CONFESERCENTI POTENZA: NATALE, PRIMI ACQUISTI IN LINEA CON ASPETTATIVE MA BILANCIO ANCORA MOLTO PARZIALE

Primi acquisti di natale in linea con le aspettative. I potentini preferiscono capi d’abbigliamento, prodotti enogastronomici di qualità, fra i prodotti tecnologici trionfa lo smartphone. “si tratta di un primo bilancio – sottolinea prospero cassino per conto della confesercenti potenza – e ancora molto parziale, poiché resta da verificare quanto il calendario potrà effettivamente influire su questi dati.

Va infatti tenuto conto che rimangono ancora prima di natale praticamente due fine settimana decisamente importanti, anche in considerazione del fatto che, l’ultimo sarà proprio quello di antivigilia e vigilia, nel quale si potrebbe concentrare la parte più consistente degli acquisti dell’intero mese di dicembre. Ad oggi possiamo affermare che non si stanno riscontrando le previsioni più pessimistiche che vedevano un periodo di forte prudenza dei consumatori con conseguente rinuncia ad una parte degli acquisti, e poi – conclude cassino – contiamo di proseguire un buon andamento di vendite, soprattutto a potenza, dopo il natale sino a capodanno con la diretta rai da piazza mario pagano”.   Il budget che si mette a disposizione per i regali di natale è però molto diverso da famiglia a famiglia e rispecchia una generale spaccatura dell’italia: quest’anno il 40% spenderà in media fino a 250 euro, il 43% ha invece a disposizione una cifra compresa fra 250 e 800 euro. le spese sono stabili – in media, si tratta di 600 euro a famiglia – ma con molte differenze e un aumento dei nuclei familiari in difficoltà. l'abbigliamento è il settore nel quale prevale un più marcato incremento degli affari, sicuramente – si legge nella nota confesercenti – anche per effetto delle temperature serali tipicamente invernali che hanno spinto all’acquisto di capi caldi oltre che alcune “campagne promozionali”.

E’ necessario tenere in considerazione che quest’anno, forse per la prima volta sul nostro territorio, un numero consistente di esercenti ha adottato il “black friday”, nel mondo della profumeria predomina la ricerca di regali originali, tra cui sono molto ambite le novità assolute per quanto riguarda i prodotti per la cura del corpo e dei capelli, così pure quelle tra i profumi e le fragranze innovative, volumi di vendita in linea nel mondo dei libri a conferma che il libro rimane tra preferiti e graditi.

Dopo anni di continui exploit il settore dell'elettronica di consumo ha visto un andamento degli affari stabile rispetto al 2015, tuttavia si registra una controtendenza però con quanto registrato negli ultimi anni emerge un calo di vendite tra smartphone e tablet che invece segneranno un’inversione di tendenza per i regali di natale con la corsa allo smartphone più tecnologico e gli occhi attenti alla scontistica di affare; mentre è in crescita quella di pc portatili, acquisti stabili anche nel mondo degli elettrodomestici, in cui prevalgono smart tv, e dei giocattoli, che vedono una ripresa dei giocattoli educativi e delle costruzioni. e' interessante il dato sul mondo della gioielleria, che dopo essere stato per anni il comparto più colpito dalla crisi e dal mutamento dei consumi, in questo primo periodo di vendite natalizie le imprese del campione segnalano stabilità. facendo la dovuta precisazione che il bilancio nel settore alimentare si chiuderà il 9 gennaio e che ad oggi la rilevazione riguarda soprattutto l’acquisto di prodotti alimentari che diventano strenne a tutti gli effetti, l’andamento, rispetto al 2015 per ora è positivo.

Tra i prodotti più richiesti, i tipici della nostra tradizione (formaggi, salumi, paste artigianali, vini), come per l’ambito alimentare anche tra gli esercizi della ristorazione vale la medesima premessa. Ad oggi comunque molti esercenti “intervistati” a campione da confesercenti si sono mostrati “moderatamente soddisfatti” dell’andamento di questo periodo pre–natalizio.

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INPS: ESTENSIONE DEI VOUCHER ASILI NIDO ALLE LAVORATRICI AUTONOME

“E’ stato pubblicato un Avviso con le istruzioni per l’erogazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia alle lavoratrici autonome”.

Lo riporta una nota dell’Inps che spiega: “La Legge di Stabilità per l’anno 2016 ha previsto l’estensione del beneficio dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o del contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, anche per le madri lavoratrici autonome o imprenditrici. Il contributo è stato previsto in via sperimentale per l’anno 2016, nel limite di spesa di 2 milioni di euro”.

“La Circolare 216 del 12 dicembre 2016 – conclude l’Inps – fornisce le istruzioni operativerelative alle disposizioni contenute nel decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Socialidel 1° settembre 2016. In particolare descrive l’ambito di applicazione, la misura e la durata del beneficio e le modalità di presentazione della domanda”.

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BANKITALIA: A OTTOBRE DEBITO PUBBLICO RISALE A 2223 MLD

Entrate tributarie, in aumento: +5% nei primi 10 mesi 2016.

“Torna a salire a ottobre, dopo la discesa di settembre, il debito pubblico italiano che si è attestato a 2.223,8 miliardi, in aumento di 11,2 miliardi rispetto al mese precedente. Lo rende noto la Banca d’Italia secondo cui l’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro per 8,4 miliardi, a 47,7 miliardi (erano pari a 81,7 miliardi alla fine di ottobre del 2015), e al fabbisogno mensile delle Amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi)”.

“In particolare – spiega l’Istituto centrale – con riferimento ai sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 12,2 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. Nei primi dieci mesi del 2016, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 51,1 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno (45,3 miliardi) e l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (12,0 miliardi); in senso opposto ha operato, per 6,2 miliardi, l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio”.

“A ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32,6 miliardi (30,0 miliardi nello stesso mese del 2015) – sottolinea la Banca d’Italia. Nei primi dieci mesi del 2016 sono state pari a 334,7 miliardi, in crescita del 5% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’Iva, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la dinamica sia stata più contenuta”.

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ANVA CONFESERCENTI, SU CONCESSIONI MERCATI: PROROGA ESCLUSIVAMENTE TECNICA

E’ in sintesi quanto emerso dall’incontro tra Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti con il Presidente dell’Anci.

In relazione ad alcune interpretazioni infondate apparse su alcuni organi di informazione si precisa che al momento non ci sarà alcun rinvio delle scadenze previste dalla direttiva Bolkestein relativa alle concessioni dei posteggi sulle aree di mercato: questo in sintesi il contenuto dell’incontro che Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti, le due organizzazioni più rappresentative del commercio ambulante, hanno avuto stamattina con il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

Il Presidente della Fiva Confcommercio, Giacomo Errico, sottolinea con soddisfazione che “il Presidente dell’Anci Decaro ha chiarito di aver chiesto al Governo solo una proroga tecnica per consentire ai comuni di poter avviare le procedure dei bandi pubblici nei tempi stabiliti dalla vigente normativa e di poter, quindi, assolvere con efficienza e tranquillità agli adempimenti richiesti”.

“Dunque, si tratta – continua  il Presidente di Anva Confesercenti, Maurizio Innocenti  - di una proroga condizionata all’avvio delle procedure e finalizzata a espletare il percorso previsto dalle disposizioni dell’Intesa Stato-Regioni. Ovviamente gli stessi comuni, come del resto in gran numero hanno già fatto, possono proseguire nell’espletamento dei bandi”.

“Le imprese, pur comprendendo le  difficoltà dei comuni, hanno necessità – conclude il Presidente della Fiva Confcommercio Errico – di certezze sul rispetto dei termini per poter partecipare ai bandi con tutti i requisiti richiesti”.

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CONFESERCENTI: TREDICESIME, IN ARRIVO 42,8 MILIARDI PER OLTRE 33 MILIONI DI ITALIANI

Circa 7,6 miliardi verranno usati per fare i regali, in aumento il risparmio.

Tempo di tredicesime per gli italiani. Entro la fine di questa settimana, infatti, oltre 33 milioni di persone nel nostro Paese riceveranno la sospirata tredicesima mensilità. In totale, quest’anno, saranno erogati circa 42,8 miliardi di euro, cifra in leggera crescita (+0,6%) rispetto allo scorso anno grazie all’aumento degli occupati. Di questi, 7,6 miliardi saranno usati per acquistare regali natalizi, contribuendo per la metà della spesa complessiva (15 miliardi di euro) prevista per i doni. E’ quanto emerge dalle elaborazioni dell’ufficio economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e sull’indagine Confesercenti-SWG.

A fare la parte del leone, infatti, saranno le spese per la casa e per la famiglia: questa voce assorbirà il 36% del totale delle tredicesime, per un totale di 15,5 miliardi, con un aumento di 760 milioni (il 5,2% in più) sullo scorso anno. Oltre 10,3 miliardi di euro, invece, verranno utilizzati per saldare conti in sospeso e mutuo: una cifra elevata (si tratta del 22% del totale), ma in diminuzione del 14,7% (circa 1,7 miliardi in meno) sull’anno scorso, su cui probabilmente ha inciso l’eliminazione della Tasi sulle prime case. Risorse in più che gli italiani utilizzeranno, però, più per fare le formiche che le cicale: la quota destinata al risparmio e agli investimenti sale infatti del 13,2% a 9,3 miliardi di euro, oltre un miliardo in più del 2015.

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PREZZI: ISTAT CONFERMA, A NOVEMBRE INFLAZIONE +0,1

Grandi metropoli ancora in deflazione.

“A novembre 2016 il tasso di inflazione italiano torna positivo e si attesta allo 0,1%”.

I dati definitivi dell’Istat confermano le stime preliminari che davano l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, in calo dello 0,1% su base mensile e in aumento dello 0,1% rispetto a novembre 2015 (era -0,2% a ottobre). L’inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,2% (era -0,1 a ottobre).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’inflazione di fondo segna un’accelerazione della crescita attestandosi a +0,4%, da +0,2% di ottobre.

L’Istat spiega che “la lieve ripresa dell’inflazione è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi, tra i quali spiccano la ripresa dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona” (+0,7%, la variazione era nulla a ottobre) e l’accelerazione della crescita di quelli dei servizi relativi ai trasporti (+0,9, da +0,6% di ottobre).  Tra i beni, contribuiscono al ritorno in territorio positivo dell’inflazione sia i prezzi dei beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli degli alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4%), bilanciati però dal rallentamento dei prezzi dei Beni durevoli (+0,2%, da +0,6%).

Restano in deflazione le più grandi città italiane a novembre, Roma e Milano. Nella Capitale, a Torino e a Potenza l’Istat registra i maggiori cali dei prezzi (-0,2% su base annua) e anche Milano e Ancona hanno il segno meno (-0,1%), in un contesto in cui l’inflazione è tornata positiva in dieci capoluoghi di regione e province autonome sui 19 analizzati. E’ Trieste a guidare i rialzi (+0,8%), seguita da Venezia e Firenze (+0,6% per tutte e due), mentre a Trento, Bari, Catanzaro e Palermoi prezzi risultano fermi su base annua.

Tra le Regioni, solo tre rimangono in deflazione: il Lazio con un calo dell’indice dei prezzi dello 0,3%, il Piemonte e la Calabria (-0,1% per entrambi). Al contrario, la Campania vede il tasso di inflazione più alto (+0,4%).

 

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OK DEGLI ESPERTI ALLE EVOLUZIONI DEGLI STUDI DI SETTORE PER IL 2016

“Via libera ai correttivi anticrisi e alle revisioni. La Commissione degli esperti, infatti,  ha espresso il proprio parere su una serie di interventi relativi alla applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016″.

Lo riporta una nota dell’Agenzia delle Entrate che spiega come: “gli esperti hanno valutato positivamente la metodologia di elaborazione degli interventi finalizzati a cogliere la particolare congiuntura economica in corso. Gli interventi disposti per affrontare le difficoltà del mercato saranno comunque sottoposti ad una successiva verifica, al fine di valutarne l’effettiva coerenza, prima della relativa approvazione”.

“I correttivi 2016 – si legge nella nota – hanno lo scopo di adeguare gli studi di settore alla situazione economica attuale e propongono i medesimi piani di interventi già previsti per il periodo di imposta 2015, ovvero:

  • interventi relativi all’analisi di normalità economica;
  • interventi relativi all’analisi di coerenza;
  • correttivi congiunturali di settore;
  • correttivi congiunturali territoriali;
  • correttivi congiunturali individuali”.

“Oggetto di parere anche le evoluzioni previste per il periodo di imposta 2016 – prosegue la nota. In particolare, complessivamente la Commissione ha dato il via libera su:

  • 18 studi del comparto del commercio;
  •  7 studi del comparto dei professionisti;
  • 20 studi del comparto delle manifatture;
  • 12 studi del comparto dei servizi.

“Infine gli esperti hanno dato l’ok – conclude – agli aggiornamenti delle diverse territorialitàutilizzate per i nuovi studi che dovrebbero andare in evoluzione nel 2016. Ha ricevuto, inoltre, parere favorevole anche la proposta che prevede la non utilizzabilità degli studi di settore ai fini dell’accertamento, anche per i soggetti che fuoriescono dal regime forfettario”.

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CONFARTIGIANATO - CONFESERCENTI: RAPPORTO SOLE 24 ORE, RIPARTIRE DA OPPORTUNITA’ TERRITORIO E DAL PACCHETTO CREOPPORTUNITA’

Nel Rapporto de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita a Potenza e provincia ci sono anche segnali incoraggianti da cui far ripartire nel nuovo anno la piccola imprenditoria locale. E’ il commento congiunto del direttore di Confartigianato Potenza Tonino Gerardi e del presidente di Confesercenti Potenza Prospero Cassino. Due – spiegano - gli indicatori della “bussola del business” da valorizzare: il 51esimo posto di Potenza per lo “spirito di iniziativa” calcolato ad ottobre 2016 sulle imprese registrate alla Cciaa per 100 abitanti (10,2%) e il 46esimo posto per le start up innovative (0,92 per 1000 imprese).  Sono questi segnali – sottolineano Gerardi e Cassino – che rafforzano il nostro impegno a continuare gli incontri territoriali programmati da alcune settimane per illustrare le opportunità del pacchetto di agevolazioni CreOpportunità per favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonchè di incentivare le professioni.

La classifica de Il Sole 24 ore – dicono i dirigenti di Confartigianato e Confesercenti – misura la soddisfazione di vivere in una città piuttosto che in un’altra ovviamente con un riferimento alle opportunità fornite dai territori perché la felicità non può essere disgiunta dal benessere economico. Di qui il pacchetto che stiamo illustrando con esperti con incontri anche in piccoli centri:

  • START AND GO : Rivolto a micro e piccole imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.
  • GO AND GROW : Rivolto a micro, piccole e medie imprese costituite da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.
  • LIBERI PROFESSIONISTI - START AND GROW : Rivolto a liberi professionisti, associazioni e società di professionisti mono/plurisettoriali con partita IVA aperta da non più di 60 mesi e aspiranti professionisti (ancora senza partita IVA) e società di professionisti mono/ plurisettoriali costituende (libere professioni ordinistiche e non ordinistiche).

Noi pensiamo – aggiungono – che intorno a risorse naturali, alimentari, culturali del territorio si possano realizzare forme innovative di imprenditoria specie giovanile per risalire almeno alcuni posti della graduatoria del “buon vivere” pur in presenza di una debolezza confermata in parte anche i dati negativi diffusi dall’Istat sulle vendite del commercio al dettaglio. Pure la stagnazione dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa suggerisce una domanda ancora al palo o quasi. L’auspicio, quindi,  è che l’inversione di tendenza dell’inflazione preluda ad un’inversione di tendenza anche per i consumi, e che la stagione natalizia possa segnare finalmente il tanto atteso – e necessario – consolidamento della ripresa della spesa delle famiglie

Un nuovo incontro è promosso in collaborazione con il Comune di Sant'Angelo Le Fratte, presso la Sala Cinema Comunale il giorno Giovedì 15 Dicembre alle ore 19 e segue gli altri già organizzati in sinergia da Confesercenti e Confartigianato su tutto il territorio provinciale.

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MEF: A OTTOBRE IN CALO APERTURE PARTITE IVA (-10,4% SU ANNO)

“Nel mese di ottobre sono state aperte 41.301 nuove partite Iva e, in confronto al corrispondente mese  dell’anno precedente, si registra una flessione del 10,4%”.

Lo comunica il Dipartimento delle Finanzedel Ministero dell’Economia precisando che “la distribuzione per natura giuridica mostra che il 70,6% delle aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 23,6% da società di capitali, il 5,1% da società di  persone. La percentuale dei non residenti ed altre forme giuridiche è pari allo 0,7%. Rispetto al mese di ottobre 2015, si  rileva un calo di avviamenti: più consistente per le persone fisiche e le società di persone (oltre il 12% in meno), più contenuto per le  società di capitali (-3,5%)”.

“Quanto alla ripartizione territoriale – dice il Dipartimento – circa il 40% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,9% al Centro e il 37,1% al Sud e Isole. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, la Calabria presenta un notevole incremento di avviamenti (+35,5%), mentre  incrementi più contenuti si rilevano in Sardegna (+10%) e in Valle d’Aosta (+2,4%). Il dato della Calabria e della Sardegna è influenzato dagli incrementi nel settore dell’agricoltura, che sono presumibilmente dovuti all’emanazione dei bandi regionali legati al  nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020, promosso dalla Commissione Europea. Analogamente nei precedenti mesi del 2016, in altre regioni del Mezzogiorno sono stati riscontrati incrementi di aperture di partita  Iva nel settore dell’agricoltura, in relazione alla diversa tempistica dei predetti bandi regionali. Significative flessioni, invece, si  registrano in Toscana (-29,4%), Basilicata (-23,2%) e Veneto (-20,3)”.

“In base alla classificazione per settore produttivo – spiega ancora – il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di  partite Iva (23,8% del totale), seguito dall’agricoltura (12,8%) e dalle attività professionali (circa il 12%). Su base annua, si  evidenziano incrementi principalmente nelle attività immobiliari (+11,8%) e nell’agricoltura (+2,6%). Il dato positivo delle attività  immobiliari sembra legato, dopo il periodo di incertezza, al  miglioramento delle aspettative nel settore. Si segnalano cali nei servizi alle imprese(-20,5%), nelle attività professionali (-18,9%) e nell’istruzione (-18,6%). Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione è relativamente  stabile: il 62,3% di aperture di partite Iva è stato aperto da  soggetti di sesso maschile. Il 47,1% delle nuove partite Iva è  riferito ai giovani fino a 35 anni e il 33,7% a soggetti tra i 36 e i  50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, la distribuzione per classi di età evidenzia un generale calo di aperture e, in particolare, per la classe dei giovani (circa il 13% in meno)”.

“Inoltre il 18,3% di coloro che a ottobre hanno aperto una partita Iva – conclude il Dipartimento – risulta nato all’estero. I soggetti che hanno aderito al regime  forfetario risultano 13.161, pari al 31,9% del totale delle nuove  aperture, con una diminuzione del 13,1% rispetto allo stesso periodo  dell’anno precedente”.

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ASSOLAVAGGISTI, SU VENDING MACHINE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI: NECESSARIO INCONTRO E CHIARIMENTO

Nei giorni scorsi,  con una nota a firma del Presidente Sperduto, Assolavaggisti ha chiesto al Direttore Centrale Accertamento Dott. Aldo Polito e al Dott. Mario Carmelo Piancaldini dell’Agenzia delle Entrate un incontro urgente sul tema “vending machine” e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Nella missiva il Presidente Assolavaggisti ha espresso “la più viva preoccupazione per una serie di problematiche riferibili alle nuove misure in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA e controllo delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tramite distributori automatici (“vending machine”), introdotte dal Decreto Legislativo n. 127 del 2015.”
Sperduto richiamando “l’articolo 2 del suddetto Decreto che introduce l’obbligo, dal 1° gennaio 2017, per tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni tramite distributori automatici dotati di memorizzazione elettronica, della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per tutte le cessioni di beni e prestazioni servizi effettuate mediante tali vending machine, ritiene che, anche a seguito della pubblicazione del Provvedimento Prot. n. 102807/2016 del 30 giugno 2016 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate in materia, non  siano stati chiariti i dubbi interpretativi su tale obbligo che ci riguarda direttamente e che già risiedevano dalla lettura del testo normativo.”
Per questi motivi, a nome degli autolavaggisti e dell’Associazione il Presidente ha fatto presente al Direttore dell’Agenzia “la necessità di un chiarimento e di un confronto” che  appare evidente alla luce di quanto appena definito.

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FISCO, RIMBORSI VIA SMS PER 2400 CONTRIBUENTI

“Sono oltre 2.400 gli italiani che hanno già ricevuto un sms da parte dell’Agenzia delle Entrate che li avvisa di verificare l’accredito di un rimborso fiscale”.

Lo comunica il Fisco precisando in una nota che si tratta solo di una parte dei 400 mila cittadini che hanno finora fornito il numero del proprio telefonino nell’area riservata dei Servizi online delle Entrate.

“Per loro, d’ora in avanti, – si legge nel comunicato – sarà più semplice ricordare le scadenze, stare al passo con i pagamenti e tenere sotto controllo l’arrivo di un rimborso, grazie ad un sms personalizzato, inviato in tempo utile, che permetterà di evitare errori e dimenticanze”.

Il messaggio in arrivo a dicembre riguarda il pagamento dell’imposta di registro sui contratti di affitto.

Per iscriversi al nuovo servizio, partito a fine ottobre, gli utenti Fisconline non devono fare altro che accedere all’area riservata, leggere l’informativa e fornire il proprio numero di cellulare.

Coloro che invece non sono ancora abilitati ai servizi telematici devono prima ottenere pin e password: la richiesta può essere fatta direttamente sul sito dell’Agenzia. Il servizio è gratuito.

Il messaggio in arrivo a dicembre riguarda gli affitti: “L’imposta di registro annuale sul suo contratto di locazione scade a dicembre. Le ricordiamo che ha 30 giorni dall’inizio della nuova annualità per il pagamento”.

“L’obiettivo – dice il Fisco – è evitare che, per una dimenticanza, il contribuente si trovi a dover pagare successivamente sanzioni e interessi aggiuntivi”.

 

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CONFESERCENTI POTENZA E CONFARTIGIANATO DI POTENZA ORGANIZZANO IL TERZO INCONTRO PUBBLICO SU BANDI PER LE PMI DI BASILICATA A S.ANGELO LE FRATTE

Continuano gli incontri territoriali per illustrare le opportunità del pacchetto di agevolazioni CreOpportunità per favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonchè di incentivare le professioni.

  • START AND GO : Rivolto a micro e piccole imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.
  • GO AND GROW : Rivolto a micro, piccole e medie imprese costituite da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro.
  • LIBERI PROFESSIONISTI - START AND GROW : Rivolto a liberi professionisti, associazioni e società di professionisti mono/plurisettoriali con partita IVA aperta da non più di 60 mesi e aspiranti professionisti (ancora senza partita IVA) e società di professionisti mono/ plurisettoriali costituende (libere professioni ordinistiche e non ordinistiche).

Questo incontro promosso dal Comune di Sant'Angelo Le Fratte, si svolgerà presso la Sala Cinema Comunale il giorno Giovedì 15 Dicembre alle ore 19 e segue gli incontri già organizzati in sinergia da Confesercenti e Confartigianato su tutto il territorio provinciale.

Clicca su ciascuno dei tre bandi in evidenza per avere più informazioni.

 

SCARICA LA LOCANDINA DELL'INCONTRO IN ALLEGATO.

 

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