Giovedì 23 Novembre 2017

CONFESERCENTI: SEGNALE INCORAGGIANTE DA VENDITE ULTIMO MESE

30 Novembre -0001 NEWS CONFESERCENTI POTENZA

I dati Istat sulle vendite dell’ultimo mese lanciano un segnale incoraggiante, che fa sperare finalmente in un Natale di vera ripresa dei consumi. So bene che è ancora prematuro parlare delle festività di Natale alle quali tutti i commercianti guardano sempre con grandi aspettative. Prima di poter esprimere valutazioni definitive è necessario attendere un consolidamento. Già in altre occasioni si sono registrate variazioni positive che alla prova dei fatti si sono rivelate effimere. Per ora ci limitiamo ad un messaggio di ottimismo di cui hanno bisogno cittadini-consumatori ed esercenti potentini.

Così il presidente provinciale di Potenza di Confesercenti Giorgio Lamorgese in una nota.

In questo contesto, va però certamente sottolineata la dinamica positiva su base mensile delle piccole superfici. Un’inversione di tendenza inattesa e benvenuta, anche se non basta a portare l’anno in attivo. Le vendite tra gennaio e settembre restano infatti abbondantemente in campo negativo: -0,6% in valore e, stimiamo, -1,2% in volume. Come sempre, il vero traino è costituito dalla grande distribuzione che mette a segno una forte variazione delle sue vendite (+5,6% rispetto allo scorso anno), anche se per i primi nove mesi stimiamo che la crescita in volume si sia fermata all’1,1%. Una performance comunque più solida di quella delle piccole imprese, per le quali la strada appare ancora tutta in salita.

Il gap tra grandi e piccoli del commercio è infatti evidente se si passa all’analisi delle imprese per classe d’addetti. Nonostante il contesto generale di ripartenza, i negozi con cinque lavoratori o meno continuano a soffrire, con vendite in calo sia sul mese (-0,8%) sia sull’anno (-2,4%). Un effetto evidente della deregulation dei giorni e degli orari apertura, che ha creato un regime di vendite h24 che premia sistematicamente le imprese più strutturate. Ed è invece impossibile da sostenere per i piccoli, che non dispongono di un’adeguata forza lavoro. Si tratta in prevalenza di esercizi commerciali di vicinato, elementi fondamentali per l’attrattività e la qualità della vita delle nostre città, che appaiono ancora lontani dalla ripresa. Piccoli e piccolissimi imprenditori che hanno pagato il prezzo più alto della crisi, e che in questa fase vanno sostenuti. È fondamentale, in particolare, estendere a loro misura i benefici di Impresa 4.0, per rilanciare e modernizzare la rete del commercio di prossimità. Ma servono anche misure specifiche, dall’introduzione della cedolare secca per i locali commerciali all’alleggerimento di fisco e tariffe sulle imprese di minori dimensioni. Senza interventi mirati la desertificazione dei centri urbani è destinata a proseguire: dal 2007 ad oggi sono già sparite oltre 100mila imprese del commercio, un’emorragia che dobbiamo fermare.

TURISMO, CONFESERCENTI NAZIONALE SI MOBILITA PER I SOGGIORNI IN ABRUZZO

31 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

I gestori delle strutture ricettive lanciano iniziativa in tutta Italia: “Basta sciacallaggio”

Un sito web, una pagina Facebook e una campagna di comunicazione nazionale per sostenere le vacanze in Abruzzo. Si chiama “Ospitalità Solidale” l’iniziativa promossa da Aigo, l’Associazione italiana Gestori ospitalità diffusa aderente a Confesercenti, per promuovere il turismo in Abruzzo e fermare lo sciacallaggio mediatico.

Aigo associa gli operatori turistici minori, che assieme agli alberghi di Assohotel, ai pubblici esercizi di Fiepet ed ai balneari di Fiba rappresentano la gran parte delle imprese turistiche aderenti a Confesercenti.

“L’Abruzzo ha subito tragedie pesantissime – sottolinea Agostino Ingenito, presidente nazionale di Aigo-Confesercenti – i suoi cittadini e le sue imprese hanno bisogno della solidarietà e dell’aiuto del Paese, dalla politica ai cittadini, e certamente non hanno bisogno di chi approfitta della loro condizione di difficoltà per dirottare altrove il turismo, creando ulteriore preoccupazione e panico tra i potenziali turisti. Questo è sciacallaggio.

Non possiamo condannare all’oblio i tanti operatori che vivono di turismo come unica fonte economica – aggiunge Ingenito – e per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una proposta di un soggiorno turistico solidale che coinvolgerà, primi tra tutti, i nostri operatori.

Sarà possibile prenotare presso le strutture del Centro Italia che si renderanno disponibili mediante un format online che abbiamo attivato all’indirizzo web www.ospitalitasolidale.it e su Facebook ‘Ospitalità Solidale’“.

“Quello che certamente non serve è fare del terrorismo dipingendo l’Abruzzo come una regione a rischio nella sua totalità: non è vero e non è giusto dirlo. A causa di questa distorta informazione sulla situazione emergenziale, non solo le zone colpite ma anche le strutture pur sicure e ben collegate dei territori circostanti stanno subendo disdette.

Per questo – Paola Perseo, operatore turistico di Pretoro e rappresentante locale di Aigo-Confesercenti – auspichiamo che la nostra iniziativa sia seguita da molte altre per contribuire insieme a ridare forza ad una regione in ginocchio”.

“La Confesercenti conferma un impegno straordinario per l’Abruzzo – sottolinea Lido Legnini, direttore regionale dell’associazione di categoria – perché questa campagna nazionale di Aigo arriva subito dopo lo stanziamento di un fondo che consentirà finanziamenti a tasso zero per 10 milioni di euro alle imprese abruzzesi, e subito dopo la richiesta di stato di calamità naturale e di risarcimento repentino dei danni subiti.

Ma ora è importante anche correggere la distorsione delle informazioni: la montagna abruzzese in queste ore è assolata, piena di neve, con gli impianti aperti, le strade sgombre: chiunque può venirne a godere in piena sicurezza”.

 

CONFESERCENTI: FIDUCIA, SIAMO SEMPRE SULL’OTTOVOLANTE. BENE RECUPERO IMPRESE, MA DA CONSUMATORI E DISTRIBUZIONE SEGNALI NEGATIVI PER IL COMMERCIO

30 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

L’analisi dell’Ufficio Economico Confesercenti.

La fiducia degli italiani non si consolida e continua a viaggiare sull’ottovolante. L’andamento dell’indice di fiducia di gennaio, infatti, capovolge completamente le rilevazioni di dicembre, e ci segnala per il mese in corso un peggioramento per i consumatori ed un miglioramento per le imprese, con l’eccezione negativa delle imprese della distribuzione commerciale. Un segnale preoccupante, che dimostra il persistere delle difficoltà del commercio. Per i servizi di mercato, legati o alle imprese o al turismo, la situazione appare invece più serena. E’ l’analisi dell’Ufficio Economico Confesercenti.

Il clima di fiducia dei consumatori diminuisce infatti quasi di un punto, trainato verso il basso proprio dal peggioramento dell’opinione e delle attese degli italiani sulla situazione economica del paese. Una valutazione che sembra integrarsi con quella delle imprese del commercio al dettaglio, unico comparto in cui scende il clima di fiducia, -4 punti, con accentuazione negativa delle grandi imprese, -5, rispetto alle piccole, -1.  Emerge dunque, ancora una volta, un quadro stagnante o di debolezza del mercato interno e del commercio di beni in particolare; a contribuire invece al recupero di fiducia del complesso delle imprese – in crescita di due punti sul mese scorso – oltre ai già citati servizi di mercato, sono infatti soprattutto le costruzioni, aiutate dalla ripresa del mercato immobiliare e dagli incentivi alle ristrutturazioni e, in misura minore, il settore manifatturiero, che sembra avere incamerato la lieve ripresa dell’export.

Servirebbero dunque interventi mirati a sostengo del mercato interno ed il commercio, anche considerando che i consumi sono i principali responsabili della crescita del nostro Pil; ma per arrivare ad un consolidamento definitivo del clima di fiducia occorre fare di più. Se infatti è evidente che i gravi eventi dell’ultimo periodo abbiano inciso, continuiamo però anche a scontare i problemi di fondo del Paese, dall’eccesso del carico fiscale – la cui lieve riduzione non sembra essere stata avvertita dalla gran parte degli italiani – ad un quadro di profonda incertezza politica ed economica che ancora impedisce un pieno recupero della fiducia di imprese e consumatori.

 

CONFESERCENTI: COMMERCIO, VENDITE TORNANO A FRENARE. ANNO DELUDENTE, 2016 VERSO CHIUSURA NEGATIVA

27 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Confesercenti: “Ripresa mancata, confermata difficoltà famiglie rilevata da Eurispes”

Le vendite continuano a frenare. E dopo l’illusione di ripartenza di ottobre, a novembre tornano a calare, annullando i passi avanti fatti e riportandoci ai livelli – già poco esaltanti – di settembre. E confermando un 2016 complessivamente deludente sotto il profilo del commercio. Si sperava fosse l’anno del consolidamento della ripresa; ma il recupero netto e generalizzato atteso durante l’anno non c’è stato. E non poteva che essere così, in un Paese dove, come rileva Eurispes, una persona su quattro si sente povera e la metà delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese.

La differente dinamica della ripresa delle vendite è evidente estendendo il confronto alle performance del 2015, nei cui primi 11 mesi le vendite sono cresciute del +1,3% in valore e del +0,2% in volume sull’anno precedente. Tra gennaio e novembre del 2016, invece, l’incremento in valore è stato appena dello 0,1%; mentre si è registrata una riduzione dello 0,3% in volume. A meno di risultati sorprendenti – ed inattesi, visto quanto ci comunicano le imprese – a dicembre, è dunque probabile che l’anno si chiuda nuovamente in territorio negativo. Un rallentamento che conferma il momento di difficoltà in cui ancora versano troppe famiglie italiane. La mancata ripresa del 2016 ha portato inoltre al riacutizzarsi della crisi del commercio, che dal 2012 ad oggi ha ‘bruciato’ 96mila imprese del commercio al dettaglio e più di 100mila posti nell’occupazione indipendente. Ma a soffrire sono anche i dipendenti, come suggeriscono i licenziamenti recentemente annunciati da alcuni attori della grande distribuzione.

“Per uscire dal pantano – dichiara Massimo Vivoli, Presidente Confesercenti – occorre una riflessione seria sul mercato interno e sul bisogno di rafforzare la domanda interna come volano per la crescita, anche con soluzioni innovative. Ci appare ormai chiara oltre ogni ragionevole dubbio, poi, la necessità di fare un passo indietro sulle liberalizzazioni, che hanno contribuito alla crisi delle PMI senza dare benefici: i supposti vantaggi in termini di occupazione e consumi, evidentemente, non ci sono stati. Nemmeno per la stessa Gdo”.

I PANIFICATORI DI FIESA CONFESERCENTI IN AUDIZIONE ALLA XIII^ COMMISSIONE AGRICOLTURA DELLA CAMERA MERCOLEDÌ 11 GENNAIO P.V.

10 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Assopanificatori Fiesa Confesercenti sarà audita dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nell’ambito delle Audizioni per le proposte di Legge 2365 primo firmatario l’On. Romanini e 1932, primo firmatario l’On. L’Abbate.


La delegazione Fiesa Assopanificatori sarà guidata dal Presidente Davide Trombini accompagnato dal Direttore Gaetano Pergamo, dai Vice Presidenti Benvenuto Pagnoni Vinceslao Ruccolo e da Angelo Pellegrino, direttore della Scuola dell’Alimentazione di Sulmona.


“Particolare importanza riveste l’Audizione – ha detto Davide Trombini, Presidente di Assopanificatori Confesercenti – perché l’iniziativa legislativa dell’On. Romanini va a coprire un vuoto legislativo a lungo denunciato dalle Associazioni di Settore di fronte all’immobilismo dei Governi che si sono succeduti in questi anni, incapaci di dare concretezza attuativa alla norma previsionale della Legge Bersani sulla definizione di pane fresco e panificio. Speriamo che l’iter di approvazione sia veloce.”
Per quanto riguarda la proposta di Legge AC n. 1932 dell’On. L’Abbate recante alcune disposizioni concernenti l’etichettatura delle farine “di grano duro non raffinate o integre” e dei prodotti da esse derivati, nonché misure per la promozione della loro vendita e del loro consumo, anche al fine di tutelare la salute dei consumatori mediante una più accurata prevenzione alimentare primaria, Assopanificatori evidenzierà che occorrono integrazioni e modifiche migliorative della proposta.

CONFESERCENTI: 2016 PREZZI IN DEFLAZIONE PESSIMA NOTIZIA, BENE PRIMI SEGNALI DI INVERSIONE TENDENZA

04 Gennaio 2017 NEWS CONFESERCENTI

Nel 2017 ripresa consumi potrebbe consolidarsi ma rimangono incertezze.

“Dai dati Istat di oggi riceviamo due notizie. La prima è pessima – sottolinea l’Ufficio studi economici di Confesercenti in una nota – : il Paese, nell’insieme del 2016, è risultato in deflazione per la prima volta dopo 60 anni. La seconda, invece, è una buona notizia: negli ultimi mesi dello scorso anno si è registrata una concreta ripresa dell’inflazione che lascia presagire che nel 2017 la ripresa dei consumi potrebbe consolidarsi.

Riguardo alla prima considerazione, la variazione dei prezzi registrata nel 2016 si colloca, infatti, in campo negativo: questo, se da un lato è dovuto all’influenza dei beni energetici e dei prodotti in cui questi beni hanno un peso rilevante, dall’altro indica, come da noi evidenziato più volte, le difficoltà del sistema dei prezzi a riprendere quel minimo sentiero di crescita tale da allontanare i rischi di deflazione. Una scarsa dinamica certamente spiegata dalla condizione di una domanda dei consumatori (almeno per quello che riguarda i beni) stagnante o incerta.

Viceversa, il fatto che negli ultimi mesi si riscontri un certo risveglio dell’inflazione di fondo (al netto delle componenti più volatili) che a dicembre è pari a 0,6%, questo induce ad ipotizzare che si stia innescando, con tutta probabilità, una tendenza alla ripresa dell’indice generale, pur rimanendo sempre all’interno di variazioni inferiori all’1%, quindi molto basse. Si tratta, però, di “spinte” all’inflazione – se si escludono gli alimentari non lavorati – che provengono quasi esclusivamente dal settore dei servizi e, di nuovo, dagli energetici, in particolare non regolamentati, come i carburanti. Per ora, comunque, dal punto di vista dei beni commercializzati e, quindi, della spesa dei consumatori come causa eventuale di una ripresa del prezzo dei beni, la situazione resta incerta. Auspichiamo che nel 2017 le incognite sull’effettivo rilancio della domanda interna siano dissipate”.

AMBULANTATO, CONFERSERCENTI POTENZA: POCA ATTENZIONE DA PARTE DI POLITICA E ISTITUZIONI, IN CRESCITA IL NUMERO DI VENDITORI AMBULANTI

22 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI POTENZA

Mentre sono in pieno svolgimento dei mercatini di Natale con le imprese del commercio ambulante protagoniste delle vendite i Comuni stanno procedendo nell’applicazione della Direttiva Bolkestein che riguarda le attività di ambulantato. Ciò – sottolinea l’Anva (Associazione nazionale commercianti su aree pubbliche) aderente a Confesercenti - comporta la messa in discussione dell’Intesa raggiunta nel luglio 2012, che garantiva il rinnovo delle concessioni su area pubblica e la tutela del posto di lavoro per migliaia di aziende. 

“Con questo atto del Garante per la Concorrenza si mette a rischio il futuro di decine di migliaia di famiglie italiane; - è scritto in una nota dell’Anva Confesercenti - non condividiamo tale atto, nè nel merito né nel metodo; poiché non si può, con colpevole superficialità, intervenire su un accordo raggiunto con grande difficoltà, e che salvaguardava il posto di lavoro di oltre 200.000 aziende”. “La decisione del Garante per la Concorrenza assume maggiore gravità, se consideriamo che l’Intesa è stata firmata oltre quattro anni fa; e che oggi centinaia di comuni hanno già attivato le procedure per il rinnovo garantito delle concessioni.” “Ci siamo già attivati nei confronti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e del Governo affinché si garantisca l’occupazione alle aziende ambulanti interessate, e questo può accadere solo con la conferma in toto dell’Intesa; - continua Innocenti - che resta l’unico strumento di garanzia per le imprese su area pubblica.” “Se questo obiettivo non fosse raggiunto, metteremo la categoria in stato di agitazione; e annunciamo fin da ora che l’8 maggio 2017 ogni ambulante concessionario monterà comunque nel proprio posteggi. Non possiamo, infatti, permettere che l’applicazione di una Direttiva, che abbiamo sempre contrastato e contestato, divenga un problema sociale per il nostro Paese.” “I fautori della contestazione all’Intesa, che in questi mesi hanno cercato in ogni modo di farla saltare ed hanno contribuito all’intervento del Garante per la Concorrenza, rischiano di ottenere quanto cercato; ma noi non permetteremo che questo avvenga e continueremo nella nostra battaglia ovvero ‘la tutela e salvaguardia del posto di lavoro’. 

In Basilicata al primo semestre scorso sono 1.118 quelle registrate alle Camere di Commercio (604 in provincia di Potenza e 514 in quella di Matera) a cui aggiungere almeno altri 6-700 “abusivi” per un terzo di nazionalità extracomunitaria. Ai consumatori lucani – è scritto nella nota - i “mercatini” piacciono sempre di più, anche per gli effetti della crisi e della necessità di risparmiare, soprattutto perchè, grazie a un commercio di prossimità, possono acquistare prodotti tessili, abbigliamento e calzature, ma anche prodotti per la casa, fiori e piante, piccoli elettrodomestici o materiale elettrico, a prezzi inferiori a quelli dei negozi. E magari togliersi qualche “sfizio” senza spese folli comprando bigiotteria o profumi e cosmetici. Nelle festività natalizie il fenomeno è in crescita. 

Stando al bilancio fornito dall’anagrafe delle imprese (Unioncamere), in questi tre anni e mezzo il Commercio ambulante nel suo complesso nel Paese è aumentato del 12,8% grazie soprattutto ai prodotti non legati all'alimentare e all'abbigliamento. In Basilicata però non c’è crescita dell’ambulantato regolare, fermo al 2001, sicuramente – a parere di Confesercenti e Anva – perché ad ogni commerciante ambulante regolare ce sono circa tre irregolari per un giro d’affari da 1,2-1,5 milioni di euro. 

Il dossier Anva-Confesercenti stima l’esistenza di almeno 100mila imprese del commercio su aree pubbliche del tutto irregolari, individuate attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche di INPS, Agenzia delle Entrate e Camere di Commercio. 

“Le istituzioni ai vari livelli – commenta Prospero Cassino, presidente Confesercenti Potenza - si ricordano di questa categoria in special modo quando devono pagare le tasse. Gli ambulanti da sempre sono trattati con poca attenzione dalla politica e spesso maltrattati dalle istituzioni, che non è in difficoltà il commercio a posto fisso, perché calano i consumi in special modo al Sud, e in particolar modo tra i soggetti più deboli della società, cioè’ i nostri clienti. Nonostante le difficoltà e il calo delle vendite, aumentano il numero dei venditori ambulanti: questo significa che il nostro è un settore che procura lavoro e contribuisce a calmierare i prezzi del mercato, a fronte di una crisi generale. Ma – denuncia Cassino - i Comuni spesso non rispettano gli indirizzi regionali e ogni Comune funziona in maniera diversa dall’altro, applicando prezzi diversi e spesso altissimi, sia come occupazione di suolo pubblico, che come raccolta dei rifiuti, occupando lo stesso suolo e producendo gli stessi rifiuti ”. 

ASSOVIAGGI: FONDO GARANZIA VIAGGI CONFESERCENTI PER AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR

21 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI POTENZA

Assoviaggi Nazionale informa che è stato costituito il Fondo di Garanzia della Confesercenti a favore delle Agenzia di Viaggio e Tour Operator.

Per eventuali informazioni telefonare o mandare una mail alla sede provinciale.

 

CONFESERCENTI POTENZA

Via dell'edilizia, Palazzo Maroscia
85100 Potenza (PZ)

(0971) 52680 - 54899

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BOLKESTEIN, CONFESERCENTI: “SALVAGUARDARE I POSTI LAVORO”; ANVA E FIVA: "NO RINVIO, MA PROROGA ESCLUSIVAMENTE TECNICA"

20 Dicembre 2016 NEWS CONFESERCENTI

Si avvicinano le scadenze per il rinnovo delle concessioni per il commercio su suolo pubblico.

Situazione ancora molto confusa, anche per l'intervento - fuori tempo massimo della Autorità Garante della Concorrenza -, ma l'ANVA diffida Regioni e Comuni nel caso in cui dovessero disattendere i contenuti della intesa sottoscritta tra le Associazioni del commercio, le Regioni e il Ministero dello Sviluppo Economico del 2012.

 

Scarica i documenti in allegato per leggere i comunicati stampa ANVA Confesercenti