INPS, GESTIONE SEPARATA: NUOVA APPLICAZIONE PER AGGIORNAMENTO ANAGRAFICA DELL’AZIENDA

“E’ disponibile nel Cassetto Committenti Gestione Separata, la funzionalità che consente di aggiornare l’anagrafica dell’azienda committente attraverso la presentazione di una domanda d’inserimento, sostituzione e chiusura del Legale Rappresentante”.

Lo riporta l’Inps che spiega: “al servizio si accede dal sito dalla sezione dei Servizi online dell’Istituto autenticandosi con il PIN di accesso abbinato al proprio codice fiscale, selezionando dal menù principale Comunicazione bidirezionale > Istanze per legale rappresentante: Lista Istanze L.R.; Gestione Istanze L.R”.

“Prima di essere presa in carico dalla sede – conclude l’Istituto – la domanda presentata può essere modificata in alcuni dei suoi dati o eliminata”.

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ISTAT: PEGGIORA IL RAPPORTO DEFICIT-PIL NEL TERZO TRIMESTRE 2016, SULLO STESSO PERIODO 2015

Sale potere d’acquisto delle famiglie e cala propensione risparmio su trimestre precedente

Il rapporto tra il deficit e il Pil, nel terzo trimestre 2016, è stato pari al 2,1%, in lieve peggioramento (+0,1 punti percentuali) sullo stesso trimestre del 2015.

Lo rileva l’Istat  che aggiunge: guardando il dato cumulato dei primi tre trimestri, l’indebitamento netto si è attestato al 2,3% del Pil, in calo a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente (era al 2,6%).

Al contempo sale il potere d’acquisto delle famiglie, ovvero il reddito reale che è aumentato, nel terzo trimestre 2016, dello 0,1% sul trimestre precedente e dell’1,8% su base annua. In termini tendenziali – spiega l’Istituto – si registra un aumento dell’1,9% del reddito disponibile delle famiglie. Il reddito disponibile rispetto al trimestre precedente, è aumentato dello 0,2% mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%.

La propensione al risparmio delle famiglie si attesta al 9,3% nel terzo trimestre 2016, in lieve calo (-0,1%) rispetto al trimestre precedente ed in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre del 2015. La lievissima flessione congiunturale della propensione al risparmio rispetto al trimestre precedente, osserva l’Istituto di statistica, deriva da una crescita dei consumi finali di poco superiore a quella del reddito disponibile delle famiglie consumatrici (rispettivamente 0,3% e 0,2%).

La pressione fiscale – spiega l’Istituto –  nel terzo trimestre del 2016 è stata pari al 40,8%, segnando una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 41,7%, è risultata invariata rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento, pari al 19,4%, è aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Gli investimenti fissi lordi – conclude l’Istat – hanno segnato una crescita del 2,2% in termini congiunturali e del 3,8% in termini tendenziali.

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CONFESERCENTI: 2016 PREZZI IN DEFLAZIONE PESSIMA NOTIZIA, BENE PRIMI SEGNALI DI INVERSIONE TENDENZA

Nel 2017 ripresa consumi potrebbe consolidarsi ma rimangono incertezze.

“Dai dati Istat di oggi riceviamo due notizie. La prima è pessima – sottolinea l’Ufficio studi economici di Confesercenti in una nota – : il Paese, nell’insieme del 2016, è risultato in deflazione per la prima volta dopo 60 anni. La seconda, invece, è una buona notizia: negli ultimi mesi dello scorso anno si è registrata una concreta ripresa dell’inflazione che lascia presagire che nel 2017 la ripresa dei consumi potrebbe consolidarsi.

Riguardo alla prima considerazione, la variazione dei prezzi registrata nel 2016 si colloca, infatti, in campo negativo: questo, se da un lato è dovuto all’influenza dei beni energetici e dei prodotti in cui questi beni hanno un peso rilevante, dall’altro indica, come da noi evidenziato più volte, le difficoltà del sistema dei prezzi a riprendere quel minimo sentiero di crescita tale da allontanare i rischi di deflazione. Una scarsa dinamica certamente spiegata dalla condizione di una domanda dei consumatori (almeno per quello che riguarda i beni) stagnante o incerta.

Viceversa, il fatto che negli ultimi mesi si riscontri un certo risveglio dell’inflazione di fondo (al netto delle componenti più volatili) che a dicembre è pari a 0,6%, questo induce ad ipotizzare che si stia innescando, con tutta probabilità, una tendenza alla ripresa dell’indice generale, pur rimanendo sempre all’interno di variazioni inferiori all’1%, quindi molto basse. Si tratta, però, di “spinte” all’inflazione – se si escludono gli alimentari non lavorati – che provengono quasi esclusivamente dal settore dei servizi e, di nuovo, dagli energetici, in particolare non regolamentati, come i carburanti. Per ora, comunque, dal punto di vista dei beni commercializzati e, quindi, della spesa dei consumatori come causa eventuale di una ripresa del prezzo dei beni, la situazione resta incerta. Auspichiamo che nel 2017 le incognite sull’effettivo rilancio della domanda interna siano dissipate”.

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ISTAT: INFLAZIONE, A DICEMBRE +0,4% SU MESE, +0,5% SU ANNO

In media d’anno, nel 2016 i prezzi al consumo registrano una variazione negativa (-0,1%): è dal 1959 che non accadeva.

“A dicembre 2016, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,5% nei confronti di dicembre 2015″.

Lo rileva l’Istat specificando che “in media d’anno, nel 2016 i prezzi al consumo registrano una variazione negativa (-0,1%): è dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva”.

“L‘inflazione di fondo - dice ancora - calcolata al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, rimane invece in territorio positivo (+0,5%), pur rallentando la crescita da +0,7% del 2015. La ripresa dell’inflazione a dicembre 2016 è dovuta principalmente alle accelerazioni della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,6%, da +0,9% di novembre), degli Energetici non regolamentati (+2,4%, da +0,3% di novembre) e degli Alimentari non lavorati (+1,8%, era +0,2% il mese precedente)”.

“A dicembre l’inflazione di fondo sale a +0,6% (da +0,4% del mese precedente), sottolinea l’Istituto. Al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,7% (da +0,4% di novembre).Dopo trentaquattro mesi di variazioni tendenziali negative, i prezzi dei beni tornano a registrare una variazione positiva (+0,1% da -0,4% di novembre), mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi accelera, portandosi a +0,9% (era +0,5% a novembre). L’aumento su base mensile dell’indice generale è principalmente dovuto agli aumenti dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,9%), degli Energetici non regolamentati (+1,1%), degli Alimentari non lavorati (+1,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona crescono dello 0,4% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali (da -0,1% di novembre)”.

“I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto - conclude – aumentano dello 0,3% su base mensile e dell’1,0% su base annua (era +0,5% a novembre). Nel mese di dicembre 2016, sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,4% su base congiunturale e dello 0,5% su base tendenziale (da +0,1% di novembre). La variazione media annua relativa al 2016 è negativa e pari a -0,1%, (da +0,1% del 2015)”.

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CASA: LE DETRAZIONI FISCALI 2017

La Legge di Stabilità 2017 proroga di un altro anno gli incentivi per le abitazioni e il bonus mobili

Anche nel 2017 chi realizzerà interventi di efficienza energetica della propria abitazione potrà godere delle detrazioni fiscali del 65%. Nel caso di lavori di ristrutturazione edilizia le detrazioni sono del 50%; rientrano in questo caso le detrazioni per l’acquisto e la messa in opera di singoli impianti che  producono energia da fonti rinnovabili o abbassano i consumi (come  sono gli impianti fotovoltaici, gli scaldacqua o i condizionatori a  pompa di calore).

E’ quanto stabilito nella Legge di Stabilità 2017 che proroga di un altro anno gli incentivi previsti per le case.

Rispetto agli anni passati le novità positive riguardano gli  interventi nei condomini: aliquote più alte, graduate in base  all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti, fino al 75%, valide per interventi realizzati da ora al 2021.

L’incentivo del 65% riservato agli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari riguarda i seguenti interventi: per la riqualificazione globale su edifici esistenti (interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche) si possono detrarre fino a 100mila euro (cioè il 65% di una spesa di circa 154mila euro); per  coibentazione di pareti, soffitti o sostituzione di finestre e serramenti con altri e con particolari prestazioni di isolamento, fino a 60mila euro di detrazione fiscale; installazioni di pannelli solari  termici, fino a 60mila euro. E ancora: sostituzione della caldaia con un modello a condensazione,  fino a 30mila euro; installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, fino a 30mila euro; acquisto e posa in opera delle schermature solari, fino a 60mila euro; acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse, fino a 30mila euro; acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica, per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.

Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’incentivo. I pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso avverrà in dieci anni, con rate di pari importo. Sarà  inoltre necessario conservare tutta la documentazione inerente  all’intervento e ai pagamenti. Per fruire della detrazione è necessario che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici)  esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita  dall’iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Quindi non  sono agevolabili le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

Sono ammesse all’agevolazione le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni); i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di personesocietà di capitali), le associazioni tra professionisti. Tra le  persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di  un diritto reale sull’immobile, i condomini (per gli interventi sulle  parti comuni condominiali), gli inquilini e coloro che hanno  l’immobile in comodato. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi  con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo  grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.

Rientrano nel novero dell’efficienza energetica anche gli interventi sulle caldaie ed impianti di riscaldamento dei condomini. Il decreto Milleproroghe ha procrastinato al 30 giugno 2017 l’obbligo della contabilizzazione del calore per gli impianti centralizzati di riscaldamento e di fornitura di acqua calda sanitaria condominiali. Per rimanere in esercizio senza sanzioni, sarà necessaria l’installazione di sistemi per la misurazione del calore di ciascuna unità abitativa.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto ad accedere alla detrazione del 65% solo se i contabilizzatori sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia. In questi casi il limite di spesa detraibile (per ogni contribuente) è di 30mila euro. Se invece i contabilizzatori sono installati senza che sia sostituito l’impianto di riscaldamento, o qualora sia sostituito con uno che non ha le caratteristiche tecniche richieste per l’ecobonus, le spese sono ammesse alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Per quanto riguarda le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie, rimane invariato il 50%, che viene prorogato per spese  sostenute fino al 31 dicembre 2017, applicabili a molti interventi ”energetici” o di risparmio energetico tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo (batterie) o l’installazione di condizionatori e scaldacqua a pompa di calore, anche in assenza di altre opere di ristrutturazione.

Sulle prestazioni di servizi per interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) realizzati su immobili residenziali, viene applicata  l’Iva ridotta al 10%. Per alcuni ”beni significativi” (individuati  dal decreto 29 dicembre 1999) quali ascensori, infissi, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetteria, l’aliquota agevolata del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

Infine, in Legge di Stabilità è stato esteso a tutto il  2017 anche il bonus mobili: chi acquisterà mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni),  finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione potrà  beneficiare ancora di uno sconto Irpef del 50% per un massimo di  10.000 euro di spesa. Ma tra i requisiti richiesti ai contribuenti per il prossimo anno c’è l’aver effettuato nel 2016 lavori ammessi alla fruizione del Bonus ristrutturazioni.

 

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INPS: DA FEBBRAIO 2017 PENSIONI PAGATE PRIMO GIORNO BANCABILE

Il Decreto Milleproroghe ha unificato le date di pagamento delle prestazioni Inps, Inpdap ed Enpals.

“Nel 2017 tutte le prestazioni pensionistiche saranno pagate il primo giorno bancabile del mese, con la sola eccezione della rata di gennaio, il cui pagamento è stabilito al secondo giorno bancabile del mese (e quindi domani)”.

Lo comunica l’Inps con una nota spiegando che “il Decreto Milleproroghe, firmato dal Presidente Mattarella lo scorso 31 dicembre, ha modificato l’articolo 6 del decreto legge 65/2015, convertito con legge 109/2015, che ha unificato le date di pagamento delle prestazioni Inps, Inpdap ed Enpals“.

“In base a tale modifica, fortemente richiesta dall’Inps - sottolinea l’Istituto – viene ripristinato per l’anno 2017 il pagamento al primo giorno bancabile del mese, con l’unica eccezione per la rata di gennaio. A febbraio e marzo le pensioni saranno pagate il primo del mese mentre ad aprile le poste pagheranno il primo (è un sabato) e le banche il 3. A maggio le pensioni saranno pagate il due mentre a giugno saranno pagate il primo del mese. A luglio le Poste pagheranno il primo del mese e le banche il 3 mentre ad agosto e settembre la rata arriverà sui conti il primo del mese. A ottobre e novembre le pensioni saranno pagate il due del mese sia dalle Poste che dalle banche mentre a dicembre si potrà riscuotere l’assegno il primo sia dalle banche che dalle Poste”.

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INAIL: NEL 2017 21,2 MLN PER REINSERIMENTO PERSONE CON DISABILITÀ DA LAVORO

“Interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro e per la formazione. Sono queste le tipologie di intervento per cui Inail l’11 luglio scorso ha emanato un regolamento per sostenere il datore di lavoro nei suoi obblighi di inclusione delle persone con disabilità per infortunio o malattia professionale. La copertura dei costi degli interventi è assicurata dall’Istituto nei limiti delle risorse finanziarie annualmente stanziate nel bilancio, che per l’anno 2017 ammontano a 21.200.000 euro”.

Lo riporta l’Inail che spiega: “con la circolare n. 51/2016, vengono forniti chiarimenti e istruzioni funzionali all’applicazione del Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro e assicurarne un’applicazione omogenea su tutto il territorio. La circolare illustra nel dettaglio le modalità operative per l’attivazione degli interventi, con riferimento:

  • ai soggetti destinatari;
  • alla personalizzazione dei progetti da parte delle equipe multidisciplinari Inail che hanno il compito di elaborarli;
  • ai datori di lavoro coinvolti quale parte attiva nei progetti di reinserimento;
  • alla natura e alle caratteristiche degli stessi interventi”.

“Gli interventi  – prosegue – sono mirati a garantire agli infortunati e alle persone affette da malattia professionale la continuità lavorativa nello svolgimento della stessa mansione, ovvero di una mansione diversa, laddove le condizioni psico-fisiche conseguenti all’evento lesivo non consentano più di proseguire l’attività lavorativa precedentemente svolta. La circolare fornisce chiarimenti ed esemplificazioni sulle tre tipologie di intervento previste e sui limiti di spesa per tipologia:

  • interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domotici e i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 95 mila euro);
  • interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro, tra cui sono previsti gli interventi di adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, gli ausili e i dispositivi tecnologici, informatici o di automazione, compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli costituenti strumento di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 40 mila euro);
  • interventi di formazione, tra cui gli interventi personalizzati di addestramento all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di lavoro e di formazione e tutoraggio (limite massimo di spesa rimborsabile 15 mila euro)”.

“Nei limiti complessivi fissati per ciascuna tipologia di intervento – conclude l’Inail – al datore di lavoro è rimborsato il 100% delle spese sostenute per il superamento o l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento delle postazioni di lavoro. L’importo che l’Inail può rimborsare per gli interventi di formazione è invece pari al 60% del costo totale. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150mila euro per ciascun progetto”.

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INPS: GESTIONE COMMERCIANTI, QUARTA EMISSIONE ANNO IMPOSTA 2016

“In merito della contribuzione dovuta dagli iscritti alla gestione Artigiani ed Esercenti attività commerciali nel corso dell’anno 2016, si comunica che è stata ultimata l’elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti che non avevano già regolarizzato la loro situazione. Sono stati inoltre predisposti i modelli “F24” necessari per potere effettuare il versamento della contribuzione”.

Lo riporta l’Inps in una nota in cui spiega come: “a partire dall’anno 2013 l’Istituto non ha più provveduto all’invio delle comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta e che le comunicazioni di cui trattasi sono disponibili, all’interno dei Servizi del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti. L’accesso ai Servizi avviene, come di consueto, tramite PIN del soggetto titolare di posizione contributiva, ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità”.

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SALDI, TRA OGGI E GIOVEDÌ 5 AVVIO IN TUTTA ITALIA. ALTA ATTESA TRA NEGOZIANTI DOPO NATALE DELUDENTE

Manzoni: “Possono valere 5 miliardi di euro di consumi, sono meglio del Black Friday: lo sconto medio è più elevato. Ma servono più controlli”

Saldi invernali 2017 al via. Tra oggi e giovedì le vendite di fine stagione si avvieranno in tutte le Regioni italiane. Ad iniziare per prime, il 2 gennaio Sicilia e Basilicata, mentre le altre daranno il via agli sconti il 5 gennaio.

 

Quest’anno i saldi sono un evento particolarmente atteso. Tra i consumatori italiani, innanzitutto: oltre un italiano su due – il 58% – si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti, in due casi su tre d’abbigliamento. Ma anche tra i commercianti, che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie sotto le previsioni.

 

“I saldi rappresentano un’occasione sia per i consumatori che per i commercianti – spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo, l’Associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti. “Secondo le nostre stime elaborate in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi, per una spesa media di circa 330 euro a famiglia”. Una boccata d’ossigeno per un settore che – secondo le proiezioni dell’Osservatorio Confesercenti – non è ancora uscito dalla crisi: nel solo 2016 hanno cessato l’attività oltre 6mila negozi indipendenti d’abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel centro nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411).

 

“Anche il Natale 2016 – continua Manzoni – caratterizzato da un clima molto mite, non ha dato la spinta attesa alle vendite stagionali. E visto che le condizioni del tempo non hanno invogliato all’acquisto di capi invernali, i clienti dei prossimi saldi avranno a disposizione un assortimento di prodotti superiore alla media da acquistare a prezzo scontato. Per chi ama l’abbigliamento è meglio del Black Friday, anche perché le vendite di fine stagione non sono semplici promozioni. Le prime sono infatti strategie di marketing, spesso aggressive e furbette, per attirare clienti con sconti, a volte fasulli. Le vendite di fine stagione, invece, sono un evento completamente differente: sono infatti effettuate su prodotti di carattere stagionale o articoli di moda già in assortimento nei negozi, suscettibili, entro un certo periodo di tempo, di deprezzamento. La riduzione dei prezzi per i consumatori, dunque, è mediamente più elevata rispetto ad eventi promozionali come il Black Friday. Durante i saldi i consumatori possono comprare articoli di qualità a costi realmente inferiori a quelli iniziali. Ma perché il meccanismo dei saldi funzioni correttamente, c’è bisogno di ripristinare un quadro di regole certe e porre fine alla confusione nel settore. Servono controlli per bloccare i pre-saldi illegali e per fermare le pubblicità ingannevoli, che fanno passare la promozione di prodotti che non hanno alcuna stagionalità per vendite di fine stagione. I saldi sono uno strumento utile a consumatori e a imprese, vanno tutelati”.

 

- Leggi i Saldi Regione per Regione

- Leggi i Saldi nelle principali Città italiane

 

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ANVA: COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE “SU CONCESSIONI INTERVENTI INOPPORTUNI. LA PRIORITÀ SIA LA STABILITÀ DELLE 200MILA IMPRESE DEL SETTORE”

“Le circa 200mila imprese del commercio su aree pubbliche, come tutte le imprese, hanno bisogno di certezze nel futuro e di un quadro normativo fermo. E non di interventi fuori tempo massimo e destabilizzanti come quello del Garante della Concorrenza, che contesta i criteri stabiliti da un’intesa sul rinnovo delle concessioni raggiunta quattro anni fa ad appena sette mesi dalla sua applicazione. O come l’improvviso maxi-rinvio dei termini di quattro anni, poi ridotto a due dopo le proteste, previsto dal Milleproroghe”.
Così Maurizio Innocenti, Presidente di Anva, l’Associazione Nazionale Commercio su Aree Pubbliche di Confesercenti.


“Non si possono cambiare le regole all’ultimo minuto. Nel luglio 2012, in Sede di Conferenza Stato Regioni, abbiamo raggiunto un’Intesa che garantisce sia il rinnovo delle concessioni su area pubblica in applicazione della Direttiva Servizi sia la tutela di migliaia di Aziende.


Il termine previsto è per il maggio di quest’anno, e centinaia di Comuni hanno già attivato le procedure per i rinnovi. Tanto che molte Regioni, che non hanno certo intenzione di sconfessare senza motivo se stesse, hanno fatto sapere che ignoreranno la possibilità di allungare i termini. Dal canto nostro, lavoreremo affinché quanto previsto dal Decreto, che deve essere convertito, sia modificato e migliorato.


Anche perché allo stato attuale, la possibilità di proroga stabilita dal Governo non farà altro che creare problemi burocratici e rimandare la soluzione alla questione dell’applicazione della Direttiva servizi. Una direttiva che abbiamo sempre contestato e contrastato: proprio per questo abbiamo lavorato duramente per trovare un’Intesa che garantisse il futuro delle nostre imprese. Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: la priorità deve essere la stabilità delle Aziende ambulanti interessate, dei loro posti di lavoro e delle loro famiglie. E questo può accadere solo con la conferma in toto dell’Intesa, che resta ad oggi l’unico strumento di garanzia esistente per le imprese su area pubblica”.

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AGENZIA DELLE ENTRATE: ARRIVA IL SOFTWARE CHE ASSISTE I PROFESSIONISTI CON LE PRATICHE DI AGGIORNAMENTO CATASTALE

Debutta sul sito delle Entrate la “Scrivania del Territorio”, la piattaforma che facilita il lavoro dei professionisti nelle attività di compilazione e controllo degli atti di aggiornamento delle banche dati catastale e ipotecaria dell’Agenzia.

“Il nuovo software – spiega una nota – rende operative le proposte dall’Agenzia, nell’ambito dell’Agenda della Semplificazione e rientra tra le innovazioni operative previste nel nuovo Sistema Integrato del Territorio (Sit), un’evoluzione dell’attuale sistema catastale e cartografico che consentirà una gestione integrata delle informazioni relative al patrimonio immobiliare italiano”.

“La “Scrivania del Territorio” – prosegue la nota – è un ambiente di lavoro che rende disponibile, in un’unica interfaccia, direttamente dal proprio pc, una serie di servizi per lo scambio di informazioni con le banche dati catastale e ipotecaria dell’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di semplificare le attività del professionista e stimolarne la compliance. Grazie al programma, infatti, gli utenti non dovranno scaricare archivi di supporto dal sito istituzionale delle Entrate per la compilazione delle dichiarazioni. In particolare, la “Scrivania del Territorio” permetterà agli utenti di effettuare l’autenticazione ai servizi telematici dell’Agenzia, rendendo disponibili le informazioni necessarie per compilare i documenti di aggiornamento catastale, consentendone la
compilazione e la trasmissione online attraverso il portale Sister”.

“La “Scrivania del Territorio” – conclude la nota – è disponibile per il download gratuito direttamente dalla home page sito delle Entrate, nella sezione Servizi catastali e ipotecari online”.

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SALDI INVERNALI 2017: IN BASILICATA L'INIZIO E' PREVISTO PER IL 2 GENNAIO

Trasmettiamo le tabelle relative ai periodi delle vendite di fine stagione risultanti dai provvedimenti adottati in materia dalle Regioni e dai Comuni ai sensi dell’art. 15 comma 3 D.Lgs Bersani n. 114/1998 e ss. (Riforma del commercio).
Le Regioni stesse, nel dar seguito all’accordo siglato in sede di Conferenza con le Province autonome il 24 marzo 2011 ed integrato da ultimo il 7 luglio 2016, hanno uniformato sulla maggior parte del territorio nazionale la data di inizio dei prossimi saldi invernali al 5 gennaio 2017 (primo giorno feriale antecedente l’Epifania).
Resta comunque salva ogni eventuale prossima diversa deliberazione da adottare in merito all’oggetto a cura dei rispettivi Assessorati al Commercio.
Le varie discipline regionali hanno confermato il divieto di effettuare vendite promozionali nel periodo antecedente l’inizio delle vendite di fine stagione.

- Leggi i Saldi Regione per Regione
- Leggi i Saldi nelle principali Città italiane

 

Per la regione Basilicata l'inizio dei saldi è previsto per il 2 Gennaio e continuerà fino al 2 Marzo.

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