EQUITALIA: NESSUNA CARTELLA SOTTO L’ALBERO DEI CONTRIBUENTI

Congelati 380 mila atti di riscossione fino all’8 gennaio. notificati solo alcuni atti inderogabili

Sospiro di sollievo per i contribuenti a Natale.  Equitalia ha congelato 380 mila atti di riscossione, quasi tutte le richieste in consegna tra il 24 dicembre fino all’8 gennaio. Saranno notificati solo alcuni atti inderogabili, ad esempio quelli vicino alla prescrizione, in buona parte attraverso la posta elettronica certificata. A firmare il provvedimento l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini. “L’operazione “zero cartelle” - ricorda la società – si inserisce nel percorso di miglioramento del rapporto fisco-contribuenti che negli ultimi mesi ha portato già diverse innovazioni. Tra queste il progetto “cartella amica”, che prevede il piano di rateizzazione dei propri debiti, il servizio “Se Mi Scordo” che avvisa i contribuenti con un sms sul cellulare o tramite email dell’arrivo di una nuova cartella o se non sono regolari le rate, e altri servizi sul portale www.gruppoequitalia.it, e su smartphone e tablet”.

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CANONE 2017, CHI NON POSSIEDE LA TV PUÒ COMUNICARLO ENTRO IL 31 GENNAIO

“Tempo fino al 31 gennaio 2017 per comunicare all’Agenzia delle Entrate che non si possiede l’apparecchio televisivo, presentando la relativa dichiarazione, ed evitare così di pagare il canone il prossimo anno. In considerazione del fatto che la prima rata per il canone Tv 2017 viene addebitata, come previsto dalla legge, già a gennaio, è consigliabile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o tramite posta entro il 20 dicembre)”.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega: “Il modello di dichiarazione sostitutiva è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it e della Rai www.canone.rai.it e va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite un’applicazione web, disponibile sul sito internet dell’Agenzia, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, oppure tramite gli intermediari abilitati (Caf e professionisti). Nei casi in cui non sia possibile l’invio telematico, il modello può essere spedito, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino”.

“La dichiarazione sostitutiva – conclude la nota –  può essere firmata digitalmente e presentata anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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TURISMO: FESTE IN CHIARO SCURO. SPESA MEDIA IN AUMENTO A 668 EURO (+3,2% SUL 2015), MA CALANO GLI ITALIANI IN VACANZA (-1,8 MILIONI)

I dati dell’indagine Confesercenti Swg sulle intenzioni di viaggio. Crescono le diseguaglianze territoriali: nel Mezzogiorno in vacanza il 18%, al Nord è il 26%.

Feste in chiaroscuro per il turismo. Secondo le intenzioni di viaggio rilevate da Confesercenti con l’ausilio tecnico di SWG, gli italiani che faranno una vacanza di almeno due giorni nel periodo compreso tra il 22 dicembre ed il weekend dell’Epifania saranno circa 9,8 milioni, quasi 1,8 milioni in meno dello scorso anno. La quota di turisti è bassa soprattutto al sud – 18% – mentre la percentuale più alta è nelle regioni del nord (26%). Si registra invece un aumento della spesa media per persona, prevista quest’anno a 668 euro, con una crescita del 3,2% sullo scorso anno. 

Si riduce complessivamente la durata media delle vacanze, che passa da 6,1 a 5,9 giorni, quasi una giornata in meno rispetto al 2007. Più di un italiano su due (il 53%), concentrerà comunque il suo viaggio tra i 3 ed i 5 giorni, mentre l’11% si concederà solo due giornate fuori. Si andrà in ferie soprattutto a Capodanno (10% dei viaggiatori) e a Natale (8%). Un gruppo ristretto di viaggiatori (4%) pianifica una vacanza durante il mini-ponte dell’Epifania.

Per le prenotazioni, cresce il ricorso all’esperienza delle agenzie viaggi, che quest’anno saranno utilizzate dal 16% dei vacanzieri, il 4% in più delle feste passate, per acquistare il proprio viaggio. Che si farà principalmente con partner e famiglia, entrambi indicati dal 35% degli intervistati, mentre il 23% andrà con gli amici ed il 6% da solo. Analizzando nel dettaglio i vari periodi, si segnala però una distribuzione di gruppi diversa tra loro a seconda della festività. Il Natale è, come si conviene, occasione della riunione familiare, anche in viaggio, mentre Capodanno e ancora di più il ponte dell’Epifania sono scelte per le vacanze con il partner.

Mete e alloggio. Diminuisce del 4% la quota di persone che pianificano una vacanza in Italia, scelta comunque da due su tre (il 66%). Quanto perduto è invece guadagnato dalle mete europee, indicate quest’anno dal 27%, il 4% in più dello scorso anno. La cultura si conferma volano del turismo: il 45% dei viaggiatori, infatti, dichiara di voler un viaggio all’insegna di mete culturali e città d’arte, una percentuale superiore di dieci punti a quella di un anno fa. Cala invece la vacanza in montagna, tipica delle festività invernali, che passa dal 27 al 23% delle preferenze.

In Italia, le località più indicate sono proprio le città d’arte e le metropoli: Torino, Firenze, Venezia, ma anche Matera, che sarà capitale europea della cultura nel 2019 ma già pare beneficiare di maggiore attenzione da parte dei flussi turistici. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, invece, è l’Austria la meta privilegiata: era seconda l’anno scorso e adesso si ritrova prima con il 14% delle indicazioni, 4 punti in più del 2015; la Spagna invece scende molto nelle scelte, passando dal 15 all’8%. Continua la discesa della Francia – che passa dall’8 al 7% – mentre risale un poco la Germania (7%). Crescono la Gran Bretagna, la Polonia, l’Olanda ed i paesi scandinavi, tutti al 6%.

Il 37% dei vacanzieri soggiornerà in un albergo o una pensione. Si tratta di una quota in crescita di cinque punti sullo scorso anno, anche se la maggioranza relativa dei vacanzieri (il 39%) progetta di trascorrere le proprie ferie in una casa di proprietà, propria o di amici o parenti. Il 20%, invece, ha optato per una casa in affitto, un b&b o un ostello.

“Su questa stagione – dichiara Claudio Albonetti, Presidente di Assoturismo Confesercenti – incide senz’altro un calendario meno favorevole alle ferie, con le due principali festività che coincidono con il weekend. Ma si rileva anche una crescita delle diseguaglianze territoriali, con una quota di vacanzieri nelle regioni del sud inferiore di 8 punti percentuali a quella del nord. Gli operatori della ricettività, però, segnalano flussi sotto le attese: la speranza è di assistere ad un’accelerazione nei prossimi giorni. Intanto, il piano strategico appena licenziato è un primo importante segnale da parte del Governo nei confronti di un comparto fondamentale per il rilancio della nostra economia. Il documento va nella giusta direzione, cogliendo quei chiari segnali di ripresa del turismo italiano raccolti nel 2016. L’auspicio è che l’azione del Governo prosegua, ora, con azioni concrete di affermazione ed attuazione dello stesso piano”

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LA REGIONE BASILICATA RIAPRE I TERMINI PER ISCRIZIONE E AGGIORNAMENTO ELENCHI DEGLI OPERATORI DELLO SPETTACOLO ANNO 2017

Con Determinazione Dirigenziale del 13 Dicembre 2016,

la Regione Basilicata ha riaperto i termini per  iscrizione e aggiornamento elenchi degli operatori dello spettacolo – Anno 2017

 

 

In allegato uno stralcio delle Finalità, i settori di interesse e le definizioni interessate dal provvedimento.

Download allegati:
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FISCO: IN ARRIVO OLTRE 20MILA ALERT PREVENTIVI SU IVA 2013

Nuova tranche di comunicazioni e inviti preventivi, 20.362, dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni Iva 2013. Con comunicazioni personalizzate, messe a punto dall’amministrazione fiscale, imprese e professionisti saranno chiamati a sanare le anomalie tra dichiarazione e spesometro.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega come: “in pratica, le imprese e i professionisti che non hanno dichiarato, ai fini Iva, in tutto o in parte, le operazioni attive effettuate nel 2013, rispetto a quelle comunicate dai propri clienti attraverso lo spesometro relativo al medesimo anno, riceveranno a stretto giro una comunicazione personalizzata dell’Agenzia delle Entrate contenente l’invito a regolarizzare l’anomalia emersa ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso. Tramite le comunicazioni le Entrate mettono a disposizione dei soggetti Iva interessati sia le informazioni inviate dai loro clienti, da cui risultano ricavi o compensi non dichiarati e possibili anomalie rispetto a quanto riportato in dichiarazione, sia le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti”.

“A stabilirlo è il provvedimento firmato dal Direttore con cui le Entrate – prosegue la nota –  fissano modalità e procedure utilizzate per mettere a disposizione dei contribuenti, in maniera preventiva, le informazioni utili ad adempiere correttamente ai propri doveri fiscali e ad evitare, quindi, controlli”.

“Grazie a questi alert o segnalazioni – conclude la nota – che viaggeranno via posta elettronica certificata, il contribuente potrà rimediare per tempo a un eventuale errore commesso avvalendosi del nuovo ravvedimento e beneficiando così di una significativa riduzione delle sanzioni. Ciò anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. L’Agenzia è pronta a spedire le comunicazioni via e-mail agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati. L’obiettivo è quello di informare “a monte” il contribuente della sua posizione fiscale, consentendogli di fornire per tempo elementi in grado di giustificare le presunte anomalie. I contribuenti potranno richiedere informazioni o fornire chiarimenti, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, seguendo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute”.

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POLIZIA POSTALE: TRUFFA VIA WEB ORA TOCCA A AUCHAN, POSTE E RYANAIR, COME DIFENDERSI DAL PHISHING

Mail fasulle, rischieste di dati e finti concorsi a premi ecco come fanno

Truffe via web la polizia postale ammonisce di cestinare ogni mail sospetta

Il phishing è il tentativo di truffa informatica, viene effettuato contattando gli utenti ignari per mezzo dei personal computer e gli smartphone, in generale viene richiesto di comunicare i propri dati personali, anche i più riservati come il numero di carta di credito o bancomat e le credenziali di accesso ai servizi di homebanking.

Poco tempo fa erano stati usati i marchi di Ikea, Decathlon, H&M e Timberland, oggi vengono invece segnalati tantissimi messaggi da parte di #ryanair, delle Poste Italiane e dell'ipermercato Auchan, e persino i diciottenni sono stati fatti oggetto di #mail false riguardo al bonus governativo di 500 euro.

Le modalità della #truffa sono sempre simili e il pericolo sta solamente nella disattenzione di chi riceve i messaggi che non li riconosce come truffaldini e interagisce anche con un semplice click o peggio comunicando i propri dati personali.

La polizia postale ammonisce da sempre che nessuno via web regala mai nulla senza motivo, nè richiede dati sensibili.

Conto sospeso di Poste Italiane

Arrivano delle mail che apparentemente sono mandate da Poste Italiane, con cui hanno in comune l'aspetto grafico e il marchio.

Vengono spedite a tutti, ma coloro che sono a rischio sono maggiormente i titolari di un conto presso le Poste che, essendo interessati sono spinti ad approfondire.

Il messaggio minaccia la chiusura del conto se non saranno aggiornati i dati, oppure gentilmente avvisa che si è verificato un errore nei servizi online, offrendo assistenza tramite un tasto help.

Ovviamente sono messaggi da cestinare immediatamente senza interagire in alcun altro modo.

Ryanair e i viaggi gratis

I truffatori in questo caso agiscono tramite Whatsapp e promettendo buoni del valore di 200 euro per viaggiare chiedono solo di coinvolgere 10 amici e 3 gruppi.

E' tutto falso e Ryanair ha prontamente emesso un comunicato in cui avverte che non ha alcun profilo su Whatsapp e che la promozione è inesistente.

In questo caso non si rischia denaro ma si contribuisce ad allargare quella che è semplicemente una catena di sant'antonio, ma anche qui la soluzione più intelligente è cancellare immediatamente i messaggi.

Buoni Auchan da 500 euro

La casella postale di moltissime persone ha ricevuto in questi giorni delle missive compilate con una grafica del tutto identica a quella originale dell'ipermercato Auchan.

In modo molto convincente viene offerto un buono acquisto spendibile in ogni supermercato Auchan in occasione delle prossime festività.

Il buono acquisto è ottenibile in quanto grazie ad un sorteggio il destinatario della mail è stato abbinato ad un buono che potrà essere ritirato con pochi click.

Ovviamente anche questa è una truffa, se si eseguono i vari passi suggeriti per ottenere il buono premio non si vincerà nulla ma ci si iscriverà ad un servizio a pagamento via sms.

La soluzione è sempre la stessa, cestinare immediatamente la mail senza interagire in nessun altro modo.

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BOLKESTEIN, CONFESERCENTI: “SALVAGUARDARE I POSTI LAVORO”; ANVA E FIVA: "NO RINVIO, MA PROROGA ESCLUSIVAMENTE TECNICA"

Si avvicinano le scadenze per il rinnovo delle concessioni per il commercio su suolo pubblico.

Situazione ancora molto confusa, anche per l'intervento - fuori tempo massimo della Autorità Garante della Concorrenza -, ma l'ANVA diffida Regioni e Comuni nel caso in cui dovessero disattendere i contenuti della intesa sottoscritta tra le Associazioni del commercio, le Regioni e il Ministero dello Sviluppo Economico del 2012.

 

Scarica i documenti in allegato per leggere i comunicati stampa ANVA Confesercenti

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EMERGENZA DISTRIBUZIONE CARBURANTI: COMPETIZIONE IRREGOLARE E MERCATO SEMPRE PIÙ COMPROMESSO DA PRODOTTI DI INCERTA PROVENIENZA, SFRUTTAMENTO ILLEGALE DEL LAVORO DEI GESTORI

Insediamento del Comitato Unitario Nazionale, dichiarazione dello stato di mobilitazione, denuncia dei sempre più diffusi comportamenti illegali e dell’ampio ricorso a quella che appare essere una nuova forma di caporalato.
Sono le questioni principali emerse dalla riunione congiunta dei gruppi dirigenti di Faib, Fegica e Figisc svoltasi ieri presso la sede Confesercenti per discutere dello stato della rete carburanti alla fine di questo 2016 che ha visto ulteriormente deteriorarsi sia l’assetto industriale della rete che il quadro delle relazioni con gli operatori non integrati.

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“TREND WINTER”: LA SCELTA DI “CASA CONFESERCENTI”

La Confesercenti è presente a #Waltker lo shopping tra mercatini di Natale e luminarie lungo il Ponte Attrezzato e sostiene il progetto “Trend Winter” di Enrico Sodano per continuare a dare il proprio contributo a costruire la città del futuro. Ci sono scelte anche difficili che riguardano il rilancio delle funzioni di servizio del capoluogo ma vanno fatte con il pieno coinvolgimento di tutti i settori della società potentina e il mondo delle piccole imprese non può tirarsi indietro. Lo sottolinea Prospero Cassino (Confesercenti) spiegando che dopo l’esperienza “decisamente positiva” realizzata nella precedente edizione di Trend Expo, torna questa volta sul Ponte Attrezzato “Casa Confesercenti” per un contatto diretto con i cittadini-consumatori con i quali abbiamo bisogno di riprendere azioni di rilancio del centro storico in tutte le sue funzioni non solo commerciali, per favorire i consumi e definire iniziative sulla qualità della vita. Se si spengono i negozi, si spengono le città. Un danno economico ma anche sociale, soprattutto per quelle fasce svantaggiate, a cominciare dagli anziani, che hanno visto chiudere i negozi sotto casa, sostituiti da mega strutture quasi sempre alle periferie cittadine. Per noi aprire una “Casa” in città – aggiunge Cassino – è soprattutto un segnale di incoraggiamento ai titolari di esercizi commerciali che hanno vissuto nel 2016 un anno decisamente difficile, un incoraggiamento a non abbassare la saracinesca e a stare insieme per reagire meglio. Sono state 129 le attività cessate in provincia di Potenza al terzo trimestre di quest’anno di cui 81 sono negozi al dettaglio. Le nuove attività invece 55 a conferma del crescente fenomeno di nati-mortalità di impresa, in molti casi anche con soli pochi anni di vita. 

Intanto va dato atto che è stato centrato l’obiettivo – è scritto nella nota – di valorizzare un luogo che appartiene alla città di Potenza, nel quale è stato realizzato un riuscitissimo laboratorio di idee, creatività, impegno coniugando la tradizione di Trend che è principalmente quella di fare orientamento, formazione e lavoro, a una vocazione più commerciale che la struttura può avere e per la quale chiamiamo i nostri associati, l’intero sistema camerale a riflettere”. 

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INPS: A NOVEMBRE 37,8 MILIONI DI ORE DI CASSA INTEGRAZIONE, -27,5% ANNO, -13,2% MESE

“Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a novembre è stato pari a 37,8 milioni, in diminuzione del 27,5% rispetto allo stesso mese del 2015 (52,1 milioni) e del 13,2% rispetto al mese di ottobre (43,5)”.

E’ quanto risulta dall’ultimo report dell’Inps che precisa, in particolare, che “le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a novembre 2016 sono state 10,2 milioni, il 48,4% in più rispetto a un anno prima quando le ore di Cig ordinaria erano state 6,9 milioni. Quanto invece alla cassa integrazione straordinaria, il numero di ore autorizzate a novembre scorso è stato pari a 24,5 milioni, registrando una diminuzione del 34,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (37,5 milioni di ore). La variazione congiunturale è invece del -22,2%”.

“Sempre a novembre – conclude l’Istituto – 2016 gli interventi in deroga sono stati pari a 3,0 milioni di ore autorizzate, con un calo del 60,2% se raffrontati con novembre 2015, mese nel quale erano state autorizzate 7,8 milioni di ore. La variazione congiunturale
rispetto a ottobre mostra un incremento del 2,2%”.

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FRANCHISING IMMOBILIARE: SI CONSOLIDA L’ AUMENTO (+4,4%) DELLE AGENZIE IN FRANCHISING

Il franchising immobiliare torna a crescere. Dopo un quinquennio di flessione, che solo lo scorso anno ha dato segno di arginarsi, il 2016 sembra rappresentare una decisa inversione di tendenza per il settore. Le agenzie affiliate ai network dell’ immobiliare attivi in Italia, infatti, sono aumentate di quasi 180 unità, a un ritmo doppio rispetto alla ripresa che ha toccato, nel complesso, gli operatori del real estate (incluse agenzie indipendenti), di pari passo con i segnali positivi provenienti dal mercato. Allo stesso tempo, si consolida l’ interesse per reti locali e aggregazioni “alternative al franchising tradizionale”, che puntano su collaborazione e tecnologie digitali, a partire dalle piattaforme Mls, i sistemi di multiple listing service incentrati sulla condivisione di annunci e incarichi. A fare il punto sul settore, come ogni anno, è il report “Reti e aggregazioni immobiliari”, realizzato da Gerardo Paterna (www.gerardopaterna.com) ed Osservatorio immobiliare digitale (Oid), elaborando i dati raccolti da Infoimprese e dai siti web dei network del franchising censiti.

L’ edizione 2016 dello studio, di cui Casa 24 Plus offre un’ anticipazione, mette in luce l’ aumento del numero di agenzie in franchising presenti sul mercato nazionale, passate dalle 4.071 unità del 2015 alle 4.250 di quest’ anno (riscontro a fine novembre), segnando una crescita del 4,4% su base annua, a una “velocità” più che doppia rispetto a quella del saldo complessivo delle agenzie immobiliari, salito del 2,18% in un anno (a quota 43.021 strutture). Il franchising sembra mettere alle spalle, quindi, il crollo degli ultimi anni (nel 2010 le strutture affiliate erano quasi seimila) e segnare un cambio di passo, dopo che l’ anno scorso l’ emorragia si era arrestata e il numero di soggetti rimasto praticamente stabile. «A favorire la crescita – afferma Paterna – c’ è la forza dei brand nell’ aumentare operatività e opportunità per gli operatori. È evidente l’ interesse nei confronti dei sistemi ancorati a network di rilevanza internazionale o con un orientamento specialistico verso segmenti di mercato specifici, come quello del lusso. Si rilevano alcune criticità, invece, per le reti più piccole, tra i cinquanta e i cento punti vendita». Per quanto riguarda i singoli gruppi, il marchio di punta si conferma Tecnocasa/Tecnorete con il 48,2% dei punti vendita in franchising; a seguire ci sono – tra gli altri – Gabetti (10,8%), Solo Affitti (6,4%), Tempocasa (6,2%), Re/Max (5,8%). In termini territoriali, la regione in cui è più diffuso il franchising è la Sicilia, con una quota di mercato del 34%, mentre il minimo si tocca in Trentino Alto Adige (3 per cento). In generale, osserva Andrea Painini, vicepresidente di Federfranchising-Confesercenti, «bisognerà capire nei prossimi anni se la crescita del franchising sia solo il riflesso dei segnali di ripresa del mercato immobiliare, oppure se, come ipotizzabile, si tratti di una specificità legata anche al modello di business. Tra le cui peculiarità c’ è quella di abbattere i rischi imprenditoriali, soprattutto in fase di start up: un fattore importante dopo la dura crisi che ha colpito il settore». Insieme al “sistema franchising” – sottolinea il report – aumenta anche la propensione alla collaborazione da parte degli agenti immobiliari, con la crescita di reti e aggregazioni “alternative”, come quelle che puntano sulle piattaforme digitali Mls per la condivisione di annunci e incarichi. In questo segmento, si registrano 3.505 intermediari professionali rispetto ai 2.752 di un anno fa (+27,3%). Le regioni dove il fenomeno è più diffuso sono Sicilia (incidenza 14% sul totale delle strutture di intermediazione), Campania (13%) e Sardegna (12%). A fare la parte del leone, in questo campo, è Mls Replat, piattaforma del gruppo Frimm, su cui operano quasi i due terzi dei professionisti (il 62,8%) che puntano sulla collaborazione (gran parte del resto è diviso tra Reopla e Wikire). Un rapporto appena realizzato dal centro studi Mls Replat Italia (dati aggiornati a novembre) conferma la crescita dell’ interesse per l’ interazione: 2.061 le agenzie immobiliari (3.500 i professionisti coinvolti) connesse al sistema, il 15,7% in più rispetto allo scorso anno. Le collaborazioni tra agenti andate a buon fine nel 2016, che si sono concluse con la vendita di una casa grazie alla condivisione su Mls Replat, sono state 7.832 (+16,9%) mentre il portafoglio immobili condiviso sulla piattaforma vale, ad oggi, oltre 6,2 miliardi di euro. 

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A OTTOBRE TORNANO A CRESCERE I PRESTITI DELLE BANCHE ALLE IMPRESE

Tornano a crescere, a ottobre, i prestiti bancari alle aziende.

Secondo i dati della Banca d’Italia “sono saliti su base annua dello 0,5% contro lo 0,2% di settembre. Era da maggio che non si verificava una variazione positiva. Continua l’aumento dei finanziamenti alle famiglie (+1,6%). Nel complesso i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dell’1,0 per cento (0,9 per cento a settembre)”.

“I tassi d’interesse sui finanziamenti – prosegue Bankitalia – erogati a ottobre alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,34 per cento (2,33 nel mese precedente). Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono stati pari all’8,08 per cento (8,12 nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,31 per cento (2,26 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,08 per cento (1,02 per cento a settembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,41 per cento (0,42 nel mese precedente)”.

Continua, a ottobre, il calo delle sofferenze bancarie lorde. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia “sono ammontate a 198,6 miliardi di euro (85,471 il valore netto) contro i 198,9 di settembre e i 200,1 di agosto. Il tasso di crescita sui 12 mesi – tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni – è stato pari a -1,0%. Quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati, il tasso di crescita è dell’11,7%”.

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