CENSIS AIGO-CONFESERCENTI: CRESCE IL TURISMO NELL’EXTRALBERGHIERO MA SERVONO REGOLE TRASPARENTI CONTRO ‘NERO’ E ABUSIVISMO

“Il Rapporto Censis fotografa una realtà ormai consolidata circa la diffusione di strutture ricettive alternative, come bed and breakfast e case destinate ad affitti brevi, soprattutto nelle principali città d’arte.

Si tratta – sottolinea Agostino Ingenito, presidente di AIGO-Confesercenti – di un fenomeno sociale che deriva sia dall’impoverimento del ceto medio, alla ricerca di strade alternative per  mantenere lo status pre-crisi, ma anche dallo sfruttamento immobiliare. La sharing economy ed il turismo low cost stanno così invadendo il nostro Paese, senza offrire vere opportunità economiche di rilancio e senza garantire tutele a consumatori ed operatori, ma aprendo agli speculatori”.

“Siamo consapevoli di questo fenomeno – continua Ingenito – in un settore come il nostro che oggi è il primo nel Paese come numero di strutture censite (secondo l’ultimo dato Istat i bed and breakfast in Italia sono 25.000, impiegano circa 40.000 persone e contano circa 8 milioni di pernottamenti con un fatturato annuo di 270 milioni di euro).

Ma la gestione non controllata del fenomeno è dovuta alla mancata chiarezza dell’Unione Europea e del legislatore nazionale: nessun protezionismo corporativo, né tentativo di creare ostacoli in un settore, considerato “piccolo, ma in rapida crescita” che nel 2015 ha generato redditi lordi complessivi pari a 28 miliardi di euro”.

AIGO Confesercenti condivide l’invito di Bruxelles agli Stati dell’Unione di rivedere le proprie normative nazionali a favore delle piattaforme di sharing, a patto che queste rispettino le regole sull’imposizione fiscale, quelle per la tutela dei consumatori e quelle relative alle condizioni di lavoro.

E’ infatti difficile immaginare la tutela del consumatore tanto evocata, quando è possibile inventarsi un b&b del tutto fasullo con qualche click o pubblicizzare strutture ricettive che non garantiscono servizi ed offerte, pure pubblicizzate da portali senza alcun filtro di verifica-qualità.

AIGO-Confesercenti chiede dunque un tavolo nazionale sul fenomeno. L’emendamento del Pd alla legge di bilancio, che mirava ad imporre una cedolare secca per gli affitti brevi, seppur discutibile nella modalità, poi bocciata dal Premier Matteo Renzi, avviava un primo segnale di attenzione al fenomeno, costringendo all’emersione quanti nel settore operano abusivamente.

“Più che inseguire proclami – conclude Ingenito – serve accompagnare un fenomeno che esiste e che sta garantendo economie a molte famiglie italiane. Servono chiarezza ed azioni che sostengano l’ospitalità extralberghiera, nelle realtà territoriali come nei piccoli borghi e nel turismo interno, lavorando ad un modello condiviso, in regola per le maggiori località turistiche italiane”.

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CONSUMI NATALIZI, LIEVE INCREMENTO. IN RILANCIO IL FRESCO DI PROSSIMITÀ

Secondo un sondaggio condotto tra gli operatori delle diverse tipologie degli esercizi di vicinato alimentare (macellerie, frutterie, panetterie, gastronomie, enoteche) da Fiesa Confesercenti quest’anno, ancora con più forza, saranno in aumento le richieste di prodotti del territorio, tipici e tradizionali, in particolar modo di prodotti gastronomici e dolciari artigiani di prossimità; molta attenzione viene riservata ai prodotti riconosciuti e certificati con denominazioni protette che evidentemente infondono più fiducia. È’ atteso un lieve incremento della spesa in valore più che in volume.
Secondo il risultato del sondaggio vi è un forte ritorno alle tradizioni gastronomiche dei territori e meno interesse consumeristico verso le novità e l’esterofilia degli acquisti,  sia per quanto riguarda i regali che per gli acquisti per pranzi e cene in famiglia, che tra l’altro sono in aumento.
Il consumatore è molto attento alle provenienze e caratteristiche dei prodotti e questo spiega l’attenzione alle denominazione di origine protetta e controllata. Si registra quindi una maggiore propensione a spendere “meglio” e quindi a fidarsi sempre più del professionista alimentarista di fiducia.
L’auspico è che la ricerca della qualità e professionalità, che viene riservata durante queste festività, possa tornare ad essere una buona pratica quotidiana, con positivi benefici per le città e i servizi ai cittadini.
Emerge in sostanza tanta qualità e tradizione con un occhio allo spreco e alla linea. Quindi,la gioia di stare insieme con portate regionali magari resuscitate dalla nonna ma, di qualità. Sembrerebbe delinearsi un Natale un po’ più ricco in termini di regali sopratutto pratici, a parte i più piccini.
Riprende quota dunque il tradizionale consumo natalizio: antipasto di salumi o pesce, primo piatto con cappelletti in brodo o secondo altri piatti regionali, cappone lesso, abbondanza di  verdure declinate nelle ricette tipiche locali, dolci delle tradizioni territoriali. Buone performance per il salmone, più contenuto il tartufo (anche per il prezzo). Molto quotati i vini mossi, rossi di qualità, passiti e spumanti. Nella norma e tradizione frutta secca, datteri, fichi e della frutta ricoperta di cioccolato. Bene la frutta secca italiana (noci e nocciole) e per i frutti esotici coltivati in Italia. In generale è tutto il settore ortofrutticolo che registra un rinnovato interesse che da tempo non si riscontrava.
Per i prezzi, per il momento sono stabili su quasi tutto il comparto dell’alimentare e non si registrano tensioni ad eccezione dei tagli pregiati delle carni bovine e suine e per le ovicaprine nazionali che sono segnalate in leggero rialzo.
In definitiva il sondaggio indica un leggero e contenuto miglioramento dell’andamento dei consumi a favore della qualità e della tradizione.

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CONFESERCENTI E ASSOVIAGGI PROMUOVONO UN FONDO DI GARANZIA VIAGGI PER AGENZIE VIAGGI E TOUR OPERATOR

Confesercenti  Nazionale, in accordo con Assoviaggi, ha promosso la costituzione di Garanzia Viaggi srl “Fondo privato di Garanzia” per rispondere alle finalità previste dall’art. 50 del DLGS 23/05/2011 n. 79 (codice del turismo).

 

A tutt’oggi hanno aderito al Fondo di Garanzia Viaggi oltre 400 imprese(Agenzie di viaggio e Tour operator).

 

Per poter fruire dei servizi di Garanzia Viaggi è richiesta l’iscrizione ad Assoviaggi Nazionale.

 

 

L’iscrizione ad Assoviaggi Nazionale deve ritenersi pienamente idonea per fruire delle convenzioni e dei “ servizi gratuiti “ che le Confesercenti territoriali mettono a disposizione dei propri iscritti.

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FIPAC-CONFESERCENTI: INIZIATIVE A TUTELA PENSIONATI AUTONOMI

Il sistema di welfare, così come lo abbiamo conosciuto in tutti questi anni, è in crisi e non risponde più a quello che abbiamo rivendicato per anni: la presa in carico delle persone nella loro globalità. La Fipac, federazione italiana pensionati del commercio, aderente a Confesercenti Potenza non si rassegna e intensifica la propria iniziativa di tutela che riguarda una categoria di lavoratori autonomi con pensioni decisamente basse. E’ quanto si afferma in una nota Fipac-Confesercenti Potenza con la quale si riferisce di un’importante convenzione sottoscritta da Fipac di Potenza (direttore Angelo Lucia) e Agenzia Generale Generali Italia di Potenza (Domenico Lapadula). 

In particolare, le prestazioni sulla tutela della salute, il rimborso spese mediche, la prevenzione sui Grandi Rischi e sulla responsabilità civile in ufficio e sulle auto, saranno agevolate, per i soci Fipac, con sconti da un 20% ad un 50%. In armonia con le mission della Federazione, lo scopo della convenzione – si legge nella nota - è quello di ottenere per gli iscritti un reale progresso sociale nel campo della previdenza volontaria e dei concreti vantaggi economici in termini di coperture danni e di servizi di investimento. 

Per i pensionati - sottolinea la Fipac - è arrivato il momento di vedere riconosciuto quello sforzo che essi stessi hanno sostenuto in questi anni di crisi, contribuendo a puntellare i bilanci delle famiglie, mitigando spesso gli effetti negativi della crisi all’interno delle famiglie. L’invecchiamento della popolazione, una delle conquiste più importanti della seconda parte del XXI secolo, si sta sviluppando in questo nuovo millennio nel segno di crescenti disuguaglianze e di una frammentazione della società che divide le generazioni: è un tema su cui dobbiamo interrogarci di più. Non dimentichiamo infatti che, sia pure con un benessere diffuso, ci confrontiamo con problemi che pensavamo, almeno nelle società occidentali, risolti una volta per sempre, come quello della povertà. Oggi, molti poveri sono anche anziani che rischiano ogni giorno di più l’esclusione sociale e l’emarginazione. 

Non possiamo rassegnarci – sottolinea ancora Fipac-Confesercenti - a non avere servizi pubblici che accompagnano le fasi della vita (dall’infanzia alla vecchiaia) facendo affidamento prevalentemente sul welfare familiare che poi è quello che ricade quasi esclusivamente sulle donne, siano esse della famiglia o assistenti familiari. Per questo, FIPAC rivendica politiche socio-sanitarie e di sostegno al reddito che rispondano ad una strategia duratura e articolata e non ad interventi spot che non aggrediscono le disuguaglianze. Ed è grazie anche al nostro intervento che le risorse previste dalla Conferenza Stato-Regioni per la sanità, non siano state decurtate. E non si può non tener conto dell’invecchiamento della popolazione che, se non adeguatamente affrontato e sostenuto, non sarà un invecchiamento attivo né una risorsa come invece noi pensiamo ed auspichiamo. Questo comporta avere un progetto alto, un modello integrato, un respiro lungo che oggi, purtroppo, la politica non offre da qualsiasi angolazione vogliamo guardarla. Questo deve essere il cuore del nostro impegno da qui al 2020. Vogliamo riportare al centro i diritti dei cittadini. La Sanità per tutti è una priorità. 

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ISTAT: NEL III TRIMESTRE 2016 PIL +0,3% SU TRIMESTRE E +1,0% SU ANNO

“Nel terzo trimestre del 2016 il Prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1% nei confronti del terzo trimestre del 2015.”

Lo riporta l’Istat che spiega come: “la stima preliminare diffusa il 15 novembre scorso aveva rilevato lo stesso aumento congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale dello 0,9%. Il terzo trimestre del 2016 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2015. La variazione acquisita per il 2016 è pari a +0,9%”.

“Rispetto al trimestre precedente – dice l’Istituto – i principali aggregati della domanda interna hanno registrato un aumento, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dello 0,7% e le esportazioni dello 0,1%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito alla crescita del PIL per 0,3 punti percentuali (0,1 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private, 0,0 la spesa della Pubblica Amministrazione e 0,1 gli investimenti fissi lordi). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del PIL per 0,1 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta è stato negativo per 0,1 punti percentuali”.

“Si rilevano andamenti congiunturali positivi – conclude l’Istat – per il valore aggiunto sia dell’industria (+0,8%) sia dei servizi (+0,1%), mentre il valore aggiunto dell’agricolturaregistra un calo dell’1,5%”.

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STUDI DI SETTORE, ANCORA PIÙ INFORMAZIONI PER I CONTRIBUENTI ONLINE

In rete il software “Segnalazioni 2016” e le statistiche aggiornate dal 2011 al 2015.

Novità per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Sul sito delle Entrate è infatti disponibile Segnalazioni 2016, il software con cui il contribuente può segnalare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti. Grazie al software viene semplificata la fase di comunicazione e confronto tra contribuenti e Amministrazione finanziaria.

I contribuenti avranno a disposizione, nel proprio cassetto fiscale, i modelli degli studi di settore presentati per il periodo d’imposta 2015 e l’esito relativo allo stesso periodo d’imposta dell’applicazione degli studi di settore, ricalcolato sulla base dell’ultima versione del software Gerico pubblicata. Sullo stesso sito delle Entrate, infine, sono pubblicate le statistiche dei dati degli studi di settore, dichiarati dai contribuenti, aggiornate al 2015.

Adesso, utilizzando una semplice applicazione, gli utenti potranno conoscere il numero delle posizioni, i ricavi o i compensi dichiarati e la percentuale di contribuenti congrui e non. Le interrogazioni possono essere effettuate per anno, macrosettore e tipologia di dichiarazione presentata o per singolo studio di settore.

Per accedere al servizio Segnalazioni 2016 occorre essere registrati nell’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Segnalazioni 2016 è raggiungibile al seguente link: Home – Servizi online – Servizi fiscali – Servizi fiscali con registrazione – Invio di segnalazioni relative agli studi di settore Unico 2016 (periodo d’imposta 2015) – web.

Tramite il programma dedicato, i contribuenti possono comunicare all’Amministrazione finanziaria, predisponendo e inviando una segnalazione, informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2015, nonché segnalare informazioni o precisazioni relative all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi. Per assicurare un utilizzo dell’applicazione facile e corretto, sul sito delle Entrate è inoltre a disposizione dei contribuenti una Guida alla compilazione.

Il sistema offre, anno per anno, una panoramica completa sulla platea di soggetti che applicano gli studi di settore. Più in dettaglio, è possibile selezionare il macrosettore, o ancora il singolo studio, per conoscere, tra l’altro, gli importi di ricavi o compensi dichiarati, anche con riferimento ai soggetti congrui e non congrui; la percentuale di congrui e di coerenti rispetto alla platea, il numero di posizioni congrue e non per effetto dei correttivi relativi alla crisi economica.

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CONFESERCENTI POTENZA E CONFARTIGIANATO DI POTENZA ORGANIZZANO INCONTRO PUBBLICO SU BANDI PER LE PMI DI BASILICATA A PIETRAPERTOSA

Continuano gli incontri territoriali per illustrare le opportunità del pacchetto di agevolazioni CreOpportunità per favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonchè di incentivare le professioni.

 

  • START AND GO : Rivolto a micro e piccole imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.

  • GO AND GROW : Rivolto a micro, piccole e medie imprese costituite da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.

 

  • LIBERI PROFESSIONISTI - START AND GROW : Rivolto a liberi professionisti, associazioni e società di professionisti mono/plurisettoriali con partita IVA aperta da non più di 60 mesi e aspiranti professionisti (ancora senza partita IVA) e società di professionisti mono/ plurisettoriali costituende (libere professioni ordinistiche e non ordinistiche).

 

Questo incontro promosso dal Comune di Pietrapertosa segue gli incontri già organizzati in sinergia da Confesercenti e Confartigianato su tutto il territorio provinciale.

 

Clicca su ciascuno dei tre bandi in evidenza per avere più informazioni.

 

Scarica la locandina dell’incontro in allegato.

 

Download allegati:
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LAVORO: ISTAT, DISOCCUPAZIONE OTTOBRE SCENDE ALL’11,6%

Tasso disoccupazione giovanile ai minimi da 4 anni. 

“Il tasso di disoccupazione ad ottobre scende all’11,6%, con un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile”.

Lo stima l’Istat. “Rispetto a settembre – dice l’Istituto – si rileva una diminuzione di pari entità anche per il tasso di occupazione, al 57,2%. Andamento che si spiega con il rialzo dell’inattività, al 35,1%, in crescita di 0,2 punti a livello congiunturale”.

“Nel mese di ottobre – prosegue l’Istituto – la stima degli occupati cala lievemente rispetto a settembre, scendendo dello 0,1%, pari a -30 mila unità. L’andamento segna però ancora una crescita su base annua, dove, spiega, si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati: +0,8% su ottobre 2015, pari a +174 mila”.

“Il calo dell’occupazione nel mese di ottobre – dice ancora – è determinato dai lavoratori dipendenti permanenti (-0,3%, pari a -39 mila), i cosiddetti posti fissi.  Si tratta del secondo mese di calo, dopo una crescita che proseguiva ininterrottamente da sei mesi (+1,0%, pari a +115 mila tra febbraio e agosto). A ottobre si registra invece un aumento dei lavoratori a termine (+0,3%, pari a +7 mila), con gli indipendenti, ovvero gli autonomi, che restano stabili. Su base annua si conferma la forte crescita degli occupati  dipendenti (+1,1%, pari a +194 mila), mentre diminuiscono gli indipendenti (-0,4%, pari a -20 mila). La crescita dei dipendenti – sottolinea l’Istat - riguarda soprattutto i permanenti (+1,2%, pari a +178 mila) ma anche quelli a termine (+0,6%, pari a +16 mila)”.

“A ottobre il tasso di disoccupazione dei giovani - conclude l’Istituto – fra i 15 e i 24 anni è pari al 36,4%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile, under25, a ottobre scende al 36,4%, che è il valore più basso dallo stesso mese del 2012, ovvero da quattro anni”.

E’ quanto emerge guardando a ritroso le serie storiche dell’Istat.

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INFLAZIONE, CONFESERCENTI: INVERSIONE TENDENZA È SEGNALE DEBOLE MA POSITIVO IN VISTA DEL NATALE

Auspicio è che preluda ad inversione di tendenza anche nei consumi, domanda interna è ancora debole

L’Italia esce, anche se di poco, dalla deflazione. L’inversione di tendenza segnata dall’indice dei prezzi, che a novembre registra una crescita dello 0,1% sull’anno, è un segnale di debole intensità ma comunque positivo, soprattutto in vista dell’arrivo della stagione natalizia.

L’aumento rilevato dall’Istituto di statistica è ancora in massima parte dovuto a fattori stagionali e agli energetici. Gli incrementi interessano infatti i prezzi degli alimentari non lavorati – in particolare dei vegetali e della frutta freschi – ma a rilanciare l’indice di inflazione è soprattutto il ridimensionamento del crollo dei beni energetici: la riduzione del costo del petrolio era stata la principale causa del tasso di inflazione negativo registrato negli ultimi mesi. Anche se purtroppo non l’unica: la ripresa della domanda interna, infatti, ha avuto fino ad ora un’intensità inferiore alle previsioni.

Una debolezza confermata in parte anche i dati negativi diffusi dall’Istat sulle vendite del commercio al dettaglio nei mesi di luglio, agosto e settembre. Pure la stagnazione dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa suggerisce una domanda ancora al palo o quasi. L’auspicio, quindi,  è che l’inversione di tendenza dell’inflazione preluda ad un’inversione di tendenza anche per i consumi, e che la prossima stagione natalizia possa segnare finalmente il tanto atteso – e necessario – consolidamento della ripresa della spesa delle famiglie.

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IMPORTANTE CONVENZIONE SOTTOSCRITTA DA FIPAC POTENZA E AGENZIA GENERALE GENERALI ITALIA DI POTENZA

 

 

 fipaclogo                                      generalilogo

 

Il giorno 23 del mese di novembre c.a. il Direttore Angelo Lucia, in nome e per conto della Fipac di Potenza, e Domenico Lapadula, in nome e per conto dell’Agente Generale della Generali italia di Potenza hanno stipulato una convenzione che contempla particolari agevolazioni e scontistiche  ai soci della Fipac di Potenza che intendano usufruire dei servizi della Generali Italia .

In particolare, le prestazioni sulla tutela della salute, il rimborso spese mediche, la prevenzione sui Grandi Rischi e sulla responsabilità civile in ufficio e sulle auto, saranno agevolate, per i soci  Fipac, con sconti  da un 20% ad un 50%.

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AGENZIA ENTRATE: LAVORATORI AUTONOMI, PIÙ DIALOGO E MENO CONTROLLI ALL’INSEGNA DELLA COMPLIANCE

“Al via la nuova tranche di preavvisi telematici con gli inviti a regolarizzare la propria posizione destinati ai soggetti titolari dipartita Iva che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i compensi per prestazioni di lavoro autonomo comunicati dagli stessi sostituti d’imposta nei modelli 770. In particolare, gli inviti hanno ad oggetto l’ammontare dei guadagni percepiti per attività di lavoro autonomo relativi al periodo d’imposta 2012. Naturalmente, come già comunicato e sperimentato nel corso delle iniziative precedenti, i diretti interessati possono ancora rimediare da soli e pagare sanzioni ridotte senza ricevere controlli. A tal fine, e per ricordare questa opportunità stiamo inviando delle mail apposite agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati, in modo da permetter loro di controllare ed eventualmente correggere la rispettiva posizione”.

Lo riporta una nota dell’Agenzia delle Entrate che spiega come: “con il Provvedimento del Direttore sono infatti indicate le modalità con cui vengono messe a disposizione dei contribuentile informazioni da verificare per assicurarsi le sanzioni ridotte previste dal ravvedimentooperoso. In particolare, oltre alle mail certificate, le comunicazioni viaggeranno anche tramite posta ordinaria. Questa seconda opzione seguita dagli inviti è stata scelta al fine di raggiungere anche chi non ha un indirizzo Pec attivo, oppure non registrato nei pubblici elenchi. Riguardo invece le informazioni di dettaglio relative alle comunicazioni, saranno disponibili all’interno del Cassetto fiscale, cui s’accede dall’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia”.

“Gli alert – conclude la nota – elaborati grazie agli incroci dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta con quelli dichiarati dai contribuenti stessi, hanno origine dalla differenza effettiva emersa tra i compensi dichiarati dal lavoratore autonomo e le somme certificate dai rispettivi sostituti d’imposta relative al medesimo anno, nel caso specifico il 2012. Gli avvisi, quindi, sono finalizzati a sciogliere i dubbi sulle anomalie riscontrate dall’Agenzia sulla base dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta. I destinatari di questa ultima tornata di comunicazioni pro-compliance sono così messi in condizione di verificare se dover regolarizzare o meno la rispettiva posizione. In caso affermativo, grazie al ravvedimento operoso il contribuente potrà beneficiare di una significativa riduzione delle sanzioni”.

“Per eventuali ulteriori informazioni o per comunicare precisazioni ritenute utili a chiarire l’incongruenza segnalata – conclude il Fisco – il contribuente potrà scrivere alla Direzione Provinciale di competenza utilizzando gli indirizzi mail indicati nella lettera. Ricordiamo, inoltre, che all’interno del canale di assistenza CIVIS è attivo il servizio telematico che consente di trasmettere la documentazione in formato elettronico”.

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ALIMENTARE, UE: “RIDURRE SPRECHI DEL 50% ENTRO 2030”

Il Commissario Ue alla salute Andriukaitis inaugura forum contro lo spreco

“Tagliare gli sprechi alimentari del 50% entro il 2030 e fare dell’Europa una regione leader a livello globale negli sforzi per combattere lo spreco alimentare con programmi di prevenzione in tutti i paesi e il coinvolgimento di tutte le parti interessate”. Con questo auspicio il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis ha inaugurato i lavori della piattaforma Ue contro gli sprechi alimentari, che stamattina si è riunita per la prima volta a Bruxelles. Il forum è composto da 70 membri, 33 rappresentanti di paesi membri dell’Ue e organizzazioni internazionali (OCSE, Fao, Unep) e 37 rappresentanti del settore privato. I membri si incontreranno regolarmente (due incontri sono già in programma per il 2017) fino al 31 Novembre 2019. L’obiettivo della piattaforma è individuare, condividere e sviluppare soluzioni praticabili per ridurre lo spreco nella filiera alimentare.

Si calcola che ogni anno in Europa vadano sprecate circa 88 milioni di tonnellate di alimenti, quasi il 20% di tutto il cibo prodotto, con costi per un valore di 143 miliardi di euro.

Il tema dello spreco alimentare è nell’agenda dell’Ue dal 2012. Il Parlamento europeo vi ha dedicato diverse mozioni e nell’ultimo pacchetto sull’economia circolare la Commissione ha proposto un piano d’azione contro gli sprechi che prevede l’elaborazione di una metodologia di misurazione del fenomeno, norme per facilitare la donazione di alimenti e loro riuso (per esempio come mangimi) e la presentazione di proposte sulla data di scadenza. Su quest’ultimo tema la Commissione sta valutando se estendere la lista degli alimenti che sono esenti dall’obbligo di termine minimo di conservazione (“preferibilmente entro”) all’aceto, lo zucchero, il sale, la gomma da masticare. Nel 2016, Italia e Francia hanno adottato legislazioni sullo spreco alimentare.

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