INPS: IN 11 MESI SALDO ASSUNZIONI-CESSAZIONI POSITIVO, MA IN CALO

23 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Nei primi undici mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +567.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+688.000) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a novembre 2016 risulta positivo e pari a +506.000, compresi i rapporti stagionali”.

Lo riporta l’Inps che spiega come: “Il risultato positivo sia imputabile prevalentemente al
trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo
annualizzato, pari a +339.000, è ancora debitore dell’intensa dinamica di crescita registrata a fine 2015; nel corso del 2016, inoltre, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell’alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146.000 (inclusi i contratti stagionali)”.

“Complessivamente – prosegue l’Istituto – le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoroprivati, nel periodo gennaio-novembre 2016 sono risultate 5.323.000, con una riduzione di 320.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-5,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (510.000). Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: –547.000, pari a –32,3% rispetto ai primi undici mesi del 2015. Anche questo calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,8%). Per i contratti a tempo determinato, nei primi undici mesi del 2016, si sono registrate 3.451.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+6,7%), sia sul 2014 (+9,9%). Per i contratti in apprendistato si conferma il trend di crescita già rilevato anche negli aggiornamenti dei mesi precedenti. In particolare, rispetto all’analogo periodo del 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 47.000 unità (+27,5%). I contratti stagionali registrano una riduzione del 6,6%. In relazione allo stesso periodo del 2015, le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 4,0%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7,0%) che per quelli a tempo determinato (-1,0%)”.

“Analizzando le cessazioni per tipologia – prosegue la nota – i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 562.000, risultano in modesto aumento rispetto al 2015 (540.000) e in leggero calo rispetto al 2014 (570.000). Sul trend degli ultimi mesi ha inciso l’introduzione dell’obbligo delle dimissioni on line. Il tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio ad inizio anno) per i primi undici mesi del 2016 (5,2%) risulta inferiore rispetto a quello corrispondente del 2015 (5,3%). Nei primi undici mesi del 2016 le cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato per dimissioni sono state pari a 722.000 (-13,6% rispetto al 2015). Con la Legge di Stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione. Nei primi undici mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 358.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 134.000, per un totale di 492.000 rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 34,4% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico  del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%”.

“Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro – prosegue ancora la nota – in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nei primi undici mesi del 2016, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro, che passa dal 61,1% del 2015 al 57,8% del 2016. Si tratta di una tendenza registrata anche nei mesi precedenti”.

“Nel periodo gennaio-dicembre 2016 – conclude la nota – sono stati venduti 133,8 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%. La crescita dei voucher venduti, calcolata rispetto al corrispondente mese del 2015, ha subito, in particolare da ottobre 2016, una significativa flessione: per il mese di dicembre si è attestata su valori prossimi allo zero, in quanto il numero dei voucher venduti (11,5 milioni) risulta sostanzialmente equivalente a quello di dicembre 2015 (11,4 milioni). Tale andamento riflette anche gli effetti del dispositivo dell’art.49, comma 3, del decreto legislativo 81/2015, con cui sono stati introdotti obblighi di comunicazione preventiva in merito all’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, divenuti operativi a partire dalla seconda metà di ottobre 2016.

INPS: 581 MILIONI DI ORE CASSA INTEGRAZIONE NEL 2016, -14,8%, MINIMI DAL 2008

20 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Nel 2016 le aziende hanno richiesto all’Inps 581 milioni di ore di cassa integrazione, con un calo del 14,8% rispetto all’intero 2015″.

Lo si legge sull’Osservatorio sulla cassa integrazione dell’Inps, secondo il
quale “questo è il dato più basso dopo il 2008”.

“A dicembre – si legge in una nota – sono state autorizzate nel complesso 37,7 milioni di ore con un calo dello 0,1% rispetto a novembre e dell’11% rispetto a dicembre 2015. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate nel mese sono state 10,4 milioni con una crescita del 2,1% su novembre e del 31,8% su dicembre 2015. Le ore di cassa straordinaria autorizzate sono state 22,3 milioni con un calo del 9% su novembre e una riduzione del 20% su dicembre 2015. Le ore di cassa in deroga autorizzate sono state 5 milioni con un aumento del 62,9% su novembre e un calo del 24,3% su dicembre 2015″.

“Se si guarda all’intero anno – conclude la nota – le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate dall’Inps sono state 137,5 milioni, contro i 183,8 del 2015 (-25,1%), mentre le ore di cassa straordinaria sono state 387 milioni, contro 400,3 (-3,33%) e quelle in deroga 57,1 milioni, contro 98,4 (-41,9%)”.

 

LAVORO, INPS: “CON TRACCIABILITÀ A DICEMBRE STOP CORSA VOUCHER”

20 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Con le norme sulla tracciabilità dei voucher entrati in vigore dalla seconda metà di ottobre si ferma la corsa all’acquisto dei buoni lavoro che a dicembre resta in linea con quello di dicembre 2015. E’ quanto comunica l’Inps nel Rapporto sul precariato pubblicato oggi, spiegando che a dicembre sono stati venduti 11,5 milioni di voucher a fronte degli 11,4 milioni venduti a dicembre 2015. Nell’intero anno sono stati venduti 133,8 milioni di voucher con un incremento del 23,9% sul 2015. Da ottobre – scrive l’Inps – c’è stata una significativa flessione”.

INPS: PENSIONI FERME ANCHE NEL 2017, MINIME A 502 EURO

19 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

E da aprile al via il recupero della quota di perequazione 2015, sarà pari allo 0,1% degli assegni

I trattamenti pensionistici quest’anno non avranno nessun aumento così come accaduto nel 2016 mentre scatterà il recupero della quota di perequazione data nel 2015 e poi risultata in eccesso rispetto all’inflazione che si è effettivamente registrata. L’Inps con una circolare spiega che anche quest’anno gli assegni resteranno al palo a causa dei prezzi fermi e ricorda che per gli assegni più alti non ci sarà più il contributo di solidarietà previsto dalla legge di stabilità fino a fine 2016 sulle pensioni superiori a 14 volte il minimo. Il recupero sui pensionati sarà pari allo 0,1% degli assegni e scatterà ad aprile. Sono previste quattro rate.

“Il recupero del differenziale negativo pari allo 0,1%, relativamente ai ratei corrisposti nel 2015 – scrive l’Inps – viene effettuato in massimo 4 rate, dalla mensilità di aprile 2017, con il limite minimo di 1 euro per ciascuna rata. Gli importi inferiori a 1 euro vengono recuperati in unica soluzione. Il recupero era stato bloccato nel 2016 e rinviato al 2017.  Il decreto del Ministero dell’Economiadi fine anno scorso - spiega l’Inps – fissa nello “0,0% l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via definitiva, per il 2016. I valori provvisori dell’anno 2017 – spiega ancora l’Inps - sono identici a quelli definitivi dell’anno 2016. Le pensioni sono state quindi poste in pagamento nello stesso importo di dicembre 2016″.

Il trattamento minimo di pensione per i lavoratori dipendenti e autonomi (preso a base anche per l’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito) è a 501,89 euro al mese con un importo annuo di 6.524,57 euro. Gli indici di rivalutazione definitivi per il 2016 e provvisori per il 2017 si applicano anche alle prestazioni a carattere assistenziale. Per il 2017 l’importo mensile della pensione sociale (quella erogata agli over 65 in difficoltà) resta a 369,26 euro con un limite di reddito annuo personale di 4.800,38 euro e familiare di 16.539,86 euro. Per l’assegno sociale (che ha sostituito dal 1996 la pensione sociale) l’importo è a 448,07 euro al mese con un limite di reddito personale di 5.824,91 euro (11.649,82 il tetto di reddito familiare).

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri si è detto preoccupato per l’aumento della quota delle famiglie in povertà assoluta e ha sottolineato che la condizione di bisogno è cresciuta soprattutto tra gli under 65. Boeri ha spiegato che l’estensione a tutto il Paese della sperimentazione della nuova carta acquisti (Sia) ha lasciato fuori molte persone in stato di bisogno (il tasso di accoglimento, al netto delle domande sospese, è stato del 29%) e ha sottolineato che il riordino delle prestazioni assistenziali dovrebbe riguardare anche quelle ora in pagamento e non solo i nuovi trattamenti per evitare una fase di transizione troppo lunga. Il riordino delle prestazioni assistenziali, anche quelle “oggi in pagamento” – ha spiegato Boeri – è la “premessa per evitare di operare scelte alquanto discutibili fra poveri di serie A e di serie B”, visti “i vicoli di bilancio”.

 

INPS: CON AUMENTO ETÀ CALO NUOVE PENSIONI,-22% IN 2016

12 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Nell’anno sono scattati l’aumento dell’aspettativa di vita e i nuovi requisiti per le donne.

” Le nuove pensioni liquidate dall’Inps nel 2016 sono state 443.477 con un calo del 22,19% rispetto al 2015 (570.002)”.

Lo si legge nell’Osservatorio dell’Istituto sul monitoraggio sui flussi di pensionamento nel quale si ricorda come “nell’anno siano scattati sia l’aumento dell’aspettativa di vita (4 mesi per tutti) sia i nuovi requisiti per le donne (passaggio da 63,9 anni a 65,7). Nel secondo semestre la tendenza si attenua (il calo era del 34%) poiché accedono alla pensione coloro che sono stati bloccati nei primi mesi. Il calo maggiore per la vecchiaia (-30,2%)”.

L’Inps segnala “un calo annuale consistente per i flussi di pensionamento di vecchiaia con un -30,28% (da 162.815 nuovi assegni nel 2015 a 113.500 nel 2016) e di uscita anticipata con un -28,56% (da 157.522 a 112.529). Cali meno consistenti si sono registrati per le nuove pensioni di invalidità (-15,98% a 43.423) e per quelle ai superstiti (-12,1% a 174.025). Un calo significativo è stato registrato anche dai nuovi assegni sociali passati da 48.297 a 34.411 (-28,7%). L’importo medio mensile di pensione nel 2016 è stato di 987 euro, lo stesso del 2015. Il dato è molto diverso per le varie tipologie di pensione con 643 euro medi per la vecchiaia, 1.929 euro medi per la pensione anticipata, 765 euro medi per l’invalidità e 657 per i nuovi assegni ai superstiti”.

“Per i lavoratori dipendenti – conclude l’Inps – le nuove pensioni in media valgono 1.221 euro mentre per i coltivatori diretti sono state in media di 615 euro. La pensione media degli artigiani in uscita nel 2016 è stata di 946 euro mentre per i commercianti è stata di 911 euro. La pensione per i parasubordinati usciti nel 2016 è stata in media di 192 euro al mese. I trattamenti di questi ultimi sono basati esclusivamente sul sistema contributivo e su versamenti fatti a partire dal 1996“.

 

INPS, GESTIONE SEPARATA: NUOVA APPLICAZIONE PER AGGIORNAMENTO ANAGRAFICA DELL’AZIENDA

05 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“E’ disponibile nel Cassetto Committenti Gestione Separata, la funzionalità che consente di aggiornare l’anagrafica dell’azienda committente attraverso la presentazione di una domanda d’inserimento, sostituzione e chiusura del Legale Rappresentante”.

Lo riporta l’Inps che spiega: “al servizio si accede dal sito dalla sezione dei Servizi online dell’Istituto autenticandosi con il PIN di accesso abbinato al proprio codice fiscale, selezionando dal menù principale Comunicazione bidirezionale > Istanze per legale rappresentante: Lista Istanze L.R.; Gestione Istanze L.R”.

“Prima di essere presa in carico dalla sede – conclude l’Istituto – la domanda presentata può essere modificata in alcuni dei suoi dati o eliminata”.

INPS: DA FEBBRAIO 2017 PENSIONI PAGATE PRIMO GIORNO BANCABILE

03 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Il Decreto Milleproroghe ha unificato le date di pagamento delle prestazioni Inps, Inpdap ed Enpals.

“Nel 2017 tutte le prestazioni pensionistiche saranno pagate il primo giorno bancabile del mese, con la sola eccezione della rata di gennaio, il cui pagamento è stabilito al secondo giorno bancabile del mese (e quindi domani)”.

Lo comunica l’Inps con una nota spiegando che “il Decreto Milleproroghe, firmato dal Presidente Mattarella lo scorso 31 dicembre, ha modificato l’articolo 6 del decreto legge 65/2015, convertito con legge 109/2015, che ha unificato le date di pagamento delle prestazioni Inps, Inpdap ed Enpals“.

“In base a tale modifica, fortemente richiesta dall’Inps - sottolinea l’Istituto – viene ripristinato per l’anno 2017 il pagamento al primo giorno bancabile del mese, con l’unica eccezione per la rata di gennaio. A febbraio e marzo le pensioni saranno pagate il primo del mese mentre ad aprile le poste pagheranno il primo (è un sabato) e le banche il 3. A maggio le pensioni saranno pagate il due mentre a giugno saranno pagate il primo del mese. A luglio le Poste pagheranno il primo del mese e le banche il 3 mentre ad agosto e settembre la rata arriverà sui conti il primo del mese. A ottobre e novembre le pensioni saranno pagate il due del mese sia dalle Poste che dalle banche mentre a dicembre si potrà riscuotere l’assegno il primo sia dalle banche che dalle Poste”.

INPS: GESTIONE COMMERCIANTI, QUARTA EMISSIONE ANNO IMPOSTA 2016

03 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“In merito della contribuzione dovuta dagli iscritti alla gestione Artigiani ed Esercenti attività commerciali nel corso dell’anno 2016, si comunica che è stata ultimata l’elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti che non avevano già regolarizzato la loro situazione. Sono stati inoltre predisposti i modelli “F24” necessari per potere effettuare il versamento della contribuzione”.

Lo riporta l’Inps in una nota in cui spiega come: “a partire dall’anno 2013 l’Istituto non ha più provveduto all’invio delle comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta e che le comunicazioni di cui trattasi sono disponibili, all’interno dei Servizi del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti. L’accesso ai Servizi avviene, come di consueto, tramite PIN del soggetto titolare di posizione contributiva, ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità”.

PENSIONI, INPS: LA RATA DI GENNAIO SARÀ IN PAGAMENTO IL 3

23 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Si tratta del secondo giorno bancabile come stabilito dall’articolo 6 del dl 21 maggio 2015, n. 65.

“La rata pensionistica di gennaio 2017 sarà  erogata da Poste e banche il 3 gennaio 2017″.

Lo comunica l’Inps ricordando come nel mese di gennaio 2017, “i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, pensioni e indennità di accompagnamento,erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell’Inail saranno effettuati il secondo giorno bancabile, come stabilito dall’articolo 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65″.

INPS: A NOVEMBRE 37,8 MILIONI DI ORE DI CASSA INTEGRAZIONE, -27,5% ANNO, -13,2% MESE

19 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

“Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a novembre è stato pari a 37,8 milioni, in diminuzione del 27,5% rispetto allo stesso mese del 2015 (52,1 milioni) e del 13,2% rispetto al mese di ottobre (43,5)”.

E’ quanto risulta dall’ultimo report dell’Inps che precisa, in particolare, che “le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a novembre 2016 sono state 10,2 milioni, il 48,4% in più rispetto a un anno prima quando le ore di Cig ordinaria erano state 6,9 milioni. Quanto invece alla cassa integrazione straordinaria, il numero di ore autorizzate a novembre scorso è stato pari a 24,5 milioni, registrando una diminuzione del 34,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (37,5 milioni di ore). La variazione congiunturale è invece del -22,2%”.

“Sempre a novembre – conclude l’Istituto – 2016 gli interventi in deroga sono stati pari a 3,0 milioni di ore autorizzate, con un calo del 60,2% se raffrontati con novembre 2015, mese nel quale erano state autorizzate 7,8 milioni di ore. La variazione congiunturale
rispetto a ottobre mostra un incremento del 2,2%”.