ISTAT, VENDITE AL DETTAGLIO: PICCOLI NEGOZI SEMPRE PIÙ IN DIFFICOLTÀ

Per le piccole superfici, su base annua, male le vendite sia alimentari che non

Le piccole realtà commerciali continuano a sentire la crisi.

Se infatti, secondo l’Istat le vendite al dettaglio a ottobre 2016, su base annua, aumentano in valore per la grande distribuzione (+0,8%) per le imprese operanti su piccole superfici il dato è ancora una volta negativo (-1,0%).

Tra queste ultime ad essere sempre più in difficoltà sono le attività commerciali fino a 5 addetti: su base annua le loro vendite diminuiscono, in termini tendenziali, del 3,3%. Dato leggermente negativo, invece, per le imprese da 6 a 49 addetti (-0,3) e positivo per quelle con almeno 50 addetti,+1,5%, segno che sono proprio i piccoli a non vedere minimamente una ripresa dell’attività imprenditoriale.

Entrando più nel dettaglio, mentre nella grande distribuzione le vendite registrano variazioni positive in entrambi i settori merceologici (+0,4% per i prodotti alimentari e +1,2% per quelli non alimentari) nelle imprese operanti su piccole superfici il valore delle vendite registra variazioni tendenziali negative sia per i prodotti alimentari (-2,3%) sia per quelli non alimentari (-0,9%).

In termini generali le vendite registrano un incremento congiunturale pari all’1,2% sia in valore sia in volume e diminuiscono su anno -0,2%.

Nonostante la forte crescita congiunturale registrata a ottobre, nella media del trimestre agosto-ottobre 2016 l’indice complessivo delle vendite al dettaglio diminuisce dello 0,2%, sia in valore sia in volume, rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, i prodotti alimentari calano dello 0,4% in valore e registrano una variazione nulla in volume. I prodotti non alimentari diminuiscono sia in valore ( 0,2%), sia in volume (-0,4%).

Tra i prodotti non alimentari, il maggiore incremento tendenziale riguarda il gruppo Mobili, articoli tessili, arredamento (+1,8%), mentre il calo più rilevante si registra per il gruppo Generi casalinghi, durevoli e non durevoli (-2,1%).

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AMBULANTATO, CONFERSERCENTI POTENZA: POCA ATTENZIONE DA PARTE DI POLITICA E ISTITUZIONI, IN CRESCITA IL NUMERO DI VENDITORI AMBULANTI

Mentre sono in pieno svolgimento dei mercatini di Natale con le imprese del commercio ambulante protagoniste delle vendite i Comuni stanno procedendo nell’applicazione della Direttiva Bolkestein che riguarda le attività di ambulantato. Ciò – sottolinea l’Anva (Associazione nazionale commercianti su aree pubbliche) aderente a Confesercenti - comporta la messa in discussione dell’Intesa raggiunta nel luglio 2012, che garantiva il rinnovo delle concessioni su area pubblica e la tutela del posto di lavoro per migliaia di aziende. 

“Con questo atto del Garante per la Concorrenza si mette a rischio il futuro di decine di migliaia di famiglie italiane; - è scritto in una nota dell’Anva Confesercenti - non condividiamo tale atto, nè nel merito né nel metodo; poiché non si può, con colpevole superficialità, intervenire su un accordo raggiunto con grande difficoltà, e che salvaguardava il posto di lavoro di oltre 200.000 aziende”. “La decisione del Garante per la Concorrenza assume maggiore gravità, se consideriamo che l’Intesa è stata firmata oltre quattro anni fa; e che oggi centinaia di comuni hanno già attivato le procedure per il rinnovo garantito delle concessioni.” “Ci siamo già attivati nei confronti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e del Governo affinché si garantisca l’occupazione alle aziende ambulanti interessate, e questo può accadere solo con la conferma in toto dell’Intesa; - continua Innocenti - che resta l’unico strumento di garanzia per le imprese su area pubblica.” “Se questo obiettivo non fosse raggiunto, metteremo la categoria in stato di agitazione; e annunciamo fin da ora che l’8 maggio 2017 ogni ambulante concessionario monterà comunque nel proprio posteggi. Non possiamo, infatti, permettere che l’applicazione di una Direttiva, che abbiamo sempre contrastato e contestato, divenga un problema sociale per il nostro Paese.” “I fautori della contestazione all’Intesa, che in questi mesi hanno cercato in ogni modo di farla saltare ed hanno contribuito all’intervento del Garante per la Concorrenza, rischiano di ottenere quanto cercato; ma noi non permetteremo che questo avvenga e continueremo nella nostra battaglia ovvero ‘la tutela e salvaguardia del posto di lavoro’. 

In Basilicata al primo semestre scorso sono 1.118 quelle registrate alle Camere di Commercio (604 in provincia di Potenza e 514 in quella di Matera) a cui aggiungere almeno altri 6-700 “abusivi” per un terzo di nazionalità extracomunitaria. Ai consumatori lucani – è scritto nella nota - i “mercatini” piacciono sempre di più, anche per gli effetti della crisi e della necessità di risparmiare, soprattutto perchè, grazie a un commercio di prossimità, possono acquistare prodotti tessili, abbigliamento e calzature, ma anche prodotti per la casa, fiori e piante, piccoli elettrodomestici o materiale elettrico, a prezzi inferiori a quelli dei negozi. E magari togliersi qualche “sfizio” senza spese folli comprando bigiotteria o profumi e cosmetici. Nelle festività natalizie il fenomeno è in crescita. 

Stando al bilancio fornito dall’anagrafe delle imprese (Unioncamere), in questi tre anni e mezzo il Commercio ambulante nel suo complesso nel Paese è aumentato del 12,8% grazie soprattutto ai prodotti non legati all'alimentare e all'abbigliamento. In Basilicata però non c’è crescita dell’ambulantato regolare, fermo al 2001, sicuramente – a parere di Confesercenti e Anva – perché ad ogni commerciante ambulante regolare ce sono circa tre irregolari per un giro d’affari da 1,2-1,5 milioni di euro. 

Il dossier Anva-Confesercenti stima l’esistenza di almeno 100mila imprese del commercio su aree pubbliche del tutto irregolari, individuate attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche di INPS, Agenzia delle Entrate e Camere di Commercio. 

“Le istituzioni ai vari livelli – commenta Prospero Cassino, presidente Confesercenti Potenza - si ricordano di questa categoria in special modo quando devono pagare le tasse. Gli ambulanti da sempre sono trattati con poca attenzione dalla politica e spesso maltrattati dalle istituzioni, che non è in difficoltà il commercio a posto fisso, perché calano i consumi in special modo al Sud, e in particolar modo tra i soggetti più deboli della società, cioè’ i nostri clienti. Nonostante le difficoltà e il calo delle vendite, aumentano il numero dei venditori ambulanti: questo significa che il nostro è un settore che procura lavoro e contribuisce a calmierare i prezzi del mercato, a fronte di una crisi generale. Ma – denuncia Cassino - i Comuni spesso non rispettano gli indirizzi regionali e ogni Comune funziona in maniera diversa dall’altro, applicando prezzi diversi e spesso altissimi, sia come occupazione di suolo pubblico, che come raccolta dei rifiuti, occupando lo stesso suolo e producendo gli stessi rifiuti ”. 

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SCHOOL BONUS, ARRIVA IL CODICE TRIBUTO PER UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA

“Pronte le istruzioni per l’utilizzo in compensazione del cosiddetto school bonus, il credito riservato a chi effettua erogazioni in denaro destinate agli investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, introdotto dalla legge 107/2015 e modificato dalla Legge di Stabilità 2016. La risoluzione n. 115/E  istituisce, infatti, il codice tributo 6873 che potrà essere utilizzato a partire dal 1° gennaio 2017, dai soggetti titolari di reddito d’impresa”.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega: “lo school bonus è riconosciuto in relazione alle erogazioni effettuate nei confronti degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la
realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e il sostegno a interventi per il miglioramento dell’occupabilità degli
studenti. Ai contribuenti che sceglieranno di aderire, verrà riconosciuto un credito pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate nei periodi d’imposta 2016 e 2017 e al 50% di quelle effettuate nel periodo d’imposta 2018. L’importo massimo delle erogazioni ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100mila euro per ciascun periodo d’imposta e il relativo credito viene ripartito in tre quote annuali di pari importo”.

“Il credito d’imposta – spiega la nota – è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono effettuate le erogazioni. Il credito è ripartito in tre quote annuali di pari importo e la quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti senza alcun limite temporale. Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali fruiscono del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi, ai fini del versamento delle relative imposte”.

“Per i soggetti titolari di reddito di impresa, invece – conclude il Fisco – il credito d’imposta è utilizzabile, ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali, esclusivamente in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo 6873 nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione, come “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta nel quale sono state effettuate le erogazioni liberali, nel formato “AAAA”.

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MEF: AL 30 SETTEMBRE 2016 LITI FISCALI PENDENTI IN CALO DEL 9,2%

“Nel periodo luglio-settembre 2016 le controversie tributarie pendenti (497.117) si sono ridotte di circa il 9,2%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma di un trend positivo già iniziato dal 2012. Per la prima volta la giacenza scende sotto la soglia delle 500 mila unità”.

Lo riporta una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze che spiega: “nel trimestre considerato, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio sono state 43.660, facendo registrare una lieve riduzione dei nuovi contenziosi (-0,98% pari a -432 ricorsi) rispetto allo stesso periodo del 2015. Le controversie definite sono state 52.777, con una riduzione delle decisioni del 5,61% (pari a -3.139 ricorsi) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono risultate pari a 31.091 con un lieve calo dello 0,94%. I ricorsi definiti, pari a 42.476, evidenziano una riduzione del 6,75% rispetto all’analogo periodo del 2015″.

“Gli appelli pervenuti alle Commissioni tributarie regionali (CTR) – prosegue la nota – nel periodo luglio-settembre 2016, pari a 12.569, registrano nel complesso un calo dell’1,09%. Il numero degli appelli definiti, pari a 10.301, è sostanzialmente immutato rispetto al volume prodotto nello stesso periodo del 2015 (-0,60%). Il volume complessivo delle nuove controversie complessivamente instaurate dall’inizio dell’anno mostra una riduzione rispetto al periodo gennaio-settembre del 2015 dell’8,33%; le definizioni diminuiscono del 3,23%”.

“Per le CTP – conclude la nota – la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 1.743,74 milioni di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%, per un valore di 917,90 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 712,61 milioni di euro.
Per le CTR, invece, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 679,44 mln di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 36%, per un valore complessivo di 569,15 mln di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’9%, per un valore complessivo di 197,71 milioni di euro”.

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ASSOVIAGGI: FONDO GARANZIA VIAGGI CONFESERCENTI PER AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR

Assoviaggi Nazionale informa che è stato costituito il Fondo di Garanzia della Confesercenti a favore delle Agenzia di Viaggio e Tour Operator.

Per eventuali informazioni telefonare o mandare una mail alla sede provinciale.

 

CONFESERCENTI POTENZA

Via dell'edilizia, Palazzo Maroscia
85100 Potenza (PZ)

(0971) 52680 - 54899

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EQUITALIA: NESSUNA CARTELLA SOTTO L’ALBERO DEI CONTRIBUENTI

Congelati 380 mila atti di riscossione fino all’8 gennaio. notificati solo alcuni atti inderogabili

Sospiro di sollievo per i contribuenti a Natale.  Equitalia ha congelato 380 mila atti di riscossione, quasi tutte le richieste in consegna tra il 24 dicembre fino all’8 gennaio. Saranno notificati solo alcuni atti inderogabili, ad esempio quelli vicino alla prescrizione, in buona parte attraverso la posta elettronica certificata. A firmare il provvedimento l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini. “L’operazione “zero cartelle” - ricorda la società – si inserisce nel percorso di miglioramento del rapporto fisco-contribuenti che negli ultimi mesi ha portato già diverse innovazioni. Tra queste il progetto “cartella amica”, che prevede il piano di rateizzazione dei propri debiti, il servizio “Se Mi Scordo” che avvisa i contribuenti con un sms sul cellulare o tramite email dell’arrivo di una nuova cartella o se non sono regolari le rate, e altri servizi sul portale www.gruppoequitalia.it, e su smartphone e tablet”.

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CANONE 2017, CHI NON POSSIEDE LA TV PUÒ COMUNICARLO ENTRO IL 31 GENNAIO

“Tempo fino al 31 gennaio 2017 per comunicare all’Agenzia delle Entrate che non si possiede l’apparecchio televisivo, presentando la relativa dichiarazione, ed evitare così di pagare il canone il prossimo anno. In considerazione del fatto che la prima rata per il canone Tv 2017 viene addebitata, come previsto dalla legge, già a gennaio, è consigliabile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o tramite posta entro il 20 dicembre)”.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega: “Il modello di dichiarazione sostitutiva è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it e della Rai www.canone.rai.it e va presentato direttamente dal contribuente o dall’erede tramite un’applicazione web, disponibile sul sito internet dell’Agenzia, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, oppure tramite gli intermediari abilitati (Caf e professionisti). Nei casi in cui non sia possibile l’invio telematico, il modello può essere spedito, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino”.

“La dichiarazione sostitutiva – conclude la nota –  può essere firmata digitalmente e presentata anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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TURISMO: FESTE IN CHIARO SCURO. SPESA MEDIA IN AUMENTO A 668 EURO (+3,2% SUL 2015), MA CALANO GLI ITALIANI IN VACANZA (-1,8 MILIONI)

I dati dell’indagine Confesercenti Swg sulle intenzioni di viaggio. Crescono le diseguaglianze territoriali: nel Mezzogiorno in vacanza il 18%, al Nord è il 26%.

Feste in chiaroscuro per il turismo. Secondo le intenzioni di viaggio rilevate da Confesercenti con l’ausilio tecnico di SWG, gli italiani che faranno una vacanza di almeno due giorni nel periodo compreso tra il 22 dicembre ed il weekend dell’Epifania saranno circa 9,8 milioni, quasi 1,8 milioni in meno dello scorso anno. La quota di turisti è bassa soprattutto al sud – 18% – mentre la percentuale più alta è nelle regioni del nord (26%). Si registra invece un aumento della spesa media per persona, prevista quest’anno a 668 euro, con una crescita del 3,2% sullo scorso anno. 

Si riduce complessivamente la durata media delle vacanze, che passa da 6,1 a 5,9 giorni, quasi una giornata in meno rispetto al 2007. Più di un italiano su due (il 53%), concentrerà comunque il suo viaggio tra i 3 ed i 5 giorni, mentre l’11% si concederà solo due giornate fuori. Si andrà in ferie soprattutto a Capodanno (10% dei viaggiatori) e a Natale (8%). Un gruppo ristretto di viaggiatori (4%) pianifica una vacanza durante il mini-ponte dell’Epifania.

Per le prenotazioni, cresce il ricorso all’esperienza delle agenzie viaggi, che quest’anno saranno utilizzate dal 16% dei vacanzieri, il 4% in più delle feste passate, per acquistare il proprio viaggio. Che si farà principalmente con partner e famiglia, entrambi indicati dal 35% degli intervistati, mentre il 23% andrà con gli amici ed il 6% da solo. Analizzando nel dettaglio i vari periodi, si segnala però una distribuzione di gruppi diversa tra loro a seconda della festività. Il Natale è, come si conviene, occasione della riunione familiare, anche in viaggio, mentre Capodanno e ancora di più il ponte dell’Epifania sono scelte per le vacanze con il partner.

Mete e alloggio. Diminuisce del 4% la quota di persone che pianificano una vacanza in Italia, scelta comunque da due su tre (il 66%). Quanto perduto è invece guadagnato dalle mete europee, indicate quest’anno dal 27%, il 4% in più dello scorso anno. La cultura si conferma volano del turismo: il 45% dei viaggiatori, infatti, dichiara di voler un viaggio all’insegna di mete culturali e città d’arte, una percentuale superiore di dieci punti a quella di un anno fa. Cala invece la vacanza in montagna, tipica delle festività invernali, che passa dal 27 al 23% delle preferenze.

In Italia, le località più indicate sono proprio le città d’arte e le metropoli: Torino, Firenze, Venezia, ma anche Matera, che sarà capitale europea della cultura nel 2019 ma già pare beneficiare di maggiore attenzione da parte dei flussi turistici. Per quanto riguarda i viaggi all’estero, invece, è l’Austria la meta privilegiata: era seconda l’anno scorso e adesso si ritrova prima con il 14% delle indicazioni, 4 punti in più del 2015; la Spagna invece scende molto nelle scelte, passando dal 15 all’8%. Continua la discesa della Francia – che passa dall’8 al 7% – mentre risale un poco la Germania (7%). Crescono la Gran Bretagna, la Polonia, l’Olanda ed i paesi scandinavi, tutti al 6%.

Il 37% dei vacanzieri soggiornerà in un albergo o una pensione. Si tratta di una quota in crescita di cinque punti sullo scorso anno, anche se la maggioranza relativa dei vacanzieri (il 39%) progetta di trascorrere le proprie ferie in una casa di proprietà, propria o di amici o parenti. Il 20%, invece, ha optato per una casa in affitto, un b&b o un ostello.

“Su questa stagione – dichiara Claudio Albonetti, Presidente di Assoturismo Confesercenti – incide senz’altro un calendario meno favorevole alle ferie, con le due principali festività che coincidono con il weekend. Ma si rileva anche una crescita delle diseguaglianze territoriali, con una quota di vacanzieri nelle regioni del sud inferiore di 8 punti percentuali a quella del nord. Gli operatori della ricettività, però, segnalano flussi sotto le attese: la speranza è di assistere ad un’accelerazione nei prossimi giorni. Intanto, il piano strategico appena licenziato è un primo importante segnale da parte del Governo nei confronti di un comparto fondamentale per il rilancio della nostra economia. Il documento va nella giusta direzione, cogliendo quei chiari segnali di ripresa del turismo italiano raccolti nel 2016. L’auspicio è che l’azione del Governo prosegua, ora, con azioni concrete di affermazione ed attuazione dello stesso piano”

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LA REGIONE BASILICATA RIAPRE I TERMINI PER ISCRIZIONE E AGGIORNAMENTO ELENCHI DEGLI OPERATORI DELLO SPETTACOLO ANNO 2017

Con Determinazione Dirigenziale del 13 Dicembre 2016,

la Regione Basilicata ha riaperto i termini per  iscrizione e aggiornamento elenchi degli operatori dello spettacolo – Anno 2017

 

 

In allegato uno stralcio delle Finalità, i settori di interesse e le definizioni interessate dal provvedimento.

Download allegati:
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FISCO: IN ARRIVO OLTRE 20MILA ALERT PREVENTIVI SU IVA 2013

Nuova tranche di comunicazioni e inviti preventivi, 20.362, dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni Iva 2013. Con comunicazioni personalizzate, messe a punto dall’amministrazione fiscale, imprese e professionisti saranno chiamati a sanare le anomalie tra dichiarazione e spesometro.

Lo riporta una nota del Fisco che spiega come: “in pratica, le imprese e i professionisti che non hanno dichiarato, ai fini Iva, in tutto o in parte, le operazioni attive effettuate nel 2013, rispetto a quelle comunicate dai propri clienti attraverso lo spesometro relativo al medesimo anno, riceveranno a stretto giro una comunicazione personalizzata dell’Agenzia delle Entrate contenente l’invito a regolarizzare l’anomalia emersa ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso. Tramite le comunicazioni le Entrate mettono a disposizione dei soggetti Iva interessati sia le informazioni inviate dai loro clienti, da cui risultano ricavi o compensi non dichiarati e possibili anomalie rispetto a quanto riportato in dichiarazione, sia le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti”.

“A stabilirlo è il provvedimento firmato dal Direttore con cui le Entrate – prosegue la nota –  fissano modalità e procedure utilizzate per mettere a disposizione dei contribuenti, in maniera preventiva, le informazioni utili ad adempiere correttamente ai propri doveri fiscali e ad evitare, quindi, controlli”.

“Grazie a questi alert o segnalazioni – conclude la nota – che viaggeranno via posta elettronica certificata, il contribuente potrà rimediare per tempo a un eventuale errore commesso avvalendosi del nuovo ravvedimento e beneficiando così di una significativa riduzione delle sanzioni. Ciò anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. L’Agenzia è pronta a spedire le comunicazioni via e-mail agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati. L’obiettivo è quello di informare “a monte” il contribuente della sua posizione fiscale, consentendogli di fornire per tempo elementi in grado di giustificare le presunte anomalie. I contribuenti potranno richiedere informazioni o fornire chiarimenti, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, seguendo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute”.

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POLIZIA POSTALE: TRUFFA VIA WEB ORA TOCCA A AUCHAN, POSTE E RYANAIR, COME DIFENDERSI DAL PHISHING

Mail fasulle, rischieste di dati e finti concorsi a premi ecco come fanno

Truffe via web la polizia postale ammonisce di cestinare ogni mail sospetta

Il phishing è il tentativo di truffa informatica, viene effettuato contattando gli utenti ignari per mezzo dei personal computer e gli smartphone, in generale viene richiesto di comunicare i propri dati personali, anche i più riservati come il numero di carta di credito o bancomat e le credenziali di accesso ai servizi di homebanking.

Poco tempo fa erano stati usati i marchi di Ikea, Decathlon, H&M e Timberland, oggi vengono invece segnalati tantissimi messaggi da parte di #ryanair, delle Poste Italiane e dell'ipermercato Auchan, e persino i diciottenni sono stati fatti oggetto di #mail false riguardo al bonus governativo di 500 euro.

Le modalità della #truffa sono sempre simili e il pericolo sta solamente nella disattenzione di chi riceve i messaggi che non li riconosce come truffaldini e interagisce anche con un semplice click o peggio comunicando i propri dati personali.

La polizia postale ammonisce da sempre che nessuno via web regala mai nulla senza motivo, nè richiede dati sensibili.

Conto sospeso di Poste Italiane

Arrivano delle mail che apparentemente sono mandate da Poste Italiane, con cui hanno in comune l'aspetto grafico e il marchio.

Vengono spedite a tutti, ma coloro che sono a rischio sono maggiormente i titolari di un conto presso le Poste che, essendo interessati sono spinti ad approfondire.

Il messaggio minaccia la chiusura del conto se non saranno aggiornati i dati, oppure gentilmente avvisa che si è verificato un errore nei servizi online, offrendo assistenza tramite un tasto help.

Ovviamente sono messaggi da cestinare immediatamente senza interagire in alcun altro modo.

Ryanair e i viaggi gratis

I truffatori in questo caso agiscono tramite Whatsapp e promettendo buoni del valore di 200 euro per viaggiare chiedono solo di coinvolgere 10 amici e 3 gruppi.

E' tutto falso e Ryanair ha prontamente emesso un comunicato in cui avverte che non ha alcun profilo su Whatsapp e che la promozione è inesistente.

In questo caso non si rischia denaro ma si contribuisce ad allargare quella che è semplicemente una catena di sant'antonio, ma anche qui la soluzione più intelligente è cancellare immediatamente i messaggi.

Buoni Auchan da 500 euro

La casella postale di moltissime persone ha ricevuto in questi giorni delle missive compilate con una grafica del tutto identica a quella originale dell'ipermercato Auchan.

In modo molto convincente viene offerto un buono acquisto spendibile in ogni supermercato Auchan in occasione delle prossime festività.

Il buono acquisto è ottenibile in quanto grazie ad un sorteggio il destinatario della mail è stato abbinato ad un buono che potrà essere ritirato con pochi click.

Ovviamente anche questa è una truffa, se si eseguono i vari passi suggeriti per ottenere il buono premio non si vincerà nulla ma ci si iscriverà ad un servizio a pagamento via sms.

La soluzione è sempre la stessa, cestinare immediatamente la mail senza interagire in nessun altro modo.

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BOLKESTEIN, CONFESERCENTI: “SALVAGUARDARE I POSTI LAVORO”; ANVA E FIVA: "NO RINVIO, MA PROROGA ESCLUSIVAMENTE TECNICA"

Si avvicinano le scadenze per il rinnovo delle concessioni per il commercio su suolo pubblico.

Situazione ancora molto confusa, anche per l'intervento - fuori tempo massimo della Autorità Garante della Concorrenza -, ma l'ANVA diffida Regioni e Comuni nel caso in cui dovessero disattendere i contenuti della intesa sottoscritta tra le Associazioni del commercio, le Regioni e il Ministero dello Sviluppo Economico del 2012.

 

Scarica i documenti in allegato per leggere i comunicati stampa ANVA Confesercenti

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