LAVORO, INPS: “CON TRACCIABILITÀ A DICEMBRE STOP CORSA VOUCHER”

20 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Con le norme sulla tracciabilità dei voucher entrati in vigore dalla seconda metà di ottobre si ferma la corsa all’acquisto dei buoni lavoro che a dicembre resta in linea con quello di dicembre 2015. E’ quanto comunica l’Inps nel Rapporto sul precariato pubblicato oggi, spiegando che a dicembre sono stati venduti 11,5 milioni di voucher a fronte degli 11,4 milioni venduti a dicembre 2015. Nell’intero anno sono stati venduti 133,8 milioni di voucher con un incremento del 23,9% sul 2015. Da ottobre – scrive l’Inps – c’è stata una significativa flessione”.

INAIL: NEL 2017 21,2 MLN PER REINSERIMENTO PERSONE CON DISABILITÀ DA LAVORO

03 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro e per la formazione. Sono queste le tipologie di intervento per cui Inail l’11 luglio scorso ha emanato un regolamento per sostenere il datore di lavoro nei suoi obblighi di inclusione delle persone con disabilità per infortunio o malattia professionale. La copertura dei costi degli interventi è assicurata dall’Istituto nei limiti delle risorse finanziarie annualmente stanziate nel bilancio, che per l’anno 2017 ammontano a 21.200.000 euro”.

Lo riporta l’Inail che spiega: “con la circolare n. 51/2016, vengono forniti chiarimenti e istruzioni funzionali all’applicazione del Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro e assicurarne un’applicazione omogenea su tutto il territorio. La circolare illustra nel dettaglio le modalità operative per l’attivazione degli interventi, con riferimento:

  • ai soggetti destinatari;
  • alla personalizzazione dei progetti da parte delle equipe multidisciplinari Inail che hanno il compito di elaborarli;
  • ai datori di lavoro coinvolti quale parte attiva nei progetti di reinserimento;
  • alla natura e alle caratteristiche degli stessi interventi”.

“Gli interventi  – prosegue – sono mirati a garantire agli infortunati e alle persone affette da malattia professionale la continuità lavorativa nello svolgimento della stessa mansione, ovvero di una mansione diversa, laddove le condizioni psico-fisiche conseguenti all’evento lesivo non consentano più di proseguire l’attività lavorativa precedentemente svolta. La circolare fornisce chiarimenti ed esemplificazioni sulle tre tipologie di intervento previste e sui limiti di spesa per tipologia:

  • interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domotici e i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 95 mila euro);
  • interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro, tra cui sono previsti gli interventi di adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, gli ausili e i dispositivi tecnologici, informatici o di automazione, compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli costituenti strumento di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 40 mila euro);
  • interventi di formazione, tra cui gli interventi personalizzati di addestramento all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di lavoro e di formazione e tutoraggio (limite massimo di spesa rimborsabile 15 mila euro)”.

“Nei limiti complessivi fissati per ciascuna tipologia di intervento – conclude l’Inail – al datore di lavoro è rimborsato il 100% delle spese sostenute per il superamento o l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento delle postazioni di lavoro. L’importo che l’Inail può rimborsare per gli interventi di formazione è invece pari al 60% del costo totale. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150mila euro per ciascun progetto”.

LAVORO: ISTAT, L’OCCUPAZIONE CRESCE PER GLI OVER 50

07 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Il tasso di disoccupazione dei giovani, invece, risale a 37,5%.

“Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre 2016 è rimasto stabile all’11,6% sul secondo, mentre è aumentato di 0,4 punti sullo stesso periodo 2015. Restano stabili rispetto al trimestre precedente anche il tasso di
occupazione a 57,3% (+0,8 punti sul terzo trimestre 2015) e il tasso di inattività (35,1%). Il tasso di inattività si riduce di 1,2 punti rispetto al terzo trimestre 2015″.

E’ quanto rileva l’Istat spiegando che “l’occupazione è pari, al netto degli effetti stagionali a 22.775.000 unità. I disoccupati sono 2.987.000″.

“L’occupazione  frena dopo 5 trimestri consecutivi di crescita: nel terzo trimestre 2016 – segnala l’Istituto – gli occupati diminuiscono di 14.000 unità (-0,1%) sul secondo trimestre, mentre crescono di 239.0000 unità sullo stesso periodo del 2015. Il calo congiunturale è trainato dallavoro indipendente (-80.000, -1,5%) mentre i dipendenti continuano a crescere (+66.000, +0,4%). L’aumento tendenziale  riguarda in maggior misura le donne (+189.000 in un anno), ed è concentrata esclusivamente tra gli over 50enni”.

“Nel terzo trimestre 2016 – dice ancora – sono 1 milione 606 mila le persone in cerca di occupazione da almeno 12 mesi (+51 mila nel raffronto tendenziale), la cui incidenza sul totale disoccupati scende al 57,2% (-0,9 punti in un anno)”.

“Il tasso di disoccupazione dei giovani – sottolinea l’Istat – tra i 15 e i 24 anni nel terzo trimestre 2016 risale al 37,5% dal 36,8% del secondo trimestre. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso il tasso di disoccupazione è diminuito di 1,8 punti (era al 39,3%). Se si guarda al tasso di occupazione la percentuale dei giovani occupati è cresciuta su base congiunturale dal 17,2% del secondo trimestre al 17,5% del terzo (era 17% nel terzo trimestre 2015). Gli occupati under 24 sono 976.000 (erano 997.000 nel secondo trimestre) mentre coloro che sono in cerca di lavoro sono 587.000 (erano 580.000 nel trimestre precedente). Rispetto al terzo trimestre 2014 i disoccupati giovani sono diminuiti di quasi 110.000 unità mentre gli occupati sono cresciuti di 43.000 unità”.

“Nel terzo trimestre – conclude l’Istituto – 2016 l’occupazione è cresciuta di 239.000 unità sullo stesso periodo dell’anno scorso ma l’aumento si è concentrato sugli ultracinquantenni per l’effetto demografico cumulato alla crescita dei requisiti di età e contributi per l’accesso alla pensione. Gli over 50 al lavoro nel terzo trimestre erano 7.284.000 con un aumento di 64.000 unità sul trimestre precedente e di 323.000 unità sullo stesso periodo del 2015. Per la fascia tra i 25 e i 34 anni con 4.076.000 persone al lavoro si registra un calo di 33.000 unità sul trimestre precedente e di 41.000 sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso di occupazione è al 60,4% in lieve calo sul secondo trimestre 2016 (60,7%) e in aumento sul terzo trimestre 2015 (60,2%). Rispetto al terzo trimestre di venti anni fa la fascia dei 25-34enni al lavoro è diminuita di oltre due milioni di unità mentre quella degli over 50 è quasi raddoppiata aumentando 3,39 milioni di persone”.

Uno scenario che Confesercenti aveva messo in luce con uno studio Confesercenti-Ref nel giugno 2015.

LAVORO: ISTAT, DISOCCUPAZIONE OTTOBRE SCENDE ALL’11,6%

01 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Tasso disoccupazione giovanile ai minimi da 4 anni. 

“Il tasso di disoccupazione ad ottobre scende all’11,6%, con un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile”.

Lo stima l’Istat. “Rispetto a settembre – dice l’Istituto – si rileva una diminuzione di pari entità anche per il tasso di occupazione, al 57,2%. Andamento che si spiega con il rialzo dell’inattività, al 35,1%, in crescita di 0,2 punti a livello congiunturale”.

“Nel mese di ottobre – prosegue l’Istituto – la stima degli occupati cala lievemente rispetto a settembre, scendendo dello 0,1%, pari a -30 mila unità. L’andamento segna però ancora una crescita su base annua, dove, spiega, si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati: +0,8% su ottobre 2015, pari a +174 mila”.

“Il calo dell’occupazione nel mese di ottobre – dice ancora – è determinato dai lavoratori dipendenti permanenti (-0,3%, pari a -39 mila), i cosiddetti posti fissi.  Si tratta del secondo mese di calo, dopo una crescita che proseguiva ininterrottamente da sei mesi (+1,0%, pari a +115 mila tra febbraio e agosto). A ottobre si registra invece un aumento dei lavoratori a termine (+0,3%, pari a +7 mila), con gli indipendenti, ovvero gli autonomi, che restano stabili. Su base annua si conferma la forte crescita degli occupati  dipendenti (+1,1%, pari a +194 mila), mentre diminuiscono gli indipendenti (-0,4%, pari a -20 mila). La crescita dei dipendenti – sottolinea l’Istat - riguarda soprattutto i permanenti (+1,2%, pari a +178 mila) ma anche quelli a termine (+0,6%, pari a +16 mila)”.

“A ottobre il tasso di disoccupazione dei giovani - conclude l’Istituto – fra i 15 e i 24 anni è pari al 36,4%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile, under25, a ottobre scende al 36,4%, che è il valore più basso dallo stesso mese del 2012, ovvero da quattro anni”.

E’ quanto emerge guardando a ritroso le serie storiche dell’Istat.