di euro, in crescita rispetto al 2015 (+2.298 milioni di euro, pari a +1,3 per cento). Tale incremento riflette l’andamento positivo registrato sia dalle gestioni del settore privato sia dalla gestione dei dipendenti pubblici. Gli incassi dell’INAIL si sono attestati a 7.277 milioni di euro, segnando un incremento di 317 milioni di euro (+4,6 per cento) rispetto al 2015. Le entrate degli Enti privatizzati risultano pari a 8.030 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+328 milioni di euro, pari a +4,3 per cento)”.

 

CONTI PUBBLICI, MEF: “CONTATTI CON UE PER EVITARE PROCEDURA INFRAZIONE”

16 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

La Commissione europea invierà, oggi, una lettera all’Italia per chiedere al Governo impegni precisi

“Sono in corso in questi giorni contatti con la Commissione europea per valutare i passi opportuni per evitare l’apertura di una procedura di infrazione e al tempo stesso scongiurare il rischio che interventi restrittivi sul bilancio compromettano la crescita riavviata nell’economia nazionale a partire dal 2014 ma ancora debole”. Così fonti del Mef sulle anticipazioni di stampa in merito alla richiesta della Commissione europea al governo di una manovra bis pari ad almeno 3,4 miliardi di euro per centrare gli impegni sul bilancio. La Commissione Ue invierà, infatti, oggi una lettera all’Italia in cui si chiederà al Governo di assumere impegni precisi sulla correzione dei conti entro il primo febbraio, data della pubblicazione delle nuove previsioni economiche.

MEF, NUOVE PARTITE IVA: A NOVEMBRE -10,6% SU ANNO

11 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

In diminuzione anche le adesioni al regime forfettario

“A novembre 2016 sono state aperte 34.732 nuove partite Iva con una flessione, rispetto allo stesso mese del 2015, del 10,6%“.

Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia.

“La distribuzione per natura giuridica - spiega il Dipartimento – mostra che il 65,6% delle aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 27,8% da società di capitali, il 5,7% da società di persone. La percentuale dei “non residenti” ed “altre forme giuridiche” è pari allo 0,9%. Rispetto al mese di novembre 2015 si rileva un calo di avviamenti per le persone fisiche (-15,4%) e per le società di persone (-3,5%) e un incremento dell’1,6% per le società di capitali”.

“Sempre rispetto a novembre 2015 - sottolinea il Dipartimento - si evidenzia un incremento nelle attività immobiliari (+6,9%), collegato al miglioramento delle aspettative nel settore e segnala invece cali sensibili nelle attività professionali (-30,5%) e nella sanità (-24,1%). Il 19,2% di coloro che a novembre hanno aperto una partita Iva risulta nato all’estero“.

“Infine – conclude il Dipartimento – i soggetti che hanno aderito al regime forfetario sono 9.361, pari al 27% del totale delle nuove aperture, con una diminuzione del 24,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2015″.

FISCO: MEF, IN 11 MESI ENTRATE A 404,2 MLD, +3,9%

10 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Entrate Iva +4,8%, a 4,847 mld in 11 mesi, quelle da accertamento +2,5%, a 7,5 mld in 11 mesi.

“Nel periodo gennaio-novembre 2016 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 404.189 milioni di euro, in aumento del 3,9% (+14.999 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015″.

Lo comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze spiegando tra l’altro che nel 2016 il canone televisivo è stato pagato a partire dal mese di agosto, mentre con la previgente normativa affluiva all’erario nei primi mesi dell’anno. Dagli ultimi dati risultano versati complessivamente circa 2.050 milioni di euro”.

“Neutralizzando gli effetti sul gettito dei versamenti dell’imposta di bollo, che dal 2016 hanno una diversa modalità di riscossione, e di quelli del canone televisivo, – spiega il MEF – le entrate tributarie nel periodo in esame aumentano del 4%. Le imposte dirette registrano un gettito pari a 224.533 milioni, in aumento del 3,1% (+6.763 milioni) rispetto agli 11 mesi del 2015. Le entrate Irpef ammontano a 164.806 milioni  (+2,3% pari a +3.776 milioni) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente (+2,2% pari a +2.878 milioni). L’andamento risente sia degli effetti delle disposizioni del D. Lgs. n. 175/2014 relative al modello di versamento delle imposte, che prevedono l’indicazione dell’Irpef al lordo delle compensazioni effettuate, sia dell’incremento delle ritenute a titolo di acconto (+13,8% pari a +203 milioni) applicato ai pagamenti delle spese e degli interventi di ristrutturazione edilizia. Il gettito Ires registra un incremento di 1.903 milioni (+5,8%) rispetto allo stesso periodo del 2015. Il risultato riflette l’andamento positivo dei versamenti in autoliquidazione per effetto dell’aumento della redditività in alcuni settori economici che ha più che compensato le minori entrate previste per le agevolazioni concesse con la Legge di stabilità per il 2016 e per il potenziamento dell’agevolazione Ace”.

“Registrano – dice ancora il MEF – una diminuzione del 55,8% le entrate relative alle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze. Il gettito dell’imposta sostitutiva sul valore relativo dei fondi pensione segna una riduzione di 430 milioni (-38,8%) che riflette in particolare la flessione, nel 2016, dei rendimenti dei prodotti finanziari oggetto di investimento nei fondi pensione. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cresce del 10,8% l’imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni e del 31,3% la ritenuta sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche”.

“Per le imposte indirette – sottolinea il Ministero – invece il gettito ammonta a 179.656 milioni, in aumento del 4,8% (+8.236 milioni). Prosegue il trend di crescita delle entrate dell’Iva che risultano di 106.823 milioni (+4,8%, pari a +4.847 milioni). Tra le imposte sulle transazioni, l’imposta di registro segna un incremento dell’11,6%. Mostra invece una variazione negativa rispetto all’analogo periodo del 2015 l’imposta di bollo (-383 milioni) che risente della diversa modalità di compensazione degli acconti introdotta nel 2016. Tale riduzione risulta in avanzata fase di assorbimento con il versamento delle successive rate. Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 22.224 milioni di euro (-0,1%); in aumento il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 3.117 milioni di euro (+20,3%)”.

“Le entrate relative ai giochi - conclude la nota - presentano, nel complesso, una crescita del 22,3% (+2.416 milioni) mentre il gettito da accertamento e controllo si è attestato a 7.517 milioni con un incremento del 2,5% determinato dai maggiori incassi derivanti dai ruoli relativi alle imposte indirette (+16,2%)”.

MEF: AL 30 SETTEMBRE 2016 LITI FISCALI PENDENTI IN CALO DEL 9,2%

22 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

“Nel periodo luglio-settembre 2016 le controversie tributarie pendenti (497.117) si sono ridotte di circa il 9,2%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma di un trend positivo già iniziato dal 2012. Per la prima volta la giacenza scende sotto la soglia delle 500 mila unità”.

Lo riporta una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze che spiega: “nel trimestre considerato, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio sono state 43.660, facendo registrare una lieve riduzione dei nuovi contenziosi (-0,98% pari a -432 ricorsi) rispetto allo stesso periodo del 2015. Le controversie definite sono state 52.777, con una riduzione delle decisioni del 5,61% (pari a -3.139 ricorsi) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono risultate pari a 31.091 con un lieve calo dello 0,94%. I ricorsi definiti, pari a 42.476, evidenziano una riduzione del 6,75% rispetto all’analogo periodo del 2015″.

“Gli appelli pervenuti alle Commissioni tributarie regionali (CTR) – prosegue la nota – nel periodo luglio-settembre 2016, pari a 12.569, registrano nel complesso un calo dell’1,09%. Il numero degli appelli definiti, pari a 10.301, è sostanzialmente immutato rispetto al volume prodotto nello stesso periodo del 2015 (-0,60%). Il volume complessivo delle nuove controversie complessivamente instaurate dall’inizio dell’anno mostra una riduzione rispetto al periodo gennaio-settembre del 2015 dell’8,33%; le definizioni diminuiscono del 3,23%”.

“Per le CTP – conclude la nota – la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 1.743,74 milioni di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%, per un valore di 917,90 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 712,61 milioni di euro.
Per le CTR, invece, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 679,44 mln di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 36%, per un valore complessivo di 569,15 mln di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’9%, per un valore complessivo di 197,71 milioni di euro”.

MEF: A OTTOBRE IN CALO APERTURE PARTITE IVA (-10,4% SU ANNO)

13 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

“Nel mese di ottobre sono state aperte 41.301 nuove partite Iva e, in confronto al corrispondente mese  dell’anno precedente, si registra una flessione del 10,4%”.

Lo comunica il Dipartimento delle Finanzedel Ministero dell’Economia precisando che “la distribuzione per natura giuridica mostra che il 70,6% delle aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 23,6% da società di capitali, il 5,1% da società di  persone. La percentuale dei non residenti ed altre forme giuridiche è pari allo 0,7%. Rispetto al mese di ottobre 2015, si  rileva un calo di avviamenti: più consistente per le persone fisiche e le società di persone (oltre il 12% in meno), più contenuto per le  società di capitali (-3,5%)”.

“Quanto alla ripartizione territoriale – dice il Dipartimento – circa il 40% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,9% al Centro e il 37,1% al Sud e Isole. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, la Calabria presenta un notevole incremento di avviamenti (+35,5%), mentre  incrementi più contenuti si rilevano in Sardegna (+10%) e in Valle d’Aosta (+2,4%). Il dato della Calabria e della Sardegna è influenzato dagli incrementi nel settore dell’agricoltura, che sono presumibilmente dovuti all’emanazione dei bandi regionali legati al  nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, promosso dalla Commissione Europea. Analogamente nei precedenti mesi del 2016, in altre regioni del Mezzogiorno sono stati riscontrati incrementi di aperture di partita  Iva nel settore dell’agricoltura, in relazione alla diversa tempistica dei predetti bandi regionali. Significative flessioni, invece, si  registrano in Toscana (-29,4%), Basilicata (-23,2%) e Veneto (-20,3)”.

“In base alla classificazione per settore produttivo – spiega ancora – il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di  partite Iva (23,8% del totale), seguito dall’agricoltura (12,8%) e dalle attività professionali (circa il 12%). Su base annua, si  evidenziano incrementi principalmente nelle attività immobiliari (+11,8%) e nell’agricoltura (+2,6%). Il dato positivo delle attività  immobiliari sembra legato, dopo il periodo di incertezza, al  miglioramento delle aspettative nel settore. Si segnalano cali nei servizi alle imprese(-20,5%), nelle attività professionali (-18,9%) e nell’istruzione (-18,6%). Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione è relativamente  stabile: il 62,3% di aperture di partite Iva è stato aperto da  soggetti di sesso maschile. Il 47,1% delle nuove partite Iva è  riferito ai giovani fino a 35 anni e il 33,7% a soggetti tra i 36 e i  50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, la distribuzione per classi di età evidenzia un generale calo di aperture e, in particolare, per la classe dei giovani (circa il 13% in meno)”.

“Inoltre il 18,3% di coloro che a ottobre hanno aperto una partita Iva – conclude il Dipartimento – risulta nato all’estero. I soggetti che hanno aderito al regime  forfetario risultano 13.161, pari al 31,9% del totale delle nuove  aperture, con una diminuzione del 13,1% rispetto allo stesso periodo  dell’anno precedente”.

MEF: ENTRATE TRIBUTARIE, 313,4 MILIARDI NEI PRIMI NOVE MESI DELL’ANNO (+3,7%)

09 Novembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

MEF: entrate tributarie, 313,4 miliardi nei primi nove mesi dell’anno (+3,7%)“Nel periodo gennaio-settembre 2016 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 313.457 milioni di euro, in aumento del 3,7% (+11.211 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015. Si segnala che quest’anno il canone televisivo è versato a partire dal mese di agosto, mentre con la previgente normativa affluiva all’erario nei primi mesi dell’anno. Al mese di settembre risultano incassati complessivamente 1.076 milioni di euro, somme che, tuttavia, non sono ancora contabilizzate nel Bilancio dello Stato”.

Lo riporta una nota del Ministero dell’Economia che spiega: “neutralizzando gli effetti sul gettito dei versamenti dell’imposta di bollo, che dal 2016 hanno una diversa modalità di riscossione, e di quelli del canone televisivo, le entrate tributarie nel periodo in esame aumentano del 4,6%”.

“Registrano – prosegue il Ministero – un gettito complessivamente pari a 170.911 milioni di euro, in aumento del 3,5% (+5.804 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015.

Le entrate IRPEF ammontano a 131.604 milioni di euro (+3,2% pari a +4.083 milioni di euro) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente (+3.0% pari a +3.201 milioni di euro). L’andamento risente sia degli effetti delle disposizioni del D. Lgs. n. 175/2014 relative al modello di versamento delle imposte, che prevedono l’indicazione dell’Irpef al lordo delle compensazioni effettuate sia dell’incremento delle ritenute a titolo di acconto (+17,9% pari a +208 milioni di euro) applicato ai pagamenti delle spese e degli interventi di ristrutturazione edilizia”.

“Il gettito IRES – dice ancora – registra un incremento di 1.629 milioni di euro (+9,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015. Il risultato riflette l’andamento positivo dei versamenti in autoliquidazione per effetto dell’aumento della redditività in alcuni settori economici che ha più che compensato le minori entrate previste per le agevolazioni concesse con la Legge di Stabilità per il 2016 (art. 1, commi da 91 a 94 e 97-c.d. maxi-ammortamento) e per il potenziamento dell’agevolazione ACE (Aiuto alla Crescita Economica) introdotta dal decreto “Salva Italia” (D.L. n. 201/2011). Registrano una diminuzione del 53,0% le entrate relative alle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze. Il gettito dell’imposta sostitutiva sul valore relativo dei fondi pensione segna una riduzione di 430 milioni di euro (-38,9%) che riflette in particolare la flessione, nel 2016, dei rendimenti dei prodotti finanziari oggetto di investimento delle quote dei fondi pensione. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cresce del 10,7% l’imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni e del 31,3% la ritenuta sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche”.

“Il gettito ammonta – sottolinea la nota – a 142.546 milioni di euro, in aumento del 3,9% (+5.407 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015. Prosegue il trend di crescita delle entrate dell’IVA che ammontano a 84.707 milioni di euro (+5,8%, pari a +4.664 milioni di euro). Tra le imposte sulle transazioni, l’imposta di registro segna un incremento dell’11,5%. Mostra invece una variazione negativa rispetto all’analogo periodo del 2015 l’imposta di bollo (-685 milioni di euro) che risente della diversa modalità di compensazione degli acconti introdotte nel 2016. Tale riduzione verrà assorbita con il versamento delle successive rate bimestrali. Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 17.852 milioni di euro (+0,1%); in aumento il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 2.559 milioni di euro (+26,2%).”.

“Le entrate relative ai giochi presentano – conclude il Ministero – nel complesso, una crescita del 22,2% (+1.911 milioni di euro). Il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo si è attestato a 6.171 milioni di euro con un incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, determinato dai maggiori incassi derivanti dai ruoli relativi alle imposte indirette (+17,5%)”.