FISCO: OK ALL’INVIO DEI DATI TRAMITE INTERMEDIARI

25 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Gli intermediari possono trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute dai propri clienti tramite “Fatture e Corrispettivi”, l’interfaccia gratuita messa a disposizione dal Fisco e finora aperta al singolo operatore per proprio conto. Con questa novità, riservata ai soggetti incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, si amplia ulteriormente il kit di servizi offerti per favorire il passaggio all’eenvoicing”.

Lo riporta una nota dell’Agenzia delle Entrate che spiega: “accedendo a “Fatture e Corrispettivi”, i soggetti incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (art. 3 comma 3 del Dpr n. 322/98), come Caf professionisti abilitati, possono esercitare in nome e per conto dei propri clienti le opzioni previste dalla normativa e operare all’interno dell’area “dati fattura” per generare e trasmettere al Fisco i file con i dati delle fatture emesse e ricevute dai propri assistiti. Nuova funzione attiva anche nell’area “Corrispettivi”, all’interno della quale gli intermediari potranno accreditare i soggetti fabbricanti e i gestori di registratori telematici e di distributori automatici, oltre che censire operatori e dispositivi”.

“Al momento – conclude la nota – è possibile trasmettere i datifattura con due modalità: per singolo file, che può contenere i dati delle fatture emesse da un soggetto nei confronti di un proprio cliente oppure delle fatture che un soggetto ha ricevuto (e ha registrato) da un proprio fornitore; per più file datifattura, raccolti in una cartella compressa di dimensioni non superiori a 5 megabyte, inviati con un unico upload. Nei prossimi mesi sarà possibile utilizzare un unico file datifattura per trasmettere i dati delle fatture emesse da un soggetto nei confronti di più clienti oppure i dati delle fatture che un soggetto ha ricevuto (e ha registrato) da più fornitori”.

FISCO: MODELLO ‘UNICO’ CAMBIA NOME, ARRIVA ‘REDDITI’

25 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Online istruzioni dichiarazione Irpef, Iva non più unificata.

Disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, bozza e istruzioni della dichiarazione redditi persone fisiche 2017, da utilizzare per il periodo d’imposta 2016.

Lo comunica l’Agenzia delle Entrate ricordando che, tra le varie novità inserite nei modelli di quest’anno, rientrano l‘agevolazione sui premi di risultato per i dipendenti del settore privato, i crediti derivanti da dichiarazioni integrative a favore presentate oltre il termine della dichiarazione successiva e il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro verso gli istituti del sistema nazionale di istruzione (il cosiddetto “School bonus”).

Da quest’anno, specifica l’Agenzia, il nome del modello di dichiarazione viene modificato da Unico a Redditi, poiché la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi.

FISCO: AL VIA SUCCESSIONIONLINE, ANCHE PER VOLTURE CATASTALI

23 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Un unico click per presentare dichiarazione di successione e domanda di volture catastali.

“Da oggi la dichiarazione di successione può essere presentata direttamente da casa, tramite i servizi telematici delle Entrate”.

Lo specifica il Fisco, annunciando che sul suo sito web è disponibile il software di compilazione SuccessioniOnLine, con il quale i contribuenti in possesso del codice Pin possono compilare e inviare la dichiarazione dal proprio pc.

“Con il nuovo modello di successione, approvato il 27 dicembre 2016 con un Provvedimento del Direttore, l’Agenzia – si legge in una nota – “compie un ulteriore passo verso la semplificazione e la digitalizzazione. La presentazione telematica vale infatti anche come domanda di volture catastali e non sarà quindi più necessario rivolgersi agli Uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate per perfezionare la pratica. Inoltre, il calcolo delle imposte in autoliquidazione è automatico ed è possibile versare il dovuto direttamente con addebito in conto corrente”.

“Fino al 31 dicembre 2017 – conclude la nota – in alternativa all’utilizzo del modello SuccessioniOnLine, è comunque possibile continuare a presentare presso l’ufficio competente dell’Agenzia la dichiarazione di successione utilizzando il vecchio modello in formato cartaceo. Dal primo gennaio 2018, invece, la via telematica diventerà l’unica percorribile”.

FISCO, BANCA DATI QUOTAZIONI OMI: ONLINE VERSIONE AGGIORNATA MANUALE

20 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione aggiornata del Manuale Operativo che definisce le regole per la formazione e la gestione della Banca Dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (BDQ Omi)”.

Lo riporta una nota che spiega: “il documento ha lo scopo di definire le istruzioni tecniche per la formazione e la gestione della Banca Dati delle Quotazioni Omi. La pubblicazione delle metodologie e dei processi mira, altresì, a garantire la trasparenza dell’operato dell’Agenzia nei confronti di altre organizzazioni, enti e privati cittadini. Oltre a rappresentare un importante strumento di ausilio per le attività di stima effettuate dall’Amministrazione finanziaria, la Banca Dati Omi ha acquisito, negli anni, una considerevole rilevanza esterna, essendo utilizzata sia da istituzioni pubbliche che dagli operatori del mercato immobiliare. Ai maggiori dettagli contenutistici della nuova versione si accompagna un restyling del testo, anche grafico e tipografico, con l’obiettivo di agevolarne la consultazione”.

“Per consultare e scaricare la nuova versione del Manuale – conclude la nota – è sufficiente collegarsi al sito internet www.agenziaentrate.it, nella sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Manuali e guide è possibile consultare e scaricare la versione 2.0 aggiornata del Manuale della BDQ Omi”.

 

FISCO, FONDO DI SOLIDARIETÀ INVESTITORI: INDENNIZZI RICONOSCIUTI ESCLUSI TASSAZIONE

13 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

“Non sono soggetti a imposizione gli indennizzi che risarciscono il valore di acquisto o sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dagli istituti di credito oggetto del decreto “Salva banche” (Dl 183/2015)”.

Con la risoluzione n. 3/E l’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che “non è tassabile l’indennizzo erogato dal Fondo di Solidarietà istituito appositamente dalla Legge di Stabilità 2016 per gli investitori persone fisiche che, avendo acquistato obbligazioni dalle banche insolventi oggetto dell’intervento dello Stato, sono stati risarciti con un indennizzo erogato in via forfetaria a seguito di un’apposita istanza, oppure a conclusione di una procedura arbitrale. Sotto il profilo fiscale, infatti, si tratta di un reintegro patrimoniale che non ha, conseguentemente, rilevanza ai fini delle imposte”.

FISCO: MEF, IN 11 MESI ENTRATE A 404,2 MLD, +3,9%

10 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Entrate Iva +4,8%, a 4,847 mld in 11 mesi, quelle da accertamento +2,5%, a 7,5 mld in 11 mesi.

“Nel periodo gennaio-novembre 2016 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 404.189 milioni di euro, in aumento del 3,9% (+14.999 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2015″.

Lo comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze spiegando tra l’altro che nel 2016 il canone televisivo è stato pagato a partire dal mese di agosto, mentre con la previgente normativa affluiva all’erario nei primi mesi dell’anno. Dagli ultimi dati risultano versati complessivamente circa 2.050 milioni di euro”.

“Neutralizzando gli effetti sul gettito dei versamenti dell’imposta di bollo, che dal 2016 hanno una diversa modalità di riscossione, e di quelli del canone televisivo, – spiega il MEF – le entrate tributarie nel periodo in esame aumentano del 4%. Le imposte dirette registrano un gettito pari a 224.533 milioni, in aumento del 3,1% (+6.763 milioni) rispetto agli 11 mesi del 2015. Le entrate Irpef ammontano a 164.806 milioni  (+2,3% pari a +3.776 milioni) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente (+2,2% pari a +2.878 milioni). L’andamento risente sia degli effetti delle disposizioni del D. Lgs. n. 175/2014 relative al modello di versamento delle imposte, che prevedono l’indicazione dell’Irpef al lordo delle compensazioni effettuate, sia dell’incremento delle ritenute a titolo di acconto (+13,8% pari a +203 milioni) applicato ai pagamenti delle spese e degli interventi di ristrutturazione edilizia. Il gettito Ires registra un incremento di 1.903 milioni (+5,8%) rispetto allo stesso periodo del 2015. Il risultato riflette l’andamento positivo dei versamenti in autoliquidazione per effetto dell’aumento della redditività in alcuni settori economici che ha più che compensato le minori entrate previste per le agevolazioni concesse con la Legge di stabilità per il 2016 e per il potenziamento dell’agevolazione Ace”.

“Registrano – dice ancora il MEF – una diminuzione del 55,8% le entrate relative alle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze. Il gettito dell’imposta sostitutiva sul valore relativo dei fondi pensione segna una riduzione di 430 milioni (-38,8%) che riflette in particolare la flessione, nel 2016, dei rendimenti dei prodotti finanziari oggetto di investimento nei fondi pensione. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cresce del 10,8% l’imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni e del 31,3% la ritenuta sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche”.

“Per le imposte indirette – sottolinea il Ministero – invece il gettito ammonta a 179.656 milioni, in aumento del 4,8% (+8.236 milioni). Prosegue il trend di crescita delle entrate dell’Iva che risultano di 106.823 milioni (+4,8%, pari a +4.847 milioni). Tra le imposte sulle transazioni, l’imposta di registro segna un incremento dell’11,6%. Mostra invece una variazione negativa rispetto all’analogo periodo del 2015 l’imposta di bollo (-383 milioni) che risente della diversa modalità di compensazione degli acconti introdotta nel 2016. Tale riduzione risulta in avanzata fase di assorbimento con il versamento delle successive rate. Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 22.224 milioni di euro (-0,1%); in aumento il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 3.117 milioni di euro (+20,3%)”.

“Le entrate relative ai giochi - conclude la nota - presentano, nel complesso, una crescita del 22,3% (+2.416 milioni) mentre il gettito da accertamento e controllo si è attestato a 7.517 milioni con un incremento del 2,5% determinato dai maggiori incassi derivanti dai ruoli relativi alle imposte indirette (+16,2%)”.

FISCO, ONLINE BOZZA E ISTRUZIONI DEL MODELLO 730 PER 2017

10 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Agenzia Entrate: quest’anno più spazio per le agevolazioni. 

È online sul sito dell’Agenzia delle Entrate la bozza del 730/2017 con le istruzioni.

Lo comunica il Fisco, sottolineando che sono diverse le novità che entrano nel modello dichiarativo, tra cui l’agevolazione sui premi di risultato dei dipendenti del settore privato e il regime speciale previsto per i lavoratori impatriati“.

“Da quest’anno – spiega l’Agenzia – è prevista una tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato d’importo non superiore a 2mila euro o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro”.

In particolare, “se i premi di risultato sono percepiti in denaro, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10%; se i premi invece sono percepiti sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore, non si applica alcuna imposta”.

“Per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia – aggiunge il Fisco – concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese”.

“Alle giovani coppie, anche  conviventi di fatto da almeno 3 anni – spiegano le Entrate – in cui uno dei due componenti  non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un  immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute, entro il limite di 16.000  euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo  dell’abitazione principale.

“È riconosciuta la detrazione del 19% – sottolineano – dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale ai contribuenti che, alla data di stipula del  contratto, avevano un reddito non superiore a 55.000 euro. L’importo  dei canoni di leasing per cui si può fruire della detrazione non può essere di importo superiore a 8.000 euro se, alla data di stipula del  contratto, si hanno meno di 35 anni o di 4.000 euro se alla stessa  data si hanno 35 anni o più. L’agevolazione spetta anche se nel 2016  sono stati pagati i prezzi di riscatto: in tal caso il prezzo del  riscatto non può essere superiore a 20.000 euro se si aveva meno di 35 anni, a 10.000 euro se si aveva 35 anni o più”.

“A chi lo scorso anno – conclude il Fisco – ha acquistato un’abitazione di classe  energetica A o B è riconosciuta la detrazione del 50% dell’Iva pagata  nel 2016. E’, infine, riconosciuta la detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione  acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative”.

FISCO: IN ARRIVO OLTRE 20MILA ALERT PREVENTIVI SU IVA 2013

20 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Nuova tranche di comunicazioni e inviti preventivi, 20.362, dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni Iva 2013. Con comunicazioni personalizzate, messe a punto dall’amministrazione fiscale, imprese e professionisti saranno chiamati a sanare le anomalie tra dichiarazione e spesometro.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega come: “in pratica, le imprese e i professionisti che non hanno dichiarato, ai fini Iva, in tutto o in parte, le operazioni attive effettuate nel 2013, rispetto a quelle comunicate dai propri clienti attraverso lo spesometro relativo al medesimo anno, riceveranno a stretto giro una comunicazione personalizzata dell’Agenzia delle Entrate contenente l’invito a regolarizzare l’anomalia emersa ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso. Tramite le comunicazioni le Entrate mettono a disposizione dei soggetti Iva interessati sia le informazioni inviate dai loro clienti, da cui risultano ricavi o compensi non dichiarati e possibili anomalie rispetto a quanto riportato in dichiarazione, sia le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti”.

“A stabilirlo è il provvedimento firmato dal Direttore con cui le Entrate – prosegue la nota –  fissano modalità e procedure utilizzate per mettere a disposizione dei contribuenti, in maniera preventiva, le informazioni utili ad adempiere correttamente ai propri doveri fiscali e ad evitare, quindi, controlli”.

“Grazie a questi alert o segnalazioni – conclude la nota – che viaggeranno via posta elettronica certificata, il contribuente potrà rimediare per tempo a un eventuale errore commesso avvalendosi del nuovo ravvedimento e beneficiando così di una significativa riduzione delle sanzioni. Ciò anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. L’Agenzia è pronta a spedire le comunicazioni via e-mail agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati. L’obiettivo è quello di informare “a monte” il contribuente della sua posizione fiscale, consentendogli di fornire per tempo elementi in grado di giustificare le presunte anomalie. I contribuenti potranno richiedere informazioni o fornire chiarimenti, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, seguendo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute”.

FISCO: IN ARRIVO OLTRE 20MILA ALERT PREVENTIVI SU IVA 2013

16 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Nuova tranche di comunicazioni e inviti preventivi, 20.362, dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni Iva 2013. Con comunicazioni personalizzate, messe a punto dall’amministrazione fiscale, imprese e professionisti saranno chiamati a sanare le anomalie tra dichiarazione e spesometro.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega come: “in pratica, le imprese e i professionisti che non hanno dichiarato, ai fini Iva, in tutto o in parte, le operazioni attive effettuate nel 2013, rispetto a quelle comunicate dai propri clienti attraverso lo spesometro relativo al medesimo anno, riceveranno a stretto giro una comunicazione personalizzata dell’Agenzia delle Entrate contenente l’invito a regolarizzare l’anomalia emersa ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso. Tramite le comunicazioni le Entrate mettono a disposizione dei soggetti Iva interessati sia le informazioni inviate dai loro clienti, da cui risultano ricavi o compensi non dichiarati e possibili anomalie rispetto a quanto riportato in dichiarazione, sia le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti”.

“A stabilirlo è il provvedimento firmato dal Direttore con cui le Entrate – prosegue la nota –  fissano modalità e procedure utilizzate per mettere a disposizione dei contribuenti, in maniera preventiva, le informazioni utili ad adempiere correttamente ai propri doveri fiscali e ad evitare, quindi, controlli”.

“Grazie a questi alert o segnalazioni – conclude la nota – che viaggeranno via posta elettronica certificata, il contribuente potrà rimediare per tempo a un eventuale errore commesso avvalendosi del nuovo ravvedimento e beneficiando così di una significativa riduzione delle sanzioni. Ciò anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. L’Agenzia è pronta a spedire le comunicazioni via e-mail agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati. L’obiettivo è quello di informare “a monte” il contribuente della sua posizione fiscale, consentendogli di fornire per tempo elementi in grado di giustificare le presunte anomalie. I contribuenti potranno richiedere informazioni o fornire chiarimenti, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, seguendo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute”.

FISCO, RIMBORSI VIA SMS PER 2400 CONTRIBUENTI

13 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

“Sono oltre 2.400 gli italiani che hanno già ricevuto un sms da parte dell’Agenzia delle Entrate che li avvisa di verificare l’accredito di un rimborso fiscale”.

Lo comunica il Fisco precisando in una nota che si tratta solo di una parte dei 400 mila cittadini che hanno finora fornito il numero del proprio telefonino nell’area riservata dei Servizi online delle Entrate.

“Per loro, d’ora in avanti, – si legge nel comunicato – sarà più semplice ricordare le scadenze, stare al passo con i pagamenti e tenere sotto controllo l’arrivo di un rimborso, grazie ad un sms personalizzato, inviato in tempo utile, che permetterà di evitare errori e dimenticanze”.

Il messaggio in arrivo a dicembre riguarda il pagamento dell’imposta di registro sui contratti di affitto.

Per iscriversi al nuovo servizio, partito a fine ottobre, gli utenti Fisconline non devono fare altro che accedere all’area riservata, leggere l’informativa e fornire il proprio numero di cellulare.

Coloro che invece non sono ancora abilitati ai servizi telematici devono prima ottenere pin e password: la richiesta può essere fatta direttamente sul sito dell’Agenzia. Il servizio è gratuito.

Il messaggio in arrivo a dicembre riguarda gli affitti: “L’imposta di registro annuale sul suo contratto di locazione scade a dicembre. Le ricordiamo che ha 30 giorni dall’inizio della nuova annualità per il pagamento”.

“L’obiettivo – dice il Fisco – è evitare che, per una dimenticanza, il contribuente si trovi a dover pagare successivamente sanzioni e interessi aggiuntivi”.